Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 giugno 2004
Forse la domanda non e' proprio di pertinenza coi servizi che offre il sito, ma la voglio porre in quanto ritengo possa interessare tanti. Considerato quanto specificato nell'art.1350 del codice civile a proposito dei trasferimenti di diritti, anche di proprieta', mi chiedo e vi chiedo: un scrittura privata con autenticazione delle firme, presso notaio o dipendente autorizzato dell'ufficio del registro, e registrata, ottiene la trascrizione presso la conservatoria dei registri immobiliari? Il bene cosi' trattato, passa, di fatto e di diritto, di proprieta' e quindi si puo' ottenere voltura? Non e' per voler aggirare la competenza dei notai, ma si comprende bene come rilevante sarebbe il risparmio sulle competenze per il rogito. Di fatto si pagherebbero solo le tasse dovute allo stato per la registrazione. Magari su transazioni di rilievo la competenza di un notaio diventa indispensabile, ma per trasferimenti di poco conto (un piccolo appezzamento di terreno agricolo - dove spesso il contratto viene a costare piu' del terreno stesso - o una piccola casetta di campagna) magari si potrebbe ricorrere a questa pratica con notevole risparmio da parte dei contraenti. Se riterrete meritevole di considerazione questo quesito e vorrete rispondere, ve ne saro' grato. Se poi citereste qualche sentenza in favore di questa tesi...... molto meglio.
Distintamente.
Gaetano, da Montalbano Elicona (ME)
Distintamente.
Gaetano, da Montalbano Elicona (ME)
Risposta ADUC
dipende dal tipo di atto, se e' un atto che richieda la forma pubblica a pena di nullita', non e' sufficiente una scrittura privata autenticata. Per un trasferimento di proprieta', occorre l'atto pubblico. L'atto privato servira' come base per un'azione legale.
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