Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 maggio 2004
Nel mese di luglio 2003, intorno alla prima settimana, ho richiesto telefonicamente il trasloco della mia linea telefonica.
Il 16 luglio entro nel nuovo appartamento. Dalla telecom non ho ancora ricevuto notizie.
Intorno al 20/07/2003 chiamo sollecitando il trasloco della linea. Mi rispondono che provvedono ad inoltrare il sollecito.
Il 10/09/2003 mi traslocano la linea, dopo aver ovviamente sollecitato la pratica almeno 6 o 7 volte.
Il 10/09/2003 mando via fax una richiesta di risarcimento in base all'art. 26 delle condizioni generali di abbonamento telecom.
Al 6/05/2004 non ho ancora ricevuto comunicazioni. Avviso la telecom che inoltra nuovamente la mia domanda.
Il 17/05/2004 mi chiama la telecom dicendomi:.
Non possiamo risarcirla per quanto lei chiede perche':.
All'inizio non avevamo un recapito per poter comunicare con lei a parte quello di casa dove lei non c'era mai(rientravo alle 18.00).
Al primo sollecito, lei ci ha fornito il cellulare ma non l'abbiamo mai rintracciata (non ho mai tenuto spento il cellulare se non di notte e non ho mai ricevuto telefonate senza risposta dalla telecom).
A settembre le abbiamo mandato una lettera in cui le comunicavamo che non riusciavamo a rintracciarla e ci e' giunto riscontro controfirmato (non ho mai ricevuto la lettera).
Ora vi chiedo cortesemente come devo comportarmi. Mi sento presa in giro ed impossibilitata a difendermi da tutte queste bugie che loro dicono di poter documentare ma davanti ad un avvocato.
Spero veramente di ricevere una vostra risposta.
Silvana, da Cambiago
Il 16 luglio entro nel nuovo appartamento. Dalla telecom non ho ancora ricevuto notizie.
Intorno al 20/07/2003 chiamo sollecitando il trasloco della linea. Mi rispondono che provvedono ad inoltrare il sollecito.
Il 10/09/2003 mi traslocano la linea, dopo aver ovviamente sollecitato la pratica almeno 6 o 7 volte.
Il 10/09/2003 mando via fax una richiesta di risarcimento in base all'art. 26 delle condizioni generali di abbonamento telecom.
Al 6/05/2004 non ho ancora ricevuto comunicazioni. Avviso la telecom che inoltra nuovamente la mia domanda.
Il 17/05/2004 mi chiama la telecom dicendomi:.
Non possiamo risarcirla per quanto lei chiede perche':.
All'inizio non avevamo un recapito per poter comunicare con lei a parte quello di casa dove lei non c'era mai(rientravo alle 18.00).
Al primo sollecito, lei ci ha fornito il cellulare ma non l'abbiamo mai rintracciata (non ho mai tenuto spento il cellulare se non di notte e non ho mai ricevuto telefonate senza risposta dalla telecom).
A settembre le abbiamo mandato una lettera in cui le comunicavamo che non riusciavamo a rintracciarla e ci e' giunto riscontro controfirmato (non ho mai ricevuto la lettera).
Ora vi chiedo cortesemente come devo comportarmi. Mi sento presa in giro ed impossibilitata a difendermi da tutte queste bugie che loro dicono di poter documentare ma davanti ad un avvocato.
Spero veramente di ricevere una vostra risposta.
Silvana, da Cambiago
Risposta ADUC
occorre sempre inviare una raccomandata intimando l'adempimento entro un termine, per potersi tutelare: sia dal punto di vista di riuscire ad ottenere il servizio, sia per dimostrare la data di richiesta, che per dimostrare di essere sicuramente reperibile.
Non avendolo fatto, e' penalizzata.
Cio' premesso, non si vede neanche come possa dimostrare Telecom, questi fatti, se non sono veritieri. Pertanto, questo non deve preoccuparla particolarmente; cio' che le difetta sono le prove a SUO vantaggio, in caso la controparte semplicemente le attribuisca una data diversa per la richiesta, etc..
In sintesi, non essendosi precostituita le prove, rischia un nulla di fatto.
Provi ugualmente a contestare a mezzo raccomandata A/R dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere in merito: se non dovessero negare la data di richiesta, non potendo comprovare di averla chiamata o comunque adeguatamente reperita, puo' comunque tentare un'azione; iniziando, se possibile, con una conciliazione (in ogni caso, davanti al giudice di pace).
Non avendolo fatto, e' penalizzata.
Cio' premesso, non si vede neanche come possa dimostrare Telecom, questi fatti, se non sono veritieri. Pertanto, questo non deve preoccuparla particolarmente; cio' che le difetta sono le prove a SUO vantaggio, in caso la controparte semplicemente le attribuisca una data diversa per la richiesta, etc..
In sintesi, non essendosi precostituita le prove, rischia un nulla di fatto.
Provi ugualmente a contestare a mezzo raccomandata A/R dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere in merito: se non dovessero negare la data di richiesta, non potendo comprovare di averla chiamata o comunque adeguatamente reperita, puo' comunque tentare un'azione; iniziando, se possibile, con una conciliazione (in ogni caso, davanti al giudice di pace).
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