Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 maggio 2004
Alla Spett. Redazione "Aduc"
Il mio fidanzato ed un amico architetto, hanno fatto ristrutturare i loro appartamenti.
I rapporti con i fornitori sono stati tenuti sempre e solo dall'arch., e verbalmente.
Fra i fornitori; anche una carpenteria metallica, che ha fornito materiale sia per opere comuni, che per opere private.
A fine lavori, la carpenteria invia le fatt., ma la descrizione di cio' che e' stato calcolato in testa al mio fidanzato NON E' CHIARA.. allora io chiedo al fornitore, non contestando assolutamente il su- o diritto ad essere pagato, di farmi avere solo un conteggio a posteriori.. (anche se non aveva preventivo e ordine) all'unico scopo di poter comprendere come erano stati fatti i calcoli... Intanto versiamo un acconto.
Ma il fornitore anziche' chiarirci quanto richiesto, ci fa inviare una lettera raccomandata dal suo avvocato, dove si afferma che non provvedendo subito al saldo delle fatt., si procedera' a mezzo ingiunzione di Pag., e rende note le sue spese di circa euro 370, 00. Versiamo un altro acconto e poi un altro ancora.. fino a liquidare quasi tutto.. mancano soltanto pressoche' euro 530, 00 (rispetto al tot. fatt.).. Tuttavia il venditore, continua ancora a pretendere il totale, non ritenendo di dovere alcuna spiegazione. (io, da alcuni appunti dell'arch.) Riesco a calcolare una somma che corrisponde quasi esattamente alle fatt.
del forn., glielo invio con una lett. ordinaria.. e per tel. lo informo che mandero' subito il bonif. x il sdo degli ultimi euro 530, 00. A questo punto, il fornitore (dopo aver ricevuto il mio resoconto, a giustificazione delle sue fatt.) mi dice che gli abbiamo fatto perdere tempo, che ha dovuto rivolgersi ad un legale e percio' gli spetta anche il risarcimento delle spese legali.. e per l'appunto dira' lui di procedere al fine di essere rimborsato di tutto!!
E' una persona estremamente arrogante e offensiva.. le sue telefonate mi stanno esasperando.. Il suo legale mi ha detto che l'invio del resoconto, ANCHE SE IN DATA ODIERNA, equivale AD UNA MIA AMMISSIONE DI AVER SEMPRE SAPUTO CHE I CONTEGGI ERANO CORRETTI.. e che quindi ho commesso un errore gravissimo.. (la mia sincerita'!) A ME SEMBRA INGIUSTO tutto questo, MA NON SO.. "se la legge puo' darmi ragione"!?... SE SI.. COSA POSSO FARE?Grazie di cuore, cortesi saluti.
Iaia, da Seriate/Bergamo
Il mio fidanzato ed un amico architetto, hanno fatto ristrutturare i loro appartamenti.
I rapporti con i fornitori sono stati tenuti sempre e solo dall'arch., e verbalmente.
Fra i fornitori; anche una carpenteria metallica, che ha fornito materiale sia per opere comuni, che per opere private.
A fine lavori, la carpenteria invia le fatt., ma la descrizione di cio' che e' stato calcolato in testa al mio fidanzato NON E' CHIARA.. allora io chiedo al fornitore, non contestando assolutamente il su- o diritto ad essere pagato, di farmi avere solo un conteggio a posteriori.. (anche se non aveva preventivo e ordine) all'unico scopo di poter comprendere come erano stati fatti i calcoli... Intanto versiamo un acconto.
