Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 giugno 2004
Domanda 7 giugno 2004
Spett. le ADUC, 3 giorni orsono, essendo invitato ad un matrimonio, mi sono recato presso un negozio di articoli da regalo della mia zona, ove gli sposi avevano stilato una "Lista di Nozze" per provvedere ad acquistare un regalo. La commessa, mettendosi a disposizione, mi ha illustrato la citata lista dalla quale ho selezionato uno dei regali, formato da piu' articoli. Dato che uno di questi articoli non era presente in magazzino la stesa commessa mi riferiva che avrebbe dovuto ordinarlo e che avrei potuto ritirare l'intero regalo all'arrivo dell'articolo mancante. Ovviamente mi riferiva che il pagamento sarebbe avvenuto alla consegna e, alla mia domanda se dovevo lasciare qualcosa di anticipo, mi rispondeva che pur non essendo necessario sarebbe comunque stato meglio (?!?!). Pertanto lasciavo?. 50 come anticipo, pagando con il Bancomat, e del quale non ricevevo alcuno scontrino fiscale ma solo un "pezzo di carta" manoscritto. In data odierna, chiamavo il negozio in questione spiegando che erano sopraggiunti degli imprevisti che mi costringevano ad annullare l'acquisto. La commessa in questione mi riferiva che cosi' facendo avrei perso la somma da me versata come acconto in virtu' di un loro presunto "regolamento interno". A nulla sono valse le mie rimostranze (anche in considerazione del fatto che trattandosi di una lista di nozze, quel regalo da me selezionato, sara' probabilmente acquistato da altro invitato...). Secondo Voi il negozio puo' trattenere il mio acconto semplicemente avvalendosi di un "regolamento interno"??? Se cosi' non e' quali sono i passi per ritornare in possesso della somma da me versata??? Vi ringrazio anticipatamente e porgo i miei distinti Saluti.
Stefano, da Anzio

Risposta ADUC
la pura e semplice verita' e' che sarebbe stato tenuto come minimo a perdere una cifra a titolo di penale anche in caso non avesse versato nulla: cio', in quanto lei ha effettuato l'acquisto e poi risolto il contratto anticipatamente; chi si rende inadempiente risolvendo il contratto, e' tenuto a corrispondere una penale alla parte invece disposta ad adempiere. Cio', a prescindere che poi lo specifico articolo venga (o meno, in quanto non e' neanche scontato questo) acquistato da altri. Naturalmente, non avendo lei dato i suoi estremi, se non versava nulla poteva semplicemente "sparire": ma mantenendosi invece alle condizioni contrattuali effettive e dimostrabili, il negozio ha diritto ad incamerare le somme (o meglio, non essendo una caparra ma un anticipo avrebbe diritto ad una penale, che potrebbe essere inferiore ma piu' probabilmente superiore) non solo per un "regolamento interno" ma proprio in termini di legge, e cio' a fronte della sua inadempienza -potrebbe anche agire per l'adempimento, ma questo e' scontato non lo faranno e comunque anche in quel caso se lei si oppone un giudice le addebiterebbe solo la penale.
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