Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 giugno 2004
Egregi Signori, sono l'ennesimo utente Telecom esasperato. Vi racconto brevemente le mie disavventure.
I°disavventura.
In data 19/10/2001 la societa' xxx sas (in cui lavoro) stipulava contratto di locazione finanziaria della durata di 18 bimestri con Teleleasing (partner Telecom) per centralino e n.5 telefoni da installare negli uffici di proprieta' della xxx sas. A fine dicembre 2002 la xxx sas traslocava in un ufficio piu' piccolo (nello stesso stabile) dove non necessitava piu' di centralino e di n.5 telefoni avendo dato gli uffici dove era ubicata in precedenza in locazione. Nel nuovo ufficio piu' piccolo si chiedeva a Telecom l'installazione di un nuovo impianto telefonico senza centralino che mantenesse i numeri telefonici precedenti. Si decideva contemporaneamente di disdire il contratto di locazione finanziaria stipulato con Teleleasing dal momento che il centralino e i 5 telefoni (inutilizzabili senza centralino) non erano piu' in uso. Si scopriva (ingenuamente) che il contratto non prevedeva la possibilita' di cessazione del medesimo da parte dell'utilizzatore ovvero xxx sas(mentre tale facolta' era riservata solo al concedente ovvero Teleleasing). Volendo riscattare anticipatamente centralino e telefoni il conteggio(come da lettera di Teleleasing inviata alla xxx sas il 30/01/2003) dell'importo dovuto per la recessione dal contratto risultava essere superiore al totale dei canoni residui da pagarsi con scadenza bimestrale. La disdetta del contratto di leasing era stata nel frattempo inviata anche a Telecom: non solo Telecom non ha mai risposto in merito, ma a Dicembre del 2003 ho scoperto casualmente telefonando al 191 per chiedere attivazione del trasferimento di chiamata (servizio compreso nel canone bimestrale di circa ¤55/57 per linea ISDN a tutt'oggi mai attivato da Telecom nonostante richiesta scritta) che tale pratica di disdetta non era mai stata chiusa da un responsabile Telecom. Inoltre tutti gli operatori del 191 con cui si e' parlato sostenevano che tutti i canoni che continuavano ad essere addebitati dopo la disdetta del leasing erano ingiustificati poiche' la xxx sas non sarebbe stata piu' tenuta a versarli. Sono stati inviati fax, lettere e sono state eseguite un numero svariato di telefonate al 191 per sollecitare la definizione(a questo punto sia in positivo che in negativo) della pratica aperta senza successo. Aggiungo che telefoni e centralino sono ancora in possesso della xxx sas: al termine del leasing(il cui canone bimestrale e' la modica cifra di euro 158) la xxx sas ha facolta', se lo desidera, di acquistarli!
II°disavventura.
Nell'ultima lettera inviata a Telecom per la disavventura I si e' fatta promessa di passare ad una societa' concorrente ed ora sto svolgendo tutte le pratiche per diventare utente Fastweb. Naturalmente tutto questo non e' affatto semplice. La xxx sas ha stipulato un contratto per ADSL SMART 5 (prima era in uso Alice) in data 27 febbraio 2004 (piu' "performante" SMART 5, secondo Telecom, rispetto ad Alice che ora viene destinata solo all'uso privato anziche' aziendale) con canone bimestrale di circa ¤89. Il contratto e' stato stipulato con una societa' partner di Telecom: JOIN srl di Via xxx a Milano. Ho scoperto (sempre con molta ingenuita') che tale contratto non puo' essere disdetto prima di un anno e se si volesse passare a Fastweb anche per l'allacciamento ad Internet, si dovrebbe continuare a pagare il canone bimestrale a Telecom. Ci tengo a precisare a difesa della mia ingenuita' che sul "contratto" inviato dalla JOIN via fax tutto cio' che riguardava il tipo di contratto e le sue clausole era stato omesso ne' vi era alcun riferimento alle clausole di contratto generalmente applicate da Telecom. Come l'operatore Fastweb mi ha spiegato, dopo la visione di tutta la documentazione riguardante l'attivazione della SMART 5 in possesso della xxx sas, la JOIN ha inviato via fax alla xxx sas un modulo generalmente usato per l'attivazione on line (in cui solo chi inserisce i dati via internet puo' leggere le condizioni contrattuali) e sui due fogli pubblicitari Telecom che illustravano i servizi offerti con SMART 5 allegati al modulo di attivazione era stata volutamente cancellata da JOIN la dicitura che il contratto aveva vincolo di 12 mesi(cosa che invece Telecom in tali fogli pubblicitari aveva specificato). Questo primo ostacolo per passare ad essere utente Fastweb e' stato superato con un escamotage (che comunque ha avuto un suo costo) ma cio' non toglie che il comportamento di JOIN e' assolutamente scorretto a prescindere dalla mia personale ingenuita' in merito ai contratti Telecom!
E' mai possibile che tali societa' debbano operare in modo cosi' disonesto senza mai pagare uno scotto per questo? Non si puo' fare nulla? Cordiali Saluti.
Saida, da Novate Milanese (MI)
I°disavventura.
In data 19/10/2001 la societa' xxx sas (in cui lavoro) stipulava contratto di locazione finanziaria della durata di 18 bimestri con Teleleasing (partner Telecom) per centralino e n.5 telefoni da installare negli uffici di proprieta' della xxx sas. A fine dicembre 2002 la xxx sas traslocava in un ufficio piu' piccolo (nello stesso stabile) dove non necessitava piu' di centralino e di n.5 telefoni avendo dato gli uffici dove era ubicata in precedenza in locazione. Nel nuovo ufficio piu' piccolo si chiedeva a Telecom l'installazione di un nuovo impianto telefonico senza centralino che mantenesse i numeri telefonici precedenti. Si decideva contemporaneamente di disdire il contratto di locazione finanziaria stipulato con Teleleasing dal momento che il centralino e i 5 telefoni (inutilizzabili senza centralino) non erano piu' in uso. Si scopriva (ingenuamente) che il contratto non prevedeva la possibilita' di cessazione del medesimo da parte dell'utilizzatore ovvero xxx sas(mentre tale facolta' era riservata solo al concedente ovvero Teleleasing). Volendo riscattare anticipatamente centralino e telefoni il conteggio(come da lettera di Teleleasing inviata alla xxx sas il 30/01/2003) dell'importo dovuto per la recessione dal contratto risultava essere superiore al totale dei canoni residui da pagarsi con scadenza bimestrale. La disdetta del contratto di leasing era stata nel frattempo inviata anche a Telecom: non solo Telecom non ha mai risposto in merito, ma a Dicembre del 2003 ho scoperto casualmente telefonando al 191 per chiedere attivazione del trasferimento di chiamata (servizio compreso nel canone bimestrale di circa ¤55/57 per linea ISDN a tutt'oggi mai attivato da Telecom nonostante richiesta scritta) che tale pratica di disdetta non era mai stata chiusa da un responsabile Telecom. Inoltre tutti gli operatori del 191 con cui si e' parlato sostenevano che tutti i canoni che continuavano ad essere addebitati dopo la disdetta del leasing erano ingiustificati poiche' la xxx sas non sarebbe stata piu' tenuta a versarli. Sono stati inviati fax, lettere e sono state eseguite un numero svariato di telefonate al 191 per sollecitare la definizione(a questo punto sia in positivo che in negativo) della pratica aperta senza successo. Aggiungo che telefoni e centralino sono ancora in possesso della xxx sas: al termine del leasing(il cui canone bimestrale e' la modica cifra di euro 158) la xxx sas ha facolta', se lo desidera, di acquistarli!
II°disavventura.
Nell'ultima lettera inviata a Telecom per la disavventura I si e' fatta promessa di passare ad una societa' concorrente ed ora sto svolgendo tutte le pratiche per diventare utente Fastweb. Naturalmente tutto questo non e' affatto semplice. La xxx sas ha stipulato un contratto per ADSL SMART 5 (prima era in uso Alice) in data 27 febbraio 2004 (piu' "performante" SMART 5, secondo Telecom, rispetto ad Alice che ora viene destinata solo all'uso privato anziche' aziendale) con canone bimestrale di circa ¤89. Il contratto e' stato stipulato con una societa' partner di Telecom: JOIN srl di Via xxx a Milano. Ho scoperto (sempre con molta ingenuita') che tale contratto non puo' essere disdetto prima di un anno e se si volesse passare a Fastweb anche per l'allacciamento ad Internet, si dovrebbe continuare a pagare il canone bimestrale a Telecom. Ci tengo a precisare a difesa della mia ingenuita' che sul "contratto" inviato dalla JOIN via fax tutto cio' che riguardava il tipo di contratto e le sue clausole era stato omesso ne' vi era alcun riferimento alle clausole di contratto generalmente applicate da Telecom. Come l'operatore Fastweb mi ha spiegato, dopo la visione di tutta la documentazione riguardante l'attivazione della SMART 5 in possesso della xxx sas, la JOIN ha inviato via fax alla xxx sas un modulo generalmente usato per l'attivazione on line (in cui solo chi inserisce i dati via internet puo' leggere le condizioni contrattuali) e sui due fogli pubblicitari Telecom che illustravano i servizi offerti con SMART 5 allegati al modulo di attivazione era stata volutamente cancellata da JOIN la dicitura che il contratto aveva vincolo di 12 mesi(cosa che invece Telecom in tali fogli pubblicitari aveva specificato). Questo primo ostacolo per passare ad essere utente Fastweb e' stato superato con un escamotage (che comunque ha avuto un suo costo) ma cio' non toglie che il comportamento di JOIN e' assolutamente scorretto a prescindere dalla mia personale ingenuita' in merito ai contratti Telecom!
E' mai possibile che tali societa' debbano operare in modo cosi' disonesto senza mai pagare uno scotto per questo? Non si puo' fare nulla? Cordiali Saluti.
Saida, da Novate Milanese (MI)
Risposta ADUC
in primo luogo, le comunicazioni e le richieste si formulano sempre per raccomandata A/R. In secondo luogo, se un contratto ha durata di 12 mesi e' ovvio che non sia possibile risolverlo prima: se non corrispondendo una penale indicata in contratto o (in mancanza) decisa da un giudice -rivolgendosi pertanto ad un giudice di pace. La cifra di penale, comunque, non sarebbe superiore al dovuto, semmai dovrebbe rientrare entro detti termini. Piuttosto: poiche' ci pare di capire che i 18 mesi siano ormai decorsi.. ha risolto il contratto in via definitiva, almeno entro la scadenza, o no? (Nel qual caso, si sarebbe rinnovato per un ulteriore periodo). Stesso dicasi per l'Adsl: o rispetta il contratto sino a scadenza (guardi che rispettare i termini contrattuali non e' una cosa poi cosi' anomala: se un contratto ha un termine, e' appunto perche' il servizio duri per quel periodo, nel bene e nel male) oppure corrisponde una penale: se il contratto non la prevede, puo' richiederla al giudice di pace: richiedendo la risoluzione contrattuale in giudizio, con conseguente penale determinata da costui.
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