Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 maggio 2004
Spett. le Redazione.
Sono un inquilino di uno degli appartamenti facenti parte degli immobili dell'INPDAP, uno dei tanti che fanno parte di quel patrimonio immobiliare rientrato nelle cartolarizzazioni e che sono stati ceduti alle societa' SCIP, SCIP 2 ecc. Desidero portare alla vs. attenzione alcuni avvenimenti inaspettati che lasciano senza parole! Quando e' stato fatto questo passaggio, l'INPDAP ha affidato la gestione degli immobili ad una societa' denominata ELLE DIECI S. C. A. R. L. con sede a Milano, facente parte, o sua diretta emanazione, del raggruppamento di imprese AGIED S. R. L., PIRELI & C PROPERTY MANAGEMENT SPA e IMMOBILIARE CON. FA. RO. S. R. L.
Da quando ci e' stata comunicata che detta societa' decadeva dalle sue funzioni di gestore dal 30/04/04, ma rimaneva per il periodo di tre mesi ancora nella gestione amministrativa fino al 31/07/04, ci siamo visti recapitare con frequenza settimanale una o due lettere di comunicazione di oneri di conguaglio da pagare facenti riferimento a diversi periodi, a partire da cifre di 250/300 euro per un periodo di quattro mesi risalenti al 2002, poi oneri dell'anno 2003, oltre un non chiaro 50% rinnovo fiscale (riferito a che cosa?) inserito sul MAV per il pagamento del canone mensile di maggio. Infine, ci e' stata recapitata una raccomandata in cui si viene convocati nel giro di 7/15 giorni, per il rinnovo del contratto presso la sede romana della ELLE DIECI SCARL, con allegato un prospetto di conguaglio di canoni che risalgono al 1989, anno in cui ci hanno stipulato il primo contratto di affitto. Il totale di tale prospetto si aggira intorno a cifre iperboliche per molti locatari, cioe' dai 12.500, 00 euro ai 14.000, 00, che bisogna pagare prima di rinnovare il contratto. Chi ha avuto i primi contatti, dichiarando di non avere tali somme disponibili, ha ricevuto offerte di sconto se versava subito 3000/5000 euro in contanti per rinnovare subito il contratto. Tutte queste lettere ricevute, ci risulta che siano migliaia spediti a tutti gli inquilini degli immobili INPDAP gestiti da questa societa' sono alquanto strane, anche perche' chiedono tantissimi soldi senza dare spiegazioni ma facendo riferimento a fantomatici tabulati di spese documentate. Sappiamo che il SUNIA sta ricevendo richieste di chiarimento e di intervento da moltissimi cittadini che sono spaventati, e alcuni e preoccupati, di fronte a queste inaspettate e insistenti richieste da parte del gestore in cosi' pochi giorni. Possibile che niente trapeli e che tali fatti rimangono nel sommerso, che non ci siano notizie al riguardo sui giornali o sui telegiornali e giornali radio? Da quello che ho potuto vedere nel mio condominio, le famiglie sono sgomentate da tutte queste lettere che con linguaggio tecnico e oscuro, cercano di farci pagare per delle cose che non capiamo. Infatti qualche giorno fa, alcuni inquilini si sono riuniti cercando di stabilire dei contatti con il SUNIA e indicendo una riunione nell'androne del palazzo. Ebbene a quella riunione, 2 soli giorni dopo aver esposto l'avviso, si sono presentate centinaia di locatari, anche dei palazzi circostanti, segno che il problema esiste ed e' realmente sentito da tutti quelli che sono nella stessa situazione. A breve sara' convocata una nuova riunione, in un locale attrezzato di microfono per farsi sentire da tutti, dove si discutera' sulle possibili azioni da intraprendere per contrastare tali abnormi richieste e sulla possibilita' di creare un comitato inquilini rappresentato da un qualche associazione inquilini o sindacato che rappresenti la generalita' degli interessi. La mia speranza e' che tali fatti suscitino la vs. attenzione, facendo in modo che tale vicenda sia resa pubblica, anche per accertare che non ci sia frode, o peggio, che ci sia in atto una vera e propria truffa.
