Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 maggio 2004
Il 3 maggio scorso ho presentato alla stazione di Empoli una scheda di reclamo per la condizione in cui sono tenuti, da tempo, i servizi igienici di detta stazione.
In primo luogo facevo notare che da diversi mesi nel settore per le donne erano aperti solo due (su tre) bagni, praticamente inagibili anch'essi. Nel primo, infatti, non funziona la serratura e nel secondo non c'e' la luce. In secondo luogo, la situazione si e' aggravata con la chiusura drastica dei bagni per gli uomini, i quali uomini, a questo punto, si servono dei gabinetti delle donne, creando, data la situazione di questi ultimi servizi (segnalata sopra) una sgradevolissima promiscuita'. Oggi e' il 24 maggio, sono passati venti giorni dalla consegna del mio reclamo (di cui ho copia timbrata e firmata dall'impiegato che l'ha presa in consegna), ma non e' successo niente di nuovo. I gabinetti degli uomini sono sempre guasti, e quelli delle donne nelle condizioni gia' descritte. Mi sembra molto squallido che in tutti questi mesi, e poi negli ultimi venti giorni, nessuno abbia trovato il tempo e la voglia di intervenire (almeno, cambiare un neon e rimettere a posto una serratura non credo comporti chissa' quali sforzi e spese). Faccio presente che, prima di mettere per scritto le mie lamentele, avevo segnalato a voce la situazione a chi fa le pulizie e a un ferroviere che lavora nella stazione. Tutti e due si sono detti impotenti a fare alcunche'. Sembra che non si sappia chi e' responsabile del funzionamento dei bagni. Il capostazione? L'impresa delle pulizie a cui appartiene l'uomo addetto ad esse? O chi altro?
Confido in un Vostro intervento che riporti le cose a una situazione sostenibile. Si deve chiamare i giornalisti per avere qualche risultato? Sono disposta a fare anche questo.
Attendo una Vostra cortese risposta e intanto Vi saluto.
Annapaola, da Empoli
In primo luogo facevo notare che da diversi mesi nel settore per le donne erano aperti solo due (su tre) bagni, praticamente inagibili anch'essi. Nel primo, infatti, non funziona la serratura e nel secondo non c'e' la luce. In secondo luogo, la situazione si e' aggravata con la chiusura drastica dei bagni per gli uomini, i quali uomini, a questo punto, si servono dei gabinetti delle donne, creando, data la situazione di questi ultimi servizi (segnalata sopra) una sgradevolissima promiscuita'. Oggi e' il 24 maggio, sono passati venti giorni dalla consegna del mio reclamo (di cui ho copia timbrata e firmata dall'impiegato che l'ha presa in consegna), ma non e' successo niente di nuovo. I gabinetti degli uomini sono sempre guasti, e quelli delle donne nelle condizioni gia' descritte. Mi sembra molto squallido che in tutti questi mesi, e poi negli ultimi venti giorni, nessuno abbia trovato il tempo e la voglia di intervenire (almeno, cambiare un neon e rimettere a posto una serratura non credo comporti chissa' quali sforzi e spese). Faccio presente che, prima di mettere per scritto le mie lamentele, avevo segnalato a voce la situazione a chi fa le pulizie e a un ferroviere che lavora nella stazione. Tutti e due si sono detti impotenti a fare alcunche'. Sembra che non si sappia chi e' responsabile del funzionamento dei bagni. Il capostazione? L'impresa delle pulizie a cui appartiene l'uomo addetto ad esse? O chi altro?
Confido in un Vostro intervento che riporti le cose a una situazione sostenibile. Si deve chiamare i giornalisti per avere qualche risultato? Sono disposta a fare anche questo.
Attendo una Vostra cortese risposta e intanto Vi saluto.
Annapaola, da Empoli
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