Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 giugno 2004
Domanda 6 giugno 2004
Questo e' il testo della lettera raccomandata che ho mandato a pochi giorni dal fatto.
Ancora oggi, nonostante diversi solleciti, non ho ricevuto risposta dal competente ufficio della KLM.
POTETE AIUTARMI?!?
Grazie
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In seguito a contatto telefonico con il Vostro Ufficio Prenotazioni e, successivamente, con l'Ufficio Relazioni Clientela, sottopongo alla Vostra attenzione quanto accaduto.
Fatto.
In data 25 settembre 2003 acquistavo on-line, attraverso il Vostro sito italiano, il seguente biglietto: Torino - Amsterdam - Boston andata 29 dicembre 2003, ritorno 5 gennaio 2004 prenotazione numero xxxx In data 28 dicembre 2003, in seguito a problemi di salute, realizzavo di non poter partire il giorno successivo, pertanto contattavo tempestivamente il Vostro centro prenotazioni in Olanda (in quanto essendo domenica l'ufficio italiano era chiuso) ed esponevo la situazione. Mi veniva risposto che, in ragione delle condizioni del mio biglietto, non era possibile spostare la data di partenza, neppure dietro pagamento di eventuale penale o presentazione di certificato medico.
Mi veniva, comunque, consigliato di prendere contatto il giorno seguente con l'Ufficio Prenotazioni italiano per valutare eventuali possibilita'. In data 29 dicembre 2003 mi presentavo ugualmente all'aeroporto di Torino dove l'incaricata della biglietteria (che rappresentava la Vostra Societa'), mi consigliava nuovamente di riferirmi al Vostro Ufficio Prenotazioni e, nel caso effettivamente non fosse stato possibile spostare la data di partenza, mi confermava la possibilita' di utilizzare comunque il viaggio di ritorno. Preso contatto con il Vostro Ufficio Prenotazioni, mi veniva riferito che, non avendo usufruito del viaggio di andata, non potevo neppure utilizzare il viaggio di ritorno. Tale affermazione da un lato non trovava riscontro tra le condizioni di emissione del biglietto (ne' quelle indicate sul biglietto stesso, ne' quelle esposte sul Vostro sito internet) e dall'altro mi sembrava assolutamente priva di fondamento. Consultavo, pertanto, alcune agenzie di viaggio le quali mi riferivano che: (i) per quanto restrittiva, qualunque tariffa prevede sempre la possibilita' di variare le condizioni di un biglietto per ragioni di salute.
(ii) per quanto a loro conoscenza, e' sempre possibile utilizzare un viaggio di ritorno anche se non e' stata utilizzata la tratta di andata (salvo eventualmente l'obbligo di conferma). In considerazione di tali informazioni contattavo nuovamente il Vostro Ufficio Prenotazioni senza ricevere le necessarie spiegazioni e mi vedevo costretto, pertanto, ad acquistare un nuovo biglietto (alle tariffe in vigore al 29 dicembre 2003).
Mi recavo, pertanto, presso un'agenzia di viaggi di fiducia dove acquistavo per circa 600 Euro un nuovo biglietto con la Vostra compagnia con partenza il 30 dicembre 2003 e rientro il 5 gennaio 2004.
Considerazioni aggiuntive.
Dovendo partire in data 30 dicembre 2003 e tornare non oltre il 5 gennaio 2003 ed avendo "perso" il viaggio di andata del primo biglietto, le mie intenzioni erano:
1. acquistare un nuovo biglietto "low cost" con partenza il 30 dicembre 2003 (la Vostra compagnia offriva di voli a circa 270 Euro con partenza il 30 dicembre e ritorno il 15 gennaio);
2. utilizzare il viaggio di ritorno del primo biglietto fissato per il 5 gennaio (che non avrebbe comportato alcuna variazione alle originarie condizioni di emissione e per il quale avevo dato conferma).
Tuttavia, in considerazione di quanto riferito dal Vostro Ufficio Prenotazioni, mi sono visto costretto ad acquistare un nuovo biglietto spendendo circa 600 Euro.
Richiesta.
Non ritenendo giustificato l'annullamento del viaggio di ritorno previsto dall'originario biglietto (peraltro non previsto dalle condizioni iscritte sul biglietto stesso e sul Vostro sito), chiedo che mi venga risarcito il maggior costo da me sostenuto per l'acquisto del nuovo biglietto, oltre alle spese sostenute per le numerose telefonate fatte per contattarVi e per la presente comunicazione.
Non ricevendo Vostra risposta scritta entro 15 giorni dal ricevimento della presente, adiro' le vie legali, portando a conoscenza di quanto accaduto anche le primarie associazioni dei consumatori ed associazioni di categoria.
Allego alla presente:
1. foglio di conferma della prenotazione.
2. copia del biglietto (non utilizzato) da Voi emesso in data 25 settembre 2003.
3. ricevuta del biglietto emesso in data 29 dicembre 2003.
Maurizio, da Pecetto Torinese

Risposta ADUC
poiche' e' piuttosto normale che un biglietto (se unico di andata-ritorno, come tariffa speciale) non consenta il ritorno in caso non vi sia l'andata, consigliamo di prendere visione delle condizioni sul biglietto medesimo o di quelle disponibili presso la compagnia relative a QUEL biglietto specifico (e quindi non per il volo di linea ordinario). Cio', in quanto quello che le e' stato riferito dall'ufficio prenotazioni ci pare proprio la versione corretta. E per quanto concerne le affermazioni delle agenzie che le hanno riferito come "(i) per quanto restrittiva, qualunque tariffa prevede sempre la possibilità di variare le condizioni di un biglietto per ragioni di salute, (ii) per quanto a loro conoscenza, è sempre possibile utilizzare un viaggio di ritorno anche se non è stata utilizzata la tratta di andata" possiamo solo augurarci, per il benessere della loro clientela, che abbia parlato con una stagista stagionale dalle conoscenze pertanto limitate. Noi piu' che consigliarle di prendere visione di QUELLE condizioni specifiche di contratto, non possiamo dirle, in quanto senza sapere questo non e' possibile dire neanche una parola. Probabilmente, puo' risolvere il contratto dietro pagamento di una penale e non dell'intero: rivolgendosi al giudice di pace per un contenzioso in tal senso; ma altro non puo' essere stabilito per certo. Si aggiunge, per il futuro (nonostante i complimenti che le dobbiamo per la chiarezza) di optare per una maggiore sinteticita' focalizzandosi sulla -supposta- inadempienza, oltre a consigliare di documentarsi prima contrattualmente invece che basarsi su dei sentiti dire: in quanto se fa una contestazione formale e non una mera onsiderazione bonaria, questo ci pare indispensabile; per non parlare del fatto che in caso contrario avrebbe gia' potuto intraprendere la strada di rivolgersi al giudice di pace per la risoluzione del contratto dietro pagamento di una penale, invece di avere aspettative eccessivamente rosee partendo dall'ipotesi di essere totalmente dalla parte della ragione.
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