Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 maggio 2004
Spett. le ADUC Questa e' la mia storia: scrivo da Catania. La mia indignazione e' nei confronti delle nostre leggi che non tutelano affatto i cittadini onesti, come me. Di contro anzi, sembrano rivolte a tutti coloro che vivono di soprusi ed angherie come una sorta di lascia passare, insomma. Ormai sono due anni che continuo a pagare per una "colpa"mai commessa. La "spett. le" Fiat Sava, con sede in Torino, si e' presa l'arbitrio di segnalarmi al CRIF, violando la mia privacy, senza alcuna autorizzazione da parte mia ma solo in virtu' di un errore del sistema che, avendo letto i miei dati anagrafici, mi ha riconosciuta come garante di una pratica, da me mai, dico mai, firmata. Questa e' stata la loro candida versione! L'assurdo consiste nel fatto che ancora oggi, nonostante le segnalazioni da parte dell'Unione Consumatori e, cosa non da poco, l'ammissione del loro errore, la mia situazione non cambia e mi vedo rifiutato ogni prestito, in quanto al CRIF la mia posizione risulta ancora "sofferente". Proprio io che che non ho mai avuto precedenti del genere, essendo stata integerrima davanti ad ogni finanziamento accordatomi. Tutto cio' ha un suo peso per chi, come me, ha ancora chiaro il concetto di onesta' e dignita', qualita' che non hanno prezzo. Mi si tratta invece come una persona non degna di credibilita'. Improvvisamente mi sento una "delinquente". Per quanto tempo ancora dovro' subire, visto che l'iter giuridico e' lunghissimo e, proprio per questo, il mio avvocato mi ha reso edotta in merito, spiegandomi che, dopo una citazione, passeranno anni!!!! Tutto cio' e' inaudito... Non si gioca con la vita degli altri per un errore causato dalla propria inettitudine.
Dov'e' la giustizia e la coscienza di chi sa di aver commesso un errore? E, mi domando, se fosse stato il contrario, la sottoscritta dalla parte del torto, sono certa che mi sarei dovuta immediatamente procurare il denaro per sanare il mio debito, quanto prima! Loro invece agiscono con astuzia, sperando nel fatto che dall'altra parte si molli o si paghi per evitare il peggio. Tutto cio' e' indegno, la mia privacy gratuitamente violata, la mia immagine lesa, ed un risarcimento danni, ridotto ad un pezzo di carta che lascia il tempo che trova. E posso assicurarvi che il danno arrecatomi dalla situazione e' stato notevole! Chi dovra' tutelarmi? Quale legge?
Ci vorrebbe la legge del piu' forte ma per un cittadino onesto e' difficile pensarla cosi'. Questa mia vuole avere lo scopo di mettere in forte credibilita' la serieta' della Sava di Torino, almeno, chi avra' la sfortuna di incapparci, sapra' con chi ha a che fare e possa pensarci triplamente. Purtroppo questa gente ha la legge a favore che, con i suoi tempi, va a penalizzare il cittadino onesto, fino a fargli perdere totale fiducia nelle istituzioni, come e' successo a me.
E, visto che siamo in clima di elezioni, mi domando: anzicche' perder tempo con queste campagne elettorali, che propongono solo fumo per abbindolare gli imbecilli perche' non si mettono a punto alcuni provvedimenti, atti a tutelare con i fatti l'integrita' di un cittadino? E poi si parla di etica morale!!
Rebus sic stantibus, a chi dovro' rivolgermi affinche' questa mia situazione possa avere una regolare conclusione? Grazie per l'attenzione che, spero, mi riserverete!
Rita, da Catania
Vi prego, dite la vostra, domani sera contattero' un nuovo avvocato, in quanto la Confconsumatori, mi dispiace ammetterlo,in otto mesi ha fatto solo una lettera,senza alcun esito!
Dov'e' la giustizia e la coscienza di chi sa di aver commesso un errore? E, mi domando, se fosse stato il contrario, la sottoscritta dalla parte del torto, sono certa che mi sarei dovuta immediatamente procurare il denaro per sanare il mio debito, quanto prima! Loro invece agiscono con astuzia, sperando nel fatto che dall'altra parte si molli o si paghi per evitare il peggio. Tutto cio' e' indegno, la mia privacy gratuitamente violata, la mia immagine lesa, ed un risarcimento danni, ridotto ad un pezzo di carta che lascia il tempo che trova. E posso assicurarvi che il danno arrecatomi dalla situazione e' stato notevole! Chi dovra' tutelarmi? Quale legge?
Ci vorrebbe la legge del piu' forte ma per un cittadino onesto e' difficile pensarla cosi'. Questa mia vuole avere lo scopo di mettere in forte credibilita' la serieta' della Sava di Torino, almeno, chi avra' la sfortuna di incapparci, sapra' con chi ha a che fare e possa pensarci triplamente. Purtroppo questa gente ha la legge a favore che, con i suoi tempi, va a penalizzare il cittadino onesto, fino a fargli perdere totale fiducia nelle istituzioni, come e' successo a me.
E, visto che siamo in clima di elezioni, mi domando: anzicche' perder tempo con queste campagne elettorali, che propongono solo fumo per abbindolare gli imbecilli perche' non si mettono a punto alcuni provvedimenti, atti a tutelare con i fatti l'integrita' di un cittadino? E poi si parla di etica morale!!
Rebus sic stantibus, a chi dovro' rivolgermi affinche' questa mia situazione possa avere una regolare conclusione? Grazie per l'attenzione che, spero, mi riserverete!
Rita, da Catania
Vi prego, dite la vostra, domani sera contattero' un nuovo avvocato, in quanto la Confconsumatori, mi dispiace ammetterlo,in otto mesi ha fatto solo una lettera,senza alcun esito!
Risposta ADUC
riteniamo che deve inviare una raccomandata A/R di messa in mora, contestando l'indebita iscrizione alla banca, intimando di provvedere entro e non oltre 15 gg alla cancellazione e dando avviso che in difetto richiedera' l'intervento del Garante per la Privacy.
Decorso il termine, inizi un procedimento (da sola, senza legale, inviando una raccomandata A/R in cui sintetizza il fatto, rileva come la sua messa in mora sia rimasta disattesa e quindi richiede un intervento) al garante per la Privacy, Pza Monte Citorio 121, 00187 Rm.
Non c'e' bisogno di iniziare l'iter giudiziale e comunque riteniamo che dal giudice di pace non decorrerebbero anni: certo se l'intenzione e' quella di chiedere danni milionari allora e' diverso.
Decorso il termine, inizi un procedimento (da sola, senza legale, inviando una raccomandata A/R in cui sintetizza il fatto, rileva come la sua messa in mora sia rimasta disattesa e quindi richiede un intervento) al garante per la Privacy, Pza Monte Citorio 121, 00187 Rm.
Non c'e' bisogno di iniziare l'iter giudiziale e comunque riteniamo che dal giudice di pace non decorrerebbero anni: certo se l'intenzione e' quella di chiedere danni milionari allora e' diverso.
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