Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 giugno 2004
Domanda 15 giugno 2004
Buongiorno, ho avuto problemi con una ditta che fabbrica divani, e intendevo mandare una lettera di protesta. Ve la allego in fondo alla mail, e chiederei se ho qualche possibilita' di essere ascoltato dall'azienda, e se in questi casi l'utente ha qualche diritto di rivalsa nei confronti dell'azienda, o se addirittura e' passibile di sanzioni per ribellarsi a questo tipo di trattamenti.
Grazie mille in anticipo della disponibilita' e della risposta.
Cordiali Saluti.
Dario
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Egregio Sign. xxx xxx, Mi accingo a scriverle la presente per portarLa a conoscenza di alcune spiacevoli vicende riguardanti la Sua azienda. Mesi fa ho ordinato assieme alla mia fidanzata un divano (modello xxx xxx, se non erro) e abbiamo versato un acconto, rimanendo d'accordo (per iscritto) per la consegna a domicilio nel mese di maggio.
Allo scadere di tale mese ho telefonato alla Vostra ditta e mi e' stato detto che il divano era ancora da rifinire, per cui non si sapeva ancora quando mi sarebbe stato consegnato. Ho pertanto cercato di modificare la priorita' dei lavori da fare in casa per ovviare a questo Vostro ritardo. Successivamente, dopo una settimana circa, la mia fidanzata e' stata contattata telefonicamente da qualcuno del vostro ufficio (almeno cosi' si puo' supporre, dal momento che questa persona non ha fornito le proprie generalita') dicendo che il divano era pronto e sarebbe stato consegnato tassativamente sabato 12 giugno, per esigenze logistiche della Vostra ditta. La mia fidanzata ha risposto che sabato era un problema per noi (anche a causa del cambiamento di programma, tra l'altro causato dal Vostro ritardo) e che pertanto preferiva un altro giorno. Le e' stato risposto che la consegna o si faceva sabato 12 giugno o minimo 15-20 giorni dopo. Si e' pertanto convenuti che ci si sarebbe risentiti il venerdi' 11 giugno per fissare la data. Faccio percio' notare che a quel punto NON era ancora FISSATA la data della consegna.
Io e la mia fidanzata, se pur perplessi su questo ulteriore ritardo e sull'impossibilita' di concordare con la Vostra azienda il giorno della consegna, abbiamo deciso di accettare il posticipo della consegna di 15-20 giorni. Pertanto, senza aspettare oltre, giovedi' 10 giugno ho telefonato io stesso alla Vostra ditta, ma una signorina del Vostro ufficio mi ha risposto che a riguardo dovevo parlare con una sua collega, la quale al momento era occupata al telefono; ho lasciato quindi il mio numero di telefono e mi e' stato detto che sarei stato richiamato non appena la collega si fosse liberata. Non sono stato richiamato, ma il giorno dopo (quindi venerdi' 11 giugno) la mia fidanzata e' stata contattata per telefono, ricevendo l'annuncio che il divano sarebbe stato consegnato il giorno dopo alle 11, in quanto era gia' stato caricato sul camion. La mia fidanzata, alquanto interdetta dall'atteggiamento cosi' poco disponibile dei Vostri dipendenti, si e' vista costretta ad adattarsi e, pur a malincuore, non ha saputo ribattere all'ultimatum e mi ha subito avvisato della cosa.
Venendo a conoscenza dello stato dei fatti, ho subito telefonato in ditta: mi e' stata passata una signorina, la quale a sua volta mi ha passato un'altra persona, la quale non ha voluto sentire ragioni riguardo a concordare una possibile data di consegna, arrogando la scusa che il divano era gia' stato caricato sul camion. Oltre all'atteggiamento poco professionale da parte di questa persona, abbiamo anche ricevuto l'accusa di non aver avvisato con anticipo, quando invece, per come stanno le cose, avete deciso UNILATERALEMENTE la consegna, approfittando dell'educazione e della disponibilita' dei clienti.
Ora, ho chiesto se era possibile cambiare la data della consegna, ma mi e' stato risposto con decisione che a quel punto non sapevate quando avreste potuto consegnare il divano (quindi a luglio o addirittura a settembre, cosi' mi e' stato detto).
A seguito di tutte queste vicissitudini, le quali non sono da attribuire alla Sua persona, ma derivano sicuramente da un modo di fare alquanto "particolare" dei Suoi dipendenti nel pianificare le scadenze e nel trattare con i clienti, mi auguro innanzitutto di essere al piu' presto contattato, (quindi assolutamente NON a luglio o settembre), e come minimo di poter CONCORDARE assieme a voi la data e l'ora della consegna.
Diversamente io e la mia fidanzata ci sentiremo altamente insoddisfatti della Vostra ditta, (nella quale abbiamo gia' a suo tempo riposto la nostra fiducia, versando un discreto acconto) e in tal caso ci vedremo costretti ad adire le vie legali per verificare eventuali inadempienze della Vostra ditta nel riguardi del cliente e nello specifico nei nostri confronti.
Certo che tutta la spiacevole vicenda sia frutto di un equivoco, confido nella professionalita' della Vostra azienda ed aspetto quanto prima vostre notizie.
Distinti Saluti.
Dario, da Gassino Torinese

Risposta ADUC
in primo luogo, ricordi d'inviare la comunicazione a mezzo raccomandata A/R. Tolga il "se non erro" in quanto occorre si mostri sicuro di cio' che ha ordinato, altrimenti rischiate ulteriori disguidi. Suggeriremmo di circoscrivere meglio i termini della questione: inviando una raccomandata A/R di messa in mora, in cui deve indicare un termine entro cui effettuare la consegna ed in ogni caso gia' sarebbe opportuno indicasse la sua fascia oraria preferita ed i giorni possibili; sempre con l'avviso che in difetto agira' in giudizio.
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