Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 maggio 2004
Domanda 30 maggio 2004
Cara ADUC, scrivo nella speranza di avere chiarezza almeno da Voi.
Ho prenotato casa sulla carta, tramite una cooperativa nel 1997, sulla base di un piano finanziario che indicava alloggio per alloggio il prezzo di acquisto. All'atto della consegna, nel 2001 ci sono stati richiesti soldi aggiuntivi dalla Coop per effetto dei diversi prezzi massimi di cessione richiesti dal comune, regolarmente pagati in quota proporzionale al valore dell'immobile come indicato sul piano finanziario iniziale.
Oggi in prossimita' del rogito previsto per il 17/6 ci vengono richiesti ulteriori soldi per un ennesimo adeguamento dei prezzi massimi di cessione, suddivisi nuovamente con il criterio sopra indicato. Il problema mio e di circa il 70% dei soci non riguarda gli importi aggiuntivi richiesti, ma il metodo di calcolo sul quale vengono basate dalla Coop le suddivisioni delle quote, in quanto gli alloggi inizialmente previsti tutti uguali sono allo stato dei fatti, realizzati con metrature di proprieta' esterne diverse e con alcuni alloggi gravati di onerosi servizi di servitu'.. In sostanza, nonostante il comune abbia approvato delle tabelle con prezzi individuali indicanti gli importi iniziali ed aggiuntivi dei singoli alloggi, e' lecito chiedere alla Coop di ricalcolare il valore dell'immobile di ciascun socio in relazione alla reale proprieta' (millesimi), senza che il rimanente 30% dei soci minacci causa alla Coop per diversa valutazione del prezzo di acquisto dell'alloggio. Vi ringrazio anticipatamente per l'eventuale risposta.
Bruno, da Roma

Risposta ADUC
ci spiace, ma occorre una valutazione di tutti gli atti relativi: si consiglia di portarli materialmente ad un'associazione per la proprieta' edilizia (Confedilizia, Uppi, Asppi, Confappi, Apu, etc..).
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