Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 giugno 2004
Domanda 7 giugno 2004
Cara ADUC, ti scrivo per via di una di richiesta che mi e' pervenuta da un giudice di pace per conto del mio vecchio datore di lavoro. L'anno scorso, dopo un travagliato accordo con la vecchia azienda, ho accettato di dare le dimissioni in cambio di un compenso economico. Mi hanno liquidato prima di fare tutti i conti (quelli corretti e definitivi) e mi hanno dato 800, 00 euro in piu' rispetto a quello che mi spettava come da accordo (siglato presso sede sindacale).
A seguito dell'emissione della busta paga ho ricevuto una telefonata della ditta che mi chiedeva di restituirli. Io ho chiesto di farmi pervenire una richiesta scritta che non ho mai ricevuto fino alla settimana scorsa, il problema e' che non me l'anno richiesta loro direttamente (l'azienda) ma un giudice di pace che oltre agli 800, 00 euro mi chiede altri 250, 00 per varie spese legali e/o altro.
A prescindere dal fatto che dagli atti dell'accordo nessuno delle due parti puo' in nessun modo fare ulteriori richieste o azioni legali; Vi chiedo se e' corretto che; - l'azienda, senza fare delle richieste formali scritte al sottoscritto, possa passare attraverso il giudice di pace per ottenere il denaro da me.
- stando a quanto scritto dal giudice io dovrei pagare entro 40gg. Sono obbligato a pagare tutto, anche le spese?
- stando all'accordo siglato per il mio licenziamento, nessuna delle parti puo' oggi fare richieste, perche' loro possono fare questa richiesta attraverso il giudice? e' corretto? Vi ringrazio.
Ivan, da Tavazzano

Risposta ADUC
premesso che non ci occupiamo di lavoro, ci teniamo pero' a precisare che quella del giudice non e' una "richiesta" (non e' un avvocato che possa avanzare una richiesta per conto del cliente) bensi' un decreto ingiuntivo: ossia una specie di sentenza semi-esecutiva -che lei puo' comunque contestare entro un termine bloccandola. Quanto dobbiamo dirle, e' che se il giudice ha emesso il decreto e' perche' ha ritenuto che vi fossero gli elementi essenziali previsti dalla legge per emettere l'atto in questione. Cio' significa che o si oppone entro i 40 gg dimostrando l'infondatezza della pretesa, ad esempio esibendo un diverso accordo vigente, oppure e' tenuto al pagamento. Nel merito della legittimita' non siamo in grado di entrare in quanto non conosciamo i contratti di lavoro e le procedure correlate.
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