Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 giugno 2004
Gentili Signori, Vorrei cortesemente sapere se un comportamento al quale sono stato sottoposto (direi che ho subito) in un negozio lo scorso sabato 5 giugno, possa ritenersi corretto. I fatti: dopo aver acquistato due prodotti in un magazzino, averli regolarmente pagati alla cassa, passato dagli appositi strumenti verticali anti taccheggio per recarmi all'uscita, poco prima della porta di uscita sono stato fermato da una guardia giurata che voleva vedere lo scontrino per verificare la corrispondenza con gli oggetti acquistati. Al mio rifiuto, motivato con il fatto di averli appena pagati alla cassa, la guardia insisteva dicendo che ero maleducato (sic), che faceva il suo lavoro, che era un pubblico ufficiale, che avrebbe potuto chiamare le forze dell'ordine, etc. Alla fine ho mostrato lo scontrino e me ne sono andato.
Preciso che in questo negozio tale comportamento (richiesta dello scontrino per il controllo degli acquisti, poco prima dell'uscita e dopo aver superato i controlli elettronici anti taccheggio) avviene come prassi normale e solitamente a cio' e' preposto personale del negozio e non una guardia giurata come lo scorso sabato e, a quanto ho visto, non vi sono cartelli che avvisano la clientela della possibilitá di un controllo nel senso spiegato sopra (la merce potrebbe essere stata ritirata in una borsa e in tal caso il personale addetto al controllo puo' pretendere di controllare nella borsa?).
Ringrazio anticipatamente e porgo Distinti saluti.
Mauro, da Marcallo
Preciso che in questo negozio tale comportamento (richiesta dello scontrino per il controllo degli acquisti, poco prima dell'uscita e dopo aver superato i controlli elettronici anti taccheggio) avviene come prassi normale e solitamente a cio' e' preposto personale del negozio e non una guardia giurata come lo scorso sabato e, a quanto ho visto, non vi sono cartelli che avvisano la clientela della possibilitá di un controllo nel senso spiegato sopra (la merce potrebbe essere stata ritirata in una borsa e in tal caso il personale addetto al controllo puo' pretendere di controllare nella borsa?).
Ringrazio anticipatamente e porgo Distinti saluti.
Mauro, da Marcallo
Risposta ADUC
in ogni caso, non e' un pubblico ufficiale. Ci pare irrilevante che la verifica avvenga da parte di un soggetto o di un altro. Il punto, e' che loro hanno diritto di chiedere e lei di rifiutare. Nel caso giungiate ad un diverbio, una delle due parti puo' anche chiamare i carabinieri, se crede. I quali, possono chiederle i documenti ma neanche loro potrebbero effettuare nessun tipo di perquisizione. Va da se' che chi non ha niente da nascondere di solito risolve il problema mostrando la merce, come ha fatto lei. In caso dall'evento le derivasse pregiudizio, puo' anche intentare un'azione per danni nei riguardi del negozio: ma pregiudizio vero, ovviamente, altrimenti agire in giudizio senza nessuna base sarebbe una perdita di tempo ed anche di denaro.
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