Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 giugno 2004
Spett. Associazione sono Assicurato Con la Reale Mutua, nel mese di Aprile ho subito un furto parziale alla mia auto.
Dopo alcuni dopo tempo finalmente riesco ad incontrarmi con il liquidatore che guardando la documentazione mi valuta il rimborso in euro 75, 00 a fronte di richiesta del sottoscritto per euro 926, 00.
Dietro mia richiesta di spiegazioni il liquidatore con fare arrogante e presupponente, mi dice che l'unica azione a mia disposizione prevista dal contratto e' quella di attivare un 'arbitrato con la compagnia (procedura che a detta sua e costosa e molto sconveniente per l'utente) non potendo rivolgermi al Giudice ordinario. Gradire sapere se quanto detto dal Liquidatore della compagnia corrisponde a vero. Saluti.
Guido, da Gela
Dopo alcuni dopo tempo finalmente riesco ad incontrarmi con il liquidatore che guardando la documentazione mi valuta il rimborso in euro 75, 00 a fronte di richiesta del sottoscritto per euro 926, 00.
Dietro mia richiesta di spiegazioni il liquidatore con fare arrogante e presupponente, mi dice che l'unica azione a mia disposizione prevista dal contratto e' quella di attivare un 'arbitrato con la compagnia (procedura che a detta sua e costosa e molto sconveniente per l'utente) non potendo rivolgermi al Giudice ordinario. Gradire sapere se quanto detto dal Liquidatore della compagnia corrisponde a vero. Saluti.
Guido, da Gela
Risposta ADUC
non conosciamo il suo contratto, in ogni caso se fosse prevista la clausola ed avesse una doppia firma, sarebbe valida.
Riteniamo che potrebbe comunque agire davanti al giudice di pace contestando l'applicabilita' di detta condizione, sostenendone la vessatorieta': ma e' un'ipotesi che potrebbe anche non venire accolta in quanto a fronte di un'accettazione in doppia firma, la clausola ci pare semplicemente onerosa e non vessatoria. Occorre dire che molto sta alla soggettivita' del giudice. Ad ogni modo, almeno un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace potrebbe farlo.
Riteniamo che potrebbe comunque agire davanti al giudice di pace contestando l'applicabilita' di detta condizione, sostenendone la vessatorieta': ma e' un'ipotesi che potrebbe anche non venire accolta in quanto a fronte di un'accettazione in doppia firma, la clausola ci pare semplicemente onerosa e non vessatoria. Occorre dire che molto sta alla soggettivita' del giudice. Ad ogni modo, almeno un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace potrebbe farlo.
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