Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 giugno 2004
Domanda 1 giugno 2004
Spett. le Associazione, vorrei chiedervi gentilmente un parere su un fatto per me spiacevole, forse dal esterno stupido, che mi e' capitato. Scusate se vi raccontero' l'accaduto troppo in dettaglio, ma credo sia essenziale. Sono entrata in un negozio di lampade (La Barcaccia, via Flaminia) e dopo aver visto alcuni articoli, stavo scendendo dal piano superiore. Sul pianerottolo tra il secondo ed il primo piano c'era una lampada da terra a forma di vaso con foglie di vetro di forma allungata, che era abbastanza sporgente. Passando ho visto una delle foglie posizionata male(il cilindretto che avrebbe dovuto essere inserito completamente nella boccola era quasi del tutto uscito). Purtroppo, passando, il mio compagno forse ha sfiorato la foglia(che ripeto, era sporgente e mal posizionata, credetemi sulla parola), forse il semplice passaggio le ha fatto perdere completamente la presa ed e' caduta, rompendosi. Noi abbiamo raccolto i pezzi e siamo andati in cerca della commessa per avvertirla del danno fatto e per rimediare. Dopo averli spiegato, ci ha detto che il pezzo andava(giustamente) pagato e avremmo dovuto "sborsare" la cifra di 120 euro(l'iva era inclusa). Non avendo tutti questi soldi, abbiamo proposto di lasciare gli estremi di un documento e pagare in seguito, pero' siccome ritenevamo che la responsabilita' fosse solo in parte nostra(appunto perche' la foglia penzolava), abbiamo chiesto se non era piu' giusto dividere la spesa a meta'. Da qui si e' scatenato il finimondo, hanno cominciato a dirci che volevamo "fregarli" e l'atteggiamento che inizialmente era ostile e' diventato quasi aggressivo(ma siamo stati noi ad assumerci le nostre responsabilita'. Se fossimo stati disonesti, potevamo anche far finta di nulla!!!). Non volevano renderci la patente, tra l'altro credo sia illegale, e siamo riusciti ad andarcene solo lasciando scritto che avremmo pagato 100 euro(senza iva) entro due giorni. Adesso, vi chiedo, esiste un'alternativa per risolvere il problema in maniera piu' equa e giusta? E' lecita la loro richiesta, per non parlare di come ci hanno mortificato? Scusate se vi ho sottoposto ad un quesito che forse agli occhi di altri sembrerebbe stupido. Vi ringrazio per l'attenzione.
Laura, da Roma

Risposta ADUC
potreste rivolgervi per un'azione, davanti al giudice di pace. Cio' presuppone che da parte vostra ci sia una controproposta, da presentarsi a mezzo raccomandata A/R, facendo presente la vostra versione e di conseguenza contestando la loro pretesa, indicando un termine di 15 gg entro cui accettare detta vostra controproposta ed avvisando che in difetto agira' in giudizio. Tuttavia, avendo voi anche firmato una dichiarazione di conferma ed accettazione, dovreste di fatto rimangiarvi quanto gia' ammesso: e' cio', e' oggettivamente difficile da far valere.
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