Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 maggio 2004
Cara ADUC, ti scrivo per segnalare l'ennesimo atto truffaldino di Libero Infostrada nei confronti di noi utenti. Due anni fa sottoscrissi a nome di mio padre un abbonamento ad un loro servizio internet, Libero&Sogno, servizio che col passare del tempo si e' poi rivelato una truffa con tanto di cause civili tuttora aperte da parte di migliaia di utenti. Il servizio internet consentiva a noi utenti di navigare tutti i giorni dopo un certo orario (la domenica o durante i festivi tutta la giornata) senza ulteriori addebiti semplicemente pagando appunto un abbonamento fisso mensile. Ebbene, questi "signori" di Infostrada fecero invece pagare a me e ad altri utenti la tariffa piena telefonica di accesso alla rete anche in orari o giorni (i festivi) coperti dal servizio flat in questione. Cosi', alcune domeniche, il 25 aprile, pasquetta, il 1° maggio, etc, GIORNI CIOE' COPERTI DALL'ABBONAMENTO Libero&Sogno, dunque navigabili l'intera giornata, me li sono visti addebitare come giorni comuni NON coperti. Inutile aggiungere che la bolletta, avendo navigato per giornate intere CONVINTO di essere come da contratto coperto dalla flat, fu una bomba. Per correttezza e confidando in un loro rimborso da me piu' volte sollecitato, ho cmq pagato quelle bollette. Pero', stufo di perder tempo con Infostrada, con centraliniste maleducate e con un servizio clienti mai realmente efficace, in attesa dei suddetti rimborsi ho disdetto l'abbonamento con raccomandata A/R etc come suggeritomi da voi in data 03 Agosto 2003. Ebbene, dopo quasi un anno (il servizio mi venne subito disattivato gia' subito dopo aver ricevuto la cedolina della raccomandata che attestava l'avvenuta consegna ai tipi di Infostrada) Libero si ripresenta giorni fa con una lettera in cui mi addebita ben 200¤ (!!!) di bolletta mai pagate per il periodo Agosto/Novembre cioe' quando ho fatto la disdetta e quando loro avevano gia' disattivato tutto. Non solo, non contenti hanno perfino telefonato a casa mia intimidendo mia madre e dicendo che in fondo bisognava pagare solo 200¤ per togliermi il pensiero... Ora mi chiedo:
1- Quale bollette devo pagare visto che io non sono piu' loro cliente e non ho piu' usufruito di nessun servizio di Infostrada?
2- Possono telefonarmi a casa per invitarmi a pagare le bollette? E' legale? Posso denunciarli per molestie?
3- Hanno persino minacciato, telefonicamente, di pignorarmi qualcosa di pari valore se non saldavo questo presunto debito. Alla risposta di mia madre "beh, piuttosto, quando ci rimborserete le telefonate impropriamente addebitate" le hanno detto "noi non abbiamo nulla da rimborsare... ". Ma sono un'associazione criminale o cosa?
Scusate lo sfogo e la lunghezza della mail.
Cordialmente.
Massimo, da Priolo (SR)
1- Quale bollette devo pagare visto che io non sono piu' loro cliente e non ho piu' usufruito di nessun servizio di Infostrada?
2- Possono telefonarmi a casa per invitarmi a pagare le bollette? E' legale? Posso denunciarli per molestie?
3- Hanno persino minacciato, telefonicamente, di pignorarmi qualcosa di pari valore se non saldavo questo presunto debito. Alla risposta di mia madre "beh, piuttosto, quando ci rimborserete le telefonate impropriamente addebitate" le hanno detto "noi non abbiamo nulla da rimborsare... ". Ma sono un'associazione criminale o cosa?
Scusate lo sfogo e la lunghezza della mail.
Cordialmente.
Massimo, da Priolo (SR)
Risposta ADUC
supponiamo le sia giunta una lettera semplice da parte di una societa' di recupero crediti, non una richiesta formale del gestore.
In ogni caso, molto dipende da come e' stata formulata la sua contestazione per raccomandata e quindi se ha ben rilevato che risolveva il rapporto a fronte della loro inadempienza (che e' quanto dovra' opporre anche adesso, ma SOLO se le fosse giunta una raccomandata, altrimenti le conviene veramente ignorare per adesso tutto). Se si trattasse di una mera telefonata del creditore, potrebbe passare; ma se i toni sono questi, sicuramente (purche' possa documentarlo -e questo e' il difficile- altrimenti e' controproducente) puo' valutare la possibilita' di una denuncia per molestie.
In ogni caso, molto dipende da come e' stata formulata la sua contestazione per raccomandata e quindi se ha ben rilevato che risolveva il rapporto a fronte della loro inadempienza (che e' quanto dovra' opporre anche adesso, ma SOLO se le fosse giunta una raccomandata, altrimenti le conviene veramente ignorare per adesso tutto). Se si trattasse di una mera telefonata del creditore, potrebbe passare; ma se i toni sono questi, sicuramente (purche' possa documentarlo -e questo e' il difficile- altrimenti e' controproducente) puo' valutare la possibilita' di una denuncia per molestie.
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