Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 giugno 2004
Domanda 3 giugno 2004
Spettabile Associazione, ho bisogno di un vostro consiglio riguardo all'acquisto presso un mobiliere di un armadio a 8 ante per la camera. L'armadio e' composto da 8 ante suddivise in 4 moduli da due ante ciascuno.
Al momento dell'acquisto abbiamo convenuto con il mobiliere che, al fine di raggiungere la misura della parete sulla quale devo collocare l'armadio, egli ci avrebbe fornito i due moduli centrali della misura standard, e avrebbe poi accorciato i due moduli laterali per poter restare nelle misure.
In pratica, dovendo raggiungere una misura di 349cm ci avrebbe fornito due moduli standard da 90cm centrali e poi due moduli accorciati di circa 84 centimetri ciascuno.
Sull'ordine e' stato specificato: "armadio misura 349, ante centrali a vetro bordate, ante laterali a misura". Abbiamo lasciato una caparra di 200 euro (il costo totale era di 1900 euro). Ebbene, stamattina al momento della consegna mi e' arrivato un armadio con tre moduli standard ed un modulo piccolo di 70cm. Chiaramente mi sono rivolta al mobiliere che pero' ha sostenuto, peraltro molto maleducatamente, che lui ce l'aveva detto e che noi abbiamo capito male, che l'armadio dobbiamo tenercelo cosi' com'e'. Dice che la scritta "ante laterali a misura" che c'e' sull'ordine significa che a misura sono soltanto le ante da un lato e non dall'altro. Non vuole sentire ragioni e ha anche minacciato di rivolgersi ad un avvocato.
Dopo molta insistenza, telefonate, e dopo aver cercato di ragionare, il mobiliere ci ha detto di far comunque montare l'armadio, di cominciare ad usarlo e lui entro un mese ci avrebbe cambiato i moduli laterali con due moduli nuovi della misura giusta, pagando pero' una cifra che non sapeva specificare. Dopo insistenza sono riuscita a strappargli un'ipotesi di spesa di circa 200 euro.
Adesso l'armadio e' da me, montato solo in parte. Non ho pagato i 1700 euro di differenza con la caparra perche' voglio aspettare che il lavoro sia finito. Vorrei sapere come posso tutelarmi da brutte sorprese, tipo una lettera del suo avvocato che mi impone di pagare l'armadio che adesso e' a casa mia, anche perche' non ho fiducia che questa persona sia davvero intenzionata a sistemare le cose.
Forse dovrei inviare una raccomandata? Gli ho gia' domandato di scrivermi una carta dove mi specifica questa modifica sull'armadio con il relativo costo, ma lui si rifiuta e dice di non preoccuparsi di queste cose.
Come posso fare? Ringrazio sentitamente, saluti.
Cristina, da Brescia

Risposta ADUC
riteniamo che l'unica possibilita' sia quella di far valere la dizione indicata in contratto e quindi l'interpretazione da darsi a quanto scritto. Il fatto che sia specificato "ante laterali" e non modulo sinistro od "anta sinistra" e' abbastanza a vostro favore. Certo, si potrebbe intendere le sole ante laterali su entrambi i lati (poiche' e' indicato anta e non modulo) ma almeno in quel caso ci sarebbe una certa simmetricita'. Cio' che e' certo, e' che non doveva accettare il mobile. Pertanto, e' indispensabile effettui una contestazione immediata, a mezzo raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui effettuare l'intervento come concordato ritirando il mobile erroneamente costruito, dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
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