Renato, da Pomezia
Sono un inquilino di uno degli appartamenti facenti parte degli immobili dell'INPDAP, uno dei tanti che fanno parte di quel patrimonio immobiliare rientrato nelle cartolarizzazioni e che sono stati ceduti alle societa' SCIP, SCIP 2 ecc. Desidero portare alla vs. attenzione alcuni avvenimenti inaspettati che lasciano senza parole! Quando e' stato fatto questo passaggio, l'INPDAP ha affidato la gestione degli immobili ad una societa' denominata ELLE DIECI S. C. A. R. L. con sede a Milano, facente parte, o sua diretta emanazione, del raggruppamento di imprese AGIED S. R. L., PIRELI & C PROPERTY MANAGEMENT SPA e IMMOBILIARE CON. FA. RO. S. R. L.
Da quando ci e' stata comunicata che detta societa' decadeva dalle sue funzioni di gestore dal 30/04/04, ma rimaneva per il periodo di tre mesi ancora nella gestione amministrativa fino al 31/07/04, ci siamo visti recapitare con frequenza settimanale una o due lettere di comunicazione di oneri di conguaglio da pagare facenti riferimento a diversi periodi, a partire da cifre di 250/300 euro per un periodo di quattro mesi risalenti al 2002, poi oneri dell'anno 2003, oltre un non chiaro 50% rinnovo fiscale (riferito a che cosa?) inserito sul MAV per il pagamento del canone mensile di maggio. Infine, ci e' stata recapitata una raccomandata in cui si viene convocati nel giro di 7/15 giorni, per il rinnovo del contratto presso la sede romana della ELLE DIECI SCARL, con allegato un prospetto di conguaglio di canoni che risalgono al 1989, anno in cui ci hanno stipulato il primo contratto di affitto. Il totale di tale prospetto si aggira intorno a cifre iperboliche per molti locatari, cioe' dai 12.500, 00 euro ai 14.000, 00, che bisogna pagare prima di rinnovare il contratto. Chi ha avuto i primi contatti, dichiarando di non avere tali somme disponibili, ha ricevuto offerte di sconto se versava subito 3000/5000 euro in contanti per rinnovare subito il contratto. Tutte queste lettere ricevute, ci risulta che siano migliaia spediti a tutti gli inquilini degli immobili INPDAP gestiti da questa societa' sono alquanto strane, anche perche' chiedono tantissimi soldi senza dare spiegazioni ma facendo riferimento a fantomatici tabulati di spese documentate. Sappiamo che il SUNIA sta ricevendo richieste di chiarimento e di intervento da moltissimi cittadini che sono spaventati, e alcuni e preoccupati, di fronte a queste inaspettate e insistenti richieste da parte del gestore in cosi' pochi giorni. Possibile che niente trapeli e che tali fatti rimangono nel sommerso, che non ci siano notizie al riguardo sui giornali o sui telegiornali e giornali radio? Da quello che ho potuto vedere nel mio condominio, le famiglie sono sgomentate da tutte queste lettere che con linguaggio tecnico e oscuro, cercano di farci pagare per delle cose che non capiamo. Infatti qualche giorno fa, alcuni inquilini si sono riuniti cercando di stabilire dei contatti con il SUNIA e indicendo una riunione nell'androne del palazzo. Ebbene a quella riunione, 2 soli giorni dopo aver esposto l'avviso, si sono presentate centinaia di locatari, anche dei palazzi circostanti, segno che il problema esiste ed e' realmente sentito da tutti quelli che sono nella stessa situazione. A breve sara' convocata una nuova riunione, in un locale attrezzato di microfono per farsi sentire da tutti, dove si discutera' sulle possibili azioni da intraprendere per contrastare tali abnormi richieste e sulla possibilita' di creare un comitato inquilini rappresentato da un qualche associazione inquilini o sindacato che rappresenti la generalita' degli interessi. La mia speranza e' che tali fatti suscitino la vs. attenzione, facendo in modo che tale vicenda sia resa pubblica, anche per accertare che non ci sia frode, o peggio, che ci sia in atto una vera e propria truffa.
Renato, da Pomezia
Risposta ADUC
suggeriamo di rivolgersi alle associazioni degli inquilini, che si occupano piu' specificamente della questione (Sunia, Uniat, etc..).
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