Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 giugno 2004
Cara ADUC avrei bisogno del vs. consiglio.
Un anno fa circa ho commissionato ad un geometra la realizzazione per alcune modifiche alla mia abitazione. Nonostante svariati solleciti solamente il 12.04.04 mi e' stato finalmente presentato il progetto definitivo ed il 25.05.04 ho ricevuto il progetto approvato dal Comune. Avevamo espresso la necessita' di ricevere il progetto entro il 2003 al fine di poter usufruire dei benefici fiscali (il lavoro si puo' eseguire solamente nel breve periodo estivo, quindi oramai slitta al 2005). Il geometra in data 10.05.04 mi ha presentato la parcella definitiva e nonostante gli abbia chiesto (tramite AR) 1) chiarimenti su come sia giunto a tale costo (tariffario, valore dell'opera?) e gli abbia 2) contestato i tempi per la realizzazione ed inoltre sul perche' 3) mi abbia presentato prima un progetto che non era attuabile con il piano regolatore(*) per tutta risposta mi ha intimato, senza chiarimenti, in data odierna (tramite AR) il pagamento entro 5 giorni pena la delega al suo avvocato.
Gradirei percio' sapere da voi:
1) Esistono dei tariffari o il valore del progetto viene stabilito ad insindacabile giudizio del geometra? Non avevamo mai parlato di cifre, nonostante gliele abbia piu' volte chieste. Il tutto inizialmente si basava sulla fiducia da parte mia.
2) Il fatto che mi abbia anche per scarso interesse volutamente dilungato non e' documentabile, pero' il fatto che mi abbia presentato in data 13.02.04 un progetto che ho scoperto poi non essere attuabile dal piano regolatore (* adottato in data 24.11.03!!!) mi sembra pero' si estrema gravita'. Da tener conto che il geometra in questione fa parte della Commissione edilizia del Comune dove l'opera si dovrebbe realizzare.
3) Gradirei sapere inoltre se tale "scarsa" professionalita' puo' venir denunciata a qualche organo competente.
Quello che vi chiedo in definitiva e' come posso tutelare i miei interessi. Non e' mia intenzione non pagare, ma pagare il giusto avendo una chiarezza dei costi al di la' di quella che e' stata la professionalita' prestatami. Confidando in una Vs. gentile risposta Vi ringrazio per la gentile attenzione e Vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
PS Ho cercato ovviamente di essere il piu' sintetico possibile. Se reputate posso inviarvi tramite fax le lettere in questione, dove e' espressa piu' approfonditamente la questione.
Andrej, da S. Dorligo della valle - Dolina (Trieste)
Un anno fa circa ho commissionato ad un geometra la realizzazione per alcune modifiche alla mia abitazione. Nonostante svariati solleciti solamente il 12.04.04 mi e' stato finalmente presentato il progetto definitivo ed il 25.05.04 ho ricevuto il progetto approvato dal Comune. Avevamo espresso la necessita' di ricevere il progetto entro il 2003 al fine di poter usufruire dei benefici fiscali (il lavoro si puo' eseguire solamente nel breve periodo estivo, quindi oramai slitta al 2005). Il geometra in data 10.05.04 mi ha presentato la parcella definitiva e nonostante gli abbia chiesto (tramite AR) 1) chiarimenti su come sia giunto a tale costo (tariffario, valore dell'opera?) e gli abbia 2) contestato i tempi per la realizzazione ed inoltre sul perche' 3) mi abbia presentato prima un progetto che non era attuabile con il piano regolatore(*) per tutta risposta mi ha intimato, senza chiarimenti, in data odierna (tramite AR) il pagamento entro 5 giorni pena la delega al suo avvocato.
Gradirei percio' sapere da voi:
1) Esistono dei tariffari o il valore del progetto viene stabilito ad insindacabile giudizio del geometra? Non avevamo mai parlato di cifre, nonostante gliele abbia piu' volte chieste. Il tutto inizialmente si basava sulla fiducia da parte mia.
2) Il fatto che mi abbia anche per scarso interesse volutamente dilungato non e' documentabile, pero' il fatto che mi abbia presentato in data 13.02.04 un progetto che ho scoperto poi non essere attuabile dal piano regolatore (* adottato in data 24.11.03!!!) mi sembra pero' si estrema gravita'. Da tener conto che il geometra in questione fa parte della Commissione edilizia del Comune dove l'opera si dovrebbe realizzare.
