Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 maggio 2004
Spiacente di disturbarvi, ma ne avrei fatto volentieri a meno!
La situazione e' la seguente: il condominio nel quale possiedo l'abitazione dove vivo ha un conto corrente bancario intestato al medesimo e sul quale l'amministratore (e solo lui) ha l'autorizzazione ad operare.
Oggi mi sono presentato presso la filiale della banca presso la quale il conto e' attivo per pagare le quote del 2° trimestre 2004 oltre il saldo relativo all'anno 2003.
Intendevo pagare a mezzo assegno bancario di altra banca (presso la quale ho il c/c personale), intestato a me medesimo, regolarmente girato, ma questo mi e' stato rifiutato dal cassiere con la ruvida motivazione: "accettiamo solo assegni dei nostri correntisti" e secondo il cassiere nulla sarebbe cambiato se avessi intestato l'assegno al condominio.
Una spiegazione piu' raffinata mi e' stata fornita da un funzionario: la ricevuta del versamento da loro rilasciata avrebbe valore liberatorio per l'importo indicato ma l'assegno potrebbe essere scoperto e quindi in tal caso la banca si troverebbe nella spiacevole situazione (poverina!) di avere attestato un falso.
Ovviamente (manco a dirlo) nessun problema se io fossi loro correntista, oppure se versassi in contanti.
Sono uscito e mi sono recato presso la locale stazione dei Carabinieri, i quali non hanno potuto fare altro che mostrare molta comprensione e consigliarmi di rivolgermi ad un'associazione per la tutela dei consumatori, in quanto la cosa per loro non configura alcun illecito.
E cosi' eccomi qua.
Grazie in anticipo per la risposta.
Vincenzo, da S. Giovanni Valdarno (Arezzo)
La situazione e' la seguente: il condominio nel quale possiedo l'abitazione dove vivo ha un conto corrente bancario intestato al medesimo e sul quale l'amministratore (e solo lui) ha l'autorizzazione ad operare.
Oggi mi sono presentato presso la filiale della banca presso la quale il conto e' attivo per pagare le quote del 2° trimestre 2004 oltre il saldo relativo all'anno 2003.
Intendevo pagare a mezzo assegno bancario di altra banca (presso la quale ho il c/c personale), intestato a me medesimo, regolarmente girato, ma questo mi e' stato rifiutato dal cassiere con la ruvida motivazione: "accettiamo solo assegni dei nostri correntisti" e secondo il cassiere nulla sarebbe cambiato se avessi intestato l'assegno al condominio.
Una spiegazione piu' raffinata mi e' stata fornita da un funzionario: la ricevuta del versamento da loro rilasciata avrebbe valore liberatorio per l'importo indicato ma l'assegno potrebbe essere scoperto e quindi in tal caso la banca si troverebbe nella spiacevole situazione (poverina!) di avere attestato un falso.
Ovviamente (manco a dirlo) nessun problema se io fossi loro correntista, oppure se versassi in contanti.
Sono uscito e mi sono recato presso la locale stazione dei Carabinieri, i quali non hanno potuto fare altro che mostrare molta comprensione e consigliarmi di rivolgermi ad un'associazione per la tutela dei consumatori, in quanto la cosa per loro non configura alcun illecito.
E cosi' eccomi qua.
Grazie in anticipo per la risposta.
Vincenzo, da S. Giovanni Valdarno (Arezzo)
Risposta ADUC
il pagamento e' liberatorio solo in caso la somma risulti giunta al creditore, pertanto la ricevuta serve a comprovare l'operazione ma lei sara' liberato solo quando di fatto i soldi giungeranno in conto. Cosi' come non sarebbe liberatorio neanche un bonifico, se la somma non risultasse giunta al destinatario.
Ma a parte questo, il punto e' che lei non puo' pretendere di far accettare un suo assegno alla banca. Ovviamente, se lei fosse correntista non ci sarebbero problemi in quanto potrebbero verificare la sua posizione o comunque potrebbero agire sul suo conto; ed ovviamente in contanti il problema non si pone. La banca fa benissimo a tutelare il proprio cliente, ci spiace; la sua e' solo inesperienza nel settore, ma purtroppo quando accadono queste cose succede molto spesso che si trovino delle persone che non sono in grado di spiegarsi e di dire perche' si abbia torto, in modo tale da ingenerare solo un conflitto. Occorrerebbe da parte degli operatori bancari una maggiore gentilezza e comprensione per chi non sa, spiegando gentilmente le cose senza trattare la persona da criminale. Cio', in quanto puo' accadere di non essere informati, nel qual caso sarebbe sufficiente spiegare i fatti, senza dare invece per scontata una conoscenza di alcune dinamiche che puo' non esserci senza che questo sia un dato di demerito per la persona. Allo stesso tempo, occorre pero' che anche le persone siano disponibili quantomeno ad accettare di ascoltare (semmai con riserva) le spiegazioni senza iniziare ad accusare la banca di essere in malafede, in quanto in questo modo il conflitto e' inevitabile. E se lei e' andato dai carabinieri, vuol dire che a sua volta non e' stato molto disponibile; in quanto non si e' semplicemente riservato di verificare ma era convinto di essere dalla parte della ragione e che la banca fosse solo una delinquente truffatrice; il che non agevola l'acquisizione delle conoscenze sull'argomento: una cosa e' voler verificare, altra essere convinti a priori della falsita' delle affermazioni.
Ma a parte questo, il punto e' che lei non puo' pretendere di far accettare un suo assegno alla banca. Ovviamente, se lei fosse correntista non ci sarebbero problemi in quanto potrebbero verificare la sua posizione o comunque potrebbero agire sul suo conto; ed ovviamente in contanti il problema non si pone. La banca fa benissimo a tutelare il proprio cliente, ci spiace; la sua e' solo inesperienza nel settore, ma purtroppo quando accadono queste cose succede molto spesso che si trovino delle persone che non sono in grado di spiegarsi e di dire perche' si abbia torto, in modo tale da ingenerare solo un conflitto. Occorrerebbe da parte degli operatori bancari una maggiore gentilezza e comprensione per chi non sa, spiegando gentilmente le cose senza trattare la persona da criminale. Cio', in quanto puo' accadere di non essere informati, nel qual caso sarebbe sufficiente spiegare i fatti, senza dare invece per scontata una conoscenza di alcune dinamiche che puo' non esserci senza che questo sia un dato di demerito per la persona. Allo stesso tempo, occorre pero' che anche le persone siano disponibili quantomeno ad accettare di ascoltare (semmai con riserva) le spiegazioni senza iniziare ad accusare la banca di essere in malafede, in quanto in questo modo il conflitto e' inevitabile. E se lei e' andato dai carabinieri, vuol dire che a sua volta non e' stato molto disponibile; in quanto non si e' semplicemente riservato di verificare ma era convinto di essere dalla parte della ragione e che la banca fosse solo una delinquente truffatrice; il che non agevola l'acquisizione delle conoscenze sull'argomento: una cosa e' voler verificare, altra essere convinti a priori della falsita' delle affermazioni.
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