Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 giugno 2004
Domanda 12 giugno 2004
Buongiorno e grazie per il vostro servizio.
Vi pongo un quesito relativo al solito problema della decurtazione dei punti sulla patente. Ho ricevuto una multa relativa ad un'infrazione commessa circa tre mesi fa con annesso verbale che comunica la decurtazione di 5 punti. L'infrazione consiste nell'uso di radiotelefono durante la marcia. In realta' ci sono alcune cose che non mi convincono: in tale data difficilmente mi sarei potuta trovare nel luogo indicato (ma non posso essere sicurissima, ahime', essendo passati quasi tre mesi!) e l'agente non mi ha fermato. Sul verbale la mancata contestazione e' giustificata dal fatto che l'agente era "in posizione non idonea o pericolosa ad intimare l'alt". Considerato che il luogo in cui sarebbe avvenuta l'infrazione e' un controviale dove la velocita' e' limitata (e se avessi mai superato il limite sarebbe sicuramente stato segnalato!), non sarebbe stato opportuno seguirmi e fermarmi subito? (in teoria gli agenti di polizia non avrebbero l'incarico di fermare un conducente "pericoloso"?). Come puo', inoltre, un agente in posizione non idonea o pericolosa ad intimare l'alt essere sicuro che un conducente usi un cellulare, annotare un numero di targa con assoluta certezza senza preoccuparsi di fermare immediatamente il conducente come di sua competenza? Vi chiedo se questi siano motivi validi per fare ricorso davanti al giudice di pace.
Vi chiedo inoltre se l'errore presente nel verbale relativo alla data di nascita del proprietario possa essere considerato un vizio di forma.
Ringrazio anticipatamente.
Paola. da Moncalieri (TO)

Risposta ADUC
la pura e semplice verita' e' che non vediamo come una persona a piedi, seppur vigile, possa riuscire a bloccare un mezzo che prosegue la sua corsa, per contestare un'infrazione: questa e' la verita'. Semmai puo' ipotizzare la mancanza di certezza assoluta del fatto che lei stesse utilizzando il telefono, potendosi trattare di errore visivo: la prova non l'ha, quindi non c'e' certezza, pero' il dubbio puo' sicuramente porlo e quindi tentare l'opposizione.
L'errore di data di nascita e' un vizio formale di acquisizione di dati successivi: se ricorre in ogni caso, lo aggiunga; ma non c'e' da basarvi un ricorso.
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