3) Gradirei sapere inoltre se tale "scarsa" professionalita' puo' venir denunciata a qualche organo competente.
Quello che vi chiedo in definitiva e' come posso tutelare i miei interessi. Non e' mia intenzione non pagare, ma pagare il giusto avendo una chiarezza dei costi al di la' di quella che e' stata la professionalita' prestatami. Confidando in una Vs. gentile risposta Vi ringrazio per la gentile attenzione e Vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
PS Ho cercato ovviamente di essere il piu' sintetico possibile. Se reputate posso inviarvi tramite fax le lettere in questione, dove e' espressa piu' approfonditamente la questione.
Andrej, da S. Dorligo della valle - Dolina (Trieste)
Risposta ADUC
per quanto concerne i tempi, occorreva lo mettesse in mora prima, nel 2003, intimando la consegna del progetto entro un termine, decorso il quale il mandato si sarebbe ritenuto risolto per sua inadempienza.
Per quanto concerne il tariffario, puo' ricercarlo anche su Internet: in ogni caso ci pare piu' semplice se richiedesse un giudizio di congruita' (a mezzo raccomandata A/R) direttamente all'ordine dei geometri. Potrebbe rispondere alla raccomandata attuale in questo modo, dichiarando cioe' di essere pronto al pagamento di quanto dovuto ma solo dopo aver ottenuto un giudizio di congruita' all'Ordine, comunicando di aver contestualmente provveduto in tal senso -cio', in quanto l'ordine DOVREBBE prima valutare la sua richiesta e solo DOPO eventualmente tassare la parcella: e sino a che la parcella non sara' tassata non partira' il decreto ingiuntivo, in quanto lo stesso necessita appunto di un atto esecutivo (ed una notula NON tassata dall'ordine non lo e': certo potrebbe esserle fatta causa invece di richiedere un decreto ingiuntivo, ma difficilmente il geometra vorra' apparire "indisciplinato" all'ordine e quindi ne attendera' quasi sicuramente la pronuncia di congruita'). Se pero' il progetto non e' attuabile dal piano regolatore, la questione cambierebbe e potrebbe sicuramente contestare la pretesa, agendo a sua volta in giudizio e anzi richiedendo lei i danni: pero' in questo caso deve rivolgersi ad un legale e quindi dovrebbe farlo immediatamente -entro i 5 gg dovrebbe inviare una raccomandata in cui oltre a comunicare la richiesta di un giudizio di congruita' specifichera' anche l'intenzione di valutare un'azione per danni a fronte di un progetto inattuabile (e comunque, all'Ordine chiedera' di valutare anche questo punto: riservandosi in seguito di agire o meno in giudizio).
Per quanto concerne il tariffario, puo' ricercarlo anche su Internet: in ogni caso ci pare piu' semplice se richiedesse un giudizio di congruita' (a mezzo raccomandata A/R) direttamente all'ordine dei geometri. Potrebbe rispondere alla raccomandata attuale in questo modo, dichiarando cioe' di essere pronto al pagamento di quanto dovuto ma solo dopo aver ottenuto un giudizio di congruita' all'Ordine, comunicando di aver contestualmente provveduto in tal senso -cio', in quanto l'ordine DOVREBBE prima valutare la sua richiesta e solo DOPO eventualmente tassare la parcella: e sino a che la parcella non sara' tassata non partira' il decreto ingiuntivo, in quanto lo stesso necessita appunto di un atto esecutivo (ed una notula NON tassata dall'ordine non lo e': certo potrebbe esserle fatta causa invece di richiedere un decreto ingiuntivo, ma difficilmente il geometra vorra' apparire "indisciplinato" all'ordine e quindi ne attendera' quasi sicuramente la pronuncia di congruita'). Se pero' il progetto non e' attuabile dal piano regolatore, la questione cambierebbe e potrebbe sicuramente contestare la pretesa, agendo a sua volta in giudizio e anzi richiedendo lei i danni: pero' in questo caso deve rivolgersi ad un legale e quindi dovrebbe farlo immediatamente -entro i 5 gg dovrebbe inviare una raccomandata in cui oltre a comunicare la richiesta di un giudizio di congruita' specifichera' anche l'intenzione di valutare un'azione per danni a fronte di un progetto inattuabile (e comunque, all'Ordine chiedera' di valutare anche questo punto: riservandosi in seguito di agire o meno in giudizio).
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