Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 maggio 2004
Cara Aduc, scrivo per avere un consiglio su come difendermi da una prepotenza.
Una persona che non conosco mi ha fatto convocare dalla polizia municipale ed ha sporto denuncia per un sinistro mai avvenuto.
Qualche settimana fa, infatti, ho parcheggiato l'auto ed ho lasciato esposto il biglietto del parcometro durante la mia assenza.
Al ritorno ho trovato sulla macchina un invito a presentarmi presso il comando di polizia municipale per rendere notizia di un sinistro. In quella sede ho appreso che una persona di accusava di averle graffiato il paraurti parcheggiando. Si diceva, inoltre, che non c'era stato modo di parlarmi e che data la presenza di diversi graffi alla carrozzeria della mia auto non era possibile verificare una corrispondenza con quelli lamentati da questa persona. Chiarivo che se qualcuno mi avesse visto urtare un auto avrebbe potuto parlare con me almeno quando sono tornata per deporre il biglietto del parcometro (che ho ancora) sul cruscotto e che senz'altro non esiste rispondenza alcuna con i graffi che ho sull'auto (vecchi di diversi anni).
Sono rimasta sconcertata dinanzi alla gravita' di un tale comportamento, dichiarare il falso, in un atto formale, oltretutto per "graffi al paraurti". Ho fatto poi una denuncia cautelare alla mia assicurazione (Uni One). Ora l'assicurazione mi chiede di "presentare le prove" della mia estraneita'.
DOMANDA: POSSIBILE CHE SE QUALCUNO MI ACCUSA, MENTENDO, DEBBA ESSERE IO AD AVERE L'ONERE DI DIMOSTRARE CHE SONO ESTRANEA AI FATTI.
Confido davvero in un vostro prezioso consiglio. Ringraziandovi anticipatamente, Astrid, da Roma
Una persona che non conosco mi ha fatto convocare dalla polizia municipale ed ha sporto denuncia per un sinistro mai avvenuto.
Qualche settimana fa, infatti, ho parcheggiato l'auto ed ho lasciato esposto il biglietto del parcometro durante la mia assenza.
Al ritorno ho trovato sulla macchina un invito a presentarmi presso il comando di polizia municipale per rendere notizia di un sinistro. In quella sede ho appreso che una persona di accusava di averle graffiato il paraurti parcheggiando. Si diceva, inoltre, che non c'era stato modo di parlarmi e che data la presenza di diversi graffi alla carrozzeria della mia auto non era possibile verificare una corrispondenza con quelli lamentati da questa persona. Chiarivo che se qualcuno mi avesse visto urtare un auto avrebbe potuto parlare con me almeno quando sono tornata per deporre il biglietto del parcometro (che ho ancora) sul cruscotto e che senz'altro non esiste rispondenza alcuna con i graffi che ho sull'auto (vecchi di diversi anni).
Sono rimasta sconcertata dinanzi alla gravita' di un tale comportamento, dichiarare il falso, in un atto formale, oltretutto per "graffi al paraurti". Ho fatto poi una denuncia cautelare alla mia assicurazione (Uni One). Ora l'assicurazione mi chiede di "presentare le prove" della mia estraneita'.
DOMANDA: POSSIBILE CHE SE QUALCUNO MI ACCUSA, MENTENDO, DEBBA ESSERE IO AD AVERE L'ONERE DI DIMOSTRARE CHE SONO ESTRANEA AI FATTI.
Confido davvero in un vostro prezioso consiglio. Ringraziandovi anticipatamente, Astrid, da Roma
Risposta ADUC
la prova e' che la controparte (al momento) non ha prove e lei sostitene di non aver causato alcun sinistro. A fronte di tale stato di fatto, avvisi la compagnia che, ove dovessero pagare, si vedra' a sua volta costretta ad agire nei loro riguardi richiedendo il rimborso del danno.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti