Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 giugno 2004
Cara ADUC, spero mi potra' essere d'aiuto in una questione che mi arrovella tanto. Abito in Trentino, dove mi sono trasferito nel 1991 per lavoro, e posseggo una casa (paterna) nel Comune di Castellabate, in provincia di Salerno, che uso per un mese in Agosto o per le ferie di Natale e Pasqua, quando posso. Ora l'imposizione fiscale delle varie tasse Comunali e' diventata assurda e vorrei gentilmente sapere se ci sono leggi o giudici, che possano darmi una mano. ICI (1°problema) Esiste una percentuale (x mille) massima che i Comuni possono applicare ed oltre la quale non possono andare per alcun motivo? Oppure sono liberi di stabilire le percentuali che vogliono? Es.: io pagavo un'aliquota dello 0, 7 ma per il 2003 mi hanno imposto un'aliquota dello 0, 9 perche' casa di un NON RESIDENTE e casa non disponibile a LOCAZIONE. (Sono delibere di Giunta!). Allora nasce la seconda domanda. TARSU (2°problema). Per l'anno 2001 il Comune ha stabilito la tariffa in ragione di Lire 1.650/mq., per l'anno 2002 la tariffa e' passata a Lire 2.071/mq. mentre per l'anno 2003 ha raggiunto quota Lire 3.001/mq. Per il 2004 non so ancora. Ora vorrei sapere perche' il Comune o la Giunta non mi applica l'art.66 comma 3 (lett. b) del D. Lgs n. 507 del 15 nov 1993 per quanto riguarda la riduzione fino a un terzo della tariffa per ABITAZIONI TENUTE AD USO LIMITATO E STAGIONALE, visto che queste caratteristiche le applica per l'imposizione dell'ICI (0, 9 x mille, perche' casa di un residente e non locata? Insomma se devo pagare piu' ICI perche' non risiedo per tutto l'anno, perche' devo pagare lo smaltimento dei rifiuti (per tutto l'anno), che non produco? Devo andare dal Giudice di Pace o esiste un formulario da compilare? Grazie per l'accoglienza e la risposta.
Giuseppe, da Isera/Trento
Giuseppe, da Isera/Trento
Risposta ADUC
si' le aliquote ci sono, ma i Comuni non le superano, stia tranquillo: ed entro i termini generali, sono i Comuni a decidere tutto con delibera. E' vero: l'aliquota per non residente in casa a disposizione e' sempre la peggiore. Per quanto concerne la Tarsu, fermo restando che e' lei a dover presentare richieste di riduzione, la somma dovuta viene determinata ai sensi della normativa che prevede che il gettito d'entrata debba essere sufficiente a coprire le uscite preventivate. Inoltre adesso la tassa sta diventando tariffa in tutti i Comuni: i criteri sono pertanto variati -e dipende dalla scelta del singolo Comune sapere se sono variati in peggio od in meglio. Le occorrono tutte le delibere comunali, per verificare che possibilita' di detrazione lei abbia: sicuramente ci sono delle richieste che puo' avanzare (ormai per l'anno prossimo, ma non perda tempo).
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