Ma il fornitore anziche' chiarirci quanto richiesto, ci fa inviare una lettera raccomandata dal suo avvocato, dove si afferma che non provvedendo subito al saldo delle fatt., si procedera' a mezzo ingiunzione di Pag., e rende note le sue spese di circa euro 370, 00. Versiamo un altro acconto e poi un altro ancora.. fino a liquidare quasi tutto.. mancano soltanto pressoche' euro 530, 00 (rispetto al tot. fatt.).. Tuttavia il venditore, continua ancora a pretendere il totale, non ritenendo di dovere alcuna spiegazione. (io, da alcuni appunti dell'arch.) Riesco a calcolare una somma che corrisponde quasi esattamente alle fatt.
del forn., glielo invio con una lett. ordinaria.. e per tel. lo informo che mandero' subito il bonif. x il sdo degli ultimi euro 530, 00. A questo punto, il fornitore (dopo aver ricevuto il mio resoconto, a giustificazione delle sue fatt.) mi dice che gli abbiamo fatto perdere tempo, che ha dovuto rivolgersi ad un legale e percio' gli spetta anche il risarcimento delle spese legali.. e per l'appunto dira' lui di procedere al fine di essere rimborsato di tutto!!
E' una persona estremamente arrogante e offensiva.. le sue telefonate mi stanno esasperando.. Il suo legale mi ha detto che l'invio del resoconto, ANCHE SE IN DATA ODIERNA, equivale AD UNA MIA AMMISSIONE DI AVER SEMPRE SAPUTO CHE I CONTEGGI ERANO CORRETTI.. e che quindi ho commesso un errore gravissimo.. (la mia sincerita'!) A ME SEMBRA INGIUSTO tutto questo, MA NON SO.. "se la legge puo' darmi ragione"!?... SE SI.. COSA POSSO FARE?Grazie di cuore, cortesi saluti.
Iaia, da Seriate/Bergamo
Risposta ADUC
perche' non avete risposto all'avvocato dichiarando la piu' piena e totale disponibilita' al pagamento ma specificando di volere il dettaglio delle voci in quanto la composizione della fattura non era chiara??
In questo modo, tacendo, siete passati da inadempienti voi.
In ogni caso, PRIMA deve far esporre lui intimandogli di fornire il dettaglio per raccomandata A/R) e DOPO contestare.
Ma a prescindere da cio', il punto e' che la scelta di rivolgersi ad un legale e' stata propria del fornitore. Se almeno, anche costui, avesse inviato una raccomandata, potrebbe dimostrare in qualche modo che rivolgersi ad un legale fosse necessario. Ma allo stato dei fatti, decisamente non e' in condizione di farlo. Certo, se voi aveste scritto quella lettera in cui dichiaravate di avere ogni intenzione di pagare era meglio. Pero' il concetto di base rimane: costui non puo' accollarvi i costi di un legale cui egli si e' volontariamente rivolto senza che risulti in alcun modo che fosse necessario, per sua personale iniziativa ed a proprio supporto a fronte di una sua SOGGETTIVA esigenza. Motivo per cui, se veramente vorra' fare causa, riteniamo che probabilmente la perdera', se i fatti sono quelli raccontati.
In questo modo, tacendo, siete passati da inadempienti voi.
In ogni caso, PRIMA deve far esporre lui intimandogli di fornire il dettaglio per raccomandata A/R) e DOPO contestare.
Ma a prescindere da cio', il punto e' che la scelta di rivolgersi ad un legale e' stata propria del fornitore. Se almeno, anche costui, avesse inviato una raccomandata, potrebbe dimostrare in qualche modo che rivolgersi ad un legale fosse necessario. Ma allo stato dei fatti, decisamente non e' in condizione di farlo. Certo, se voi aveste scritto quella lettera in cui dichiaravate di avere ogni intenzione di pagare era meglio. Pero' il concetto di base rimane: costui non puo' accollarvi i costi di un legale cui egli si e' volontariamente rivolto senza che risulti in alcun modo che fosse necessario, per sua personale iniziativa ed a proprio supporto a fronte di una sua SOGGETTIVA esigenza. Motivo per cui, se veramente vorra' fare causa, riteniamo che probabilmente la perdera', se i fatti sono quelli raccontati.
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