Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 agosto 1999
Domanda 5 agosto 1999
Nel settembre '98, in seguito a prolasso di emorroidi di 3° grado sono stata operata al policlinico Umberto I° di Ancona (il destino in un nome) da un chirurgo pieno di specializzazioni, il quale mi aveva prospettato un intervento di 4 minuti con una anestesia totale.... - Mi chiami quando e' pronta con gli esami del sangue e l'elettrocardiogramma, la operero' un sabato con un day hospital di 3 giorni - (il sabato e' giornata in cui opera i "suoi" pazienti, provenienti dal suo studio privato)- E' andata che mi ha praticato una anestesia locale che non ha funzionato e ho patito per ben tre quarti d'ora come sotto le grinfie della santa inquisizione......l'infermiera, alla cui mano mi sono aggrappata per tutto il tempo, ha cercato di spiegarmi...... - sai, e' come un pranzo che tu fai dieci volte....nove ti vien benissimo, ma una......- Visto che mi dimenavo come un'anguilla fuor d'acqua, a circa meta' intervento ho subito altre due siringone di anestesia senza risultato alcuno se non quello di farmi saltare sul lettino (specie una delle due che ho ri-sentito per molti mesi), quasi trapassata a fil di spada. - Ma quella di prima parlava!- (disse lui, e suonava come..... quanto sei lagnosa, quella di prima si' che era brava!) - Ma com'e' combinata! e' peggio del previsto.....quanto tempo e' che ci soffre?- - Ma aveva detto che mi faceva la locale!...- dico io (ormai in completa balia dell'orrore che stavo vivendo). - Ma no, le avevo detto che le avrei praticato la totale solo se c'era bisogno.- risponde lui. Bugiardo!! E poi, mi chiedo, quand'e' che eventalmente ce n'e' bisogno? Mi sono sentita una prigioniero sotto tortura......come sara' poi riuscito l'intervento ....ho paura ad appurarlo....(ho dei sintomi poco buoni). Un paziente operato prima di me, mi ha riferito di aver sentito i discorsi dell'equipe operatoria, poco prima che arrivassi io......nessuno voleva operarmi perche' era terminato l'orario di lavoro e l'anestesista pareva deciso ad andarsene...... Da allora ho avuto una infinita' di problemi....anche alle vie urinare (sono stata cateterizzata la notte seguente per via di un disturbo che nei mesi seguenti e' aumentato)......ho preso un'infezione (urea plasma), ma lui dice che non c'e' relazione ne' con l'intervento, ne' con il catetere.... Ho richiesto la cartella clinica....non risulta il cateterismo, ne' la febbre alta del giorno dopo...ne' tantomeno la firma dell'anestesista. L'ospedale e' una vera ciofeca.......la notte dell'intervento una sirena urlante lacerava l'aria, impossibile qualsiasi forma di riposo nonostante le dosi massicce di calmanti.....dopo ore e dopo aver capito che dai sanitari in servizio non avrei ricavato molto ho chiamato il 113.....ho poi appurato che la sirena impazzita era l'allarme di alcuni silos di ossigeno e che, da oltre un mese, accompagnava i poveri dannati, ivi ricoverati (e immagino anche qualcuno del personale, meno duro d'orecchi). Le infermiere rilevavano la temperatura corporea a tutte le altre pazienti della corsia tranne che a me (e dire che ero l'unica operata!).....la sera dopo l'intervento ho chiesto il termometro e avevo oltre 38....... - non ne abbiamo abbastanza per tutti - cosi' mi han detto.... (no comment). Ho sofferto piu' del dovuto e ancora non e' finita..... e i soldi che mi tocca spendere!! Sono stata al Tribunale dei diritti del malato....mi hanno detto che il giudice crederebbe al chirurgo......ma e' proprio vero?

Risposta ADUC
Si rivolga al difensore civico regionale. Potrebbe bastare, comunque tra le altre cose potrebbe fare una raccomandata A/R al Ministero della Sanita' ed alla Asl di competenza, come segnalazione. Inoltre, nel caso abbia bisogno di ulteriore aiuto (non occupandoci noi specificamente di questioni sanitarie) le diamo il numero di un'associazione collegata con noi: Assoc. Diritti del Malato, 0554277727.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →