Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 maggio 2004
Buon giorno, sono la figlia di una signora di 74 anni alla quale e' successo un pasticcio con la linea telefonica. Il 13 maggio 04 mia madre e' rimasta isolata completamente con il telefono, non riusciva ne a ricevere ne a fare chiamate (mia madre ha un contratto telefonico con la wind ed e' staccata da Telecom). Subito abbiamo pensata ad un guasto dell'apparecchio, ma provandolo su una presa della vicina l'apparecchio funzionava. Cosi' e' iniziata la nostra odissea. Ho chiamata la wind al 155 e dopo aver spiegato cosa succedeva mi ha dato un altro numero 803155, ho chiamato anche questo numero, ho spiegato, ma mi hanno detto che avevano bisogno di un telefonico o di un numero di una vicina perche' dovevano fare delle prove, (visto che mia madre abita a Genova e io ad Arquata Scrivia), altrimenti non aprivano nemmeno la pratica. Ho dato il numero di posto telefonico vicino a mia. Queste persone non sono riuscite nemmeno a mettersi in contatto con 803155. E intanto passano i giorni. Io nel frattempo ho continuato a chiamare wind e anche Telecom, Telecom ha aperto il guasto, wind no.
Solo ieri, parlando con una centralinista wind sono riuscita a fare aprire la pratica del guasto e poi richiamando nella sera mi hanno detto che e' un problema sull'ultimo miglio della centrale Telecom quindi e' un problema Telecom che loro hanno segnalato.
Se mia madre non avesse avuto me che continuavo a telefonare non sarebbe riuscita a venirne a capo (fuori non perche' tuttora la linea non funzione). Non e' possibile andare avanti in questa maniera!!!! Questa lettera per segnalarVi un disservizio che successo ad una persona anziana e' ancora piu' grave e penso che mia madre non sia l'unica.
Cordiali saluti.
Antonella
Solo ieri, parlando con una centralinista wind sono riuscita a fare aprire la pratica del guasto e poi richiamando nella sera mi hanno detto che e' un problema sull'ultimo miglio della centrale Telecom quindi e' un problema Telecom che loro hanno segnalato.
Se mia madre non avesse avuto me che continuavo a telefonare non sarebbe riuscita a venirne a capo (fuori non perche' tuttora la linea non funzione). Non e' possibile andare avanti in questa maniera!!!! Questa lettera per segnalarVi un disservizio che successo ad una persona anziana e' ancora piu' grave e penso che mia madre non sia l'unica.
Cordiali saluti.
Antonella
Risposta ADUC
indipendentemente da chi sia responsabile del guasto (puo' essere anche un problema sull'ultimo miglio, ma non e' detto) la controparte della sua controversia, ossia la parte che davanti a lei deve rispondere della cosa, e' Wind. Oltre a segnalare la cosa telefonicamente, e' opportuno contestare formalmente inviando raccomandata A/R, facendo riferimento alla segnalazione effettuata, contestando di non aver ancora provveduto all'intervento, dettando un termine di 72 ore e minacciando, in difetto, di adire le vie legali. Si tratta del termine contrattuale di Wind, pertanto potrebbe anche minacciare di ritenere il contratto risolto per inadempienza se il termine non fosse rispettato. Come minimo Wind dovrebbe fornirle spiegazioni scritte che giustifichino il ritardo, per poter -come specifica il contratto stesso- non rispettare i termini. Comunque, decorso il termine senza aver risolto, potra' rivolgersi al giudice di pace tentando, inizialmente, una conciliazione. Se sulla lettera avra' specificato la minaccia di ritenenre il contratto risolto, potra' procedere attivando un'altro operatore, e nel caso che Wind non provveda a sbloccarle la linea, il suo intento, recandosi dal giudice di pace, sara' quello di ottenere conferma scritta della risoluzione e del disimpegno della linea. Comunque, la procedura dal giudice di pace gliela raccomandiamo anche per evitare che continuino ad arrivare bollette.
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