Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 maggio 2004
Nel 2000 alla morte di mio suocero, mia moglie, ereditando l'autovettura del padre ha chiesto alla mia banca, che fa le assicurazioni ai propri clienti, su una compagnia di assicurazione se era possibile disdettando l'assicurazione in scadenza di contratto sulla autovettura intestata al padre, di fare un nuovo contratto con la compagnia dove era gia' assicurata la mia autovettura evitando di dimenticare il pagamento del premio annuale, sia quello mio che quello di mia moglie, che viene effettuato con il prelevamento dal mio C/C.
E' stata emessa la polizza assicurativa, dietro richiesta di un certificato di morte del padre, dichiarazione di essere unica erede e certificato di rischio del padre.
Come contraente mia moglie e come proprietario hanno messo il nome del padre defunto assicurando che tutto era regolare.
Ora ritenendo l'autovettura con molti anni, ne abbiamo acquistata un'altra in nome di mia moglie, facendo gli interessi nostri e dell'assicurazione, Chiesto il passaggio dell'assicurazione in scadenza 01-01-2005 sulla nuova autovettura, portato il certificato di rottamazione della vecchia e libretto di proprieta' della nuova intestata a mia moglie ricevendo nuova emissione con la targa della nuova, ma al ritorno a casa ci si accorge che sbagliano scrivendo che la proprieta' del nuovo veicolo era il padre morto. Ritornando per richiedere la correzione dell'errore hanno telefonato alla sede generale che hanno dato l'ordine di trattenere il nuovo certificato d'assicurazione lasciando mia moglie senza copertura assicurativa pretendendo il passaggio dalla prima classe goduta (euro 230.00 circa) alla quattordicesima (840.00) in base ad una legge, quale? che n° e di quando? Siamo venuti a conoscenza che detto contratto NON POTEVA ESSERE EMESSO nel lontano 2000, e' che in caso di sinistro, nel corso degli anni trascorsi non era valida la copertura assicurativa per vizio di emissione in contrasto con una legge vigente a quella data di emissione. PregoVi notiziari se quanto descritto risulta a verita'. RingraziandoVi porgo cordiali saluti.
Roberto, da Marsala
E' stata emessa la polizza assicurativa, dietro richiesta di un certificato di morte del padre, dichiarazione di essere unica erede e certificato di rischio del padre.
Come contraente mia moglie e come proprietario hanno messo il nome del padre defunto assicurando che tutto era regolare.
Ora ritenendo l'autovettura con molti anni, ne abbiamo acquistata un'altra in nome di mia moglie, facendo gli interessi nostri e dell'assicurazione, Chiesto il passaggio dell'assicurazione in scadenza 01-01-2005 sulla nuova autovettura, portato il certificato di rottamazione della vecchia e libretto di proprieta' della nuova intestata a mia moglie ricevendo nuova emissione con la targa della nuova, ma al ritorno a casa ci si accorge che sbagliano scrivendo che la proprieta' del nuovo veicolo era il padre morto. Ritornando per richiedere la correzione dell'errore hanno telefonato alla sede generale che hanno dato l'ordine di trattenere il nuovo certificato d'assicurazione lasciando mia moglie senza copertura assicurativa pretendendo il passaggio dalla prima classe goduta (euro 230.00 circa) alla quattordicesima (840.00) in base ad una legge, quale? che n° e di quando? Siamo venuti a conoscenza che detto contratto NON POTEVA ESSERE EMESSO nel lontano 2000, e' che in caso di sinistro, nel corso degli anni trascorsi non era valida la copertura assicurativa per vizio di emissione in contrasto con una legge vigente a quella data di emissione. PregoVi notiziari se quanto descritto risulta a verita'. RingraziandoVi porgo cordiali saluti.
Roberto, da Marsala
Risposta ADUC
no, il contratto del 2000 e' un'aberrazione sotto ogni punto di vista. Di fatto, voi avete dichiarato il falso, indicando come proprietaria una persona gia' defunta. Un morto non puo' essere proprietario di nulla perche' non esiste piu': era sua moglie la proprietaria. Sicuramente ha sbagliato anche la banca perche' se avete presentato il certificato di morte avrebbe dovuto far caso all'errore vostro: pero' la cosa piu' grave l'avete comunque commessa voi in quanto l'assicurazione non ha verificato e va bene, ma voi avete proprio mentito: coscienti o mneo di cio', questo e' quanto avvenuto ed in effetti neanche e' molto credibile l'errore in quanto oggettivamente e' inconcepibile pensare che un defunto possa essere intestatario di qualcosa: per questo la vostra responsabilita' e' tanto marcata. Alla luce di cio', c'e' da chiedersi se convenga agire in giudizio per vedersi riconosciuta la classe di merito, in quanto essa effettivamente compete al conducente e non al proprietario e quindi era legittimo mantenerla.
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