Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 maggio 2004
Spett. le Aduc, sono proprietario di un monolocale in un condominio dove c'e' un supermercato di proprieta' della cooperativa che ha costruito l'edificio, l'amministratore in fase di ripartizione spese, scorpora dalle spese generali che divide a secondo dei millesimi di proprieta' le seguenti voci: compenso amministratore, fotocopie e oneri per sostituto d'imposta e le ripartisce per unita' abitativa, cosi' per queste spese io mi vedo addebitato lo stesso importo che viene addebitato al supermercato, che come si puo' immaginare ha dei millesimi di gran lunga superiori ai miei.Mi viene il dubbio che l'amministratore sia un po' di parte poiche' anch'egli fa parte della cooperativa che oltre ad avere costruito il condominio ne cura anche l'amministrazione. Vorrei chiedervi se tale ripartizione puo' essere considerata corretta e nel caso cosa prevede la legge. Inoltre vorrei sapere se le deleghe possono essere verbali, nel senso che, nell'ultima assemblea un condomino si e' presentato a nome della madre senza delega scritta, sostenendo di averla dimenticata e dicendo che l'avrebbe portata nell'ufficio dell'amministratore il giorno successivo, e l'amministratore ha accettato. Vi ringrazio per le preziose risposte che sempre fornite e vi saluto cordialmente.
Roberto, da Sesto San Giovanni
Roberto, da Sesto San Giovanni
Risposta ADUC
occorre vedere perche' viene fatto questo: forse il regolamento condominiale lo prevede.
In realta' non e' una suddivisione astrusa neanche se fosse propria dell'amministratore, in quanto ripartisce in parti uguali quelle spese di gestione che sono uguali per tutti a prescindere dai millesimi, e cio' nel rispetto del codice civile. Tuttavia, anche se in caso di contenzioso non e' escluso che la ripartizione verrebbe trovata legittima dal giudice, riteniamo che in assenza di espressa previsione regolamentare, e quindi ove si tratti d'iniziativa propria dell'amministratore, occorrerebbe la questione venisse valutata in assemblea.
In realta' non e' una suddivisione astrusa neanche se fosse propria dell'amministratore, in quanto ripartisce in parti uguali quelle spese di gestione che sono uguali per tutti a prescindere dai millesimi, e cio' nel rispetto del codice civile. Tuttavia, anche se in caso di contenzioso non e' escluso che la ripartizione verrebbe trovata legittima dal giudice, riteniamo che in assenza di espressa previsione regolamentare, e quindi ove si tratti d'iniziativa propria dell'amministratore, occorrerebbe la questione venisse valutata in assemblea.
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