Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 maggio 2004
Domanda 19 maggio 2004
Spett. le ADUC La presente per chiedere chiarimenti, circa un problema divenuto per me insostenibile.
Il 12 marzo del 2004, confermo un ordine per un arredamento completo. Totale 12.700 Euro.
Fin qui tutto bene, visto che il prezzo era stato ritenuto da me abbastanza vantaggioso.
A fronte di un acconto di 4000.00 euro, concordo la data della consegna per i primi giorni di Aprile (mi accorgo adesso che sul contratto e' riportata la dicitura: Al pronto).
A seguito di un ritardo nella consegna dell'abitazione, non mi preoccupo del fatto che il venditore non consegni entro i tempi stabiliti, visto che con lo stesso si erano creati rapporti fiduciari, avendo amici comuni.
Il 3 Maggio mi reco dal rivenditore stesso, che, mi conferma la consegna (davanti a testimoni) per il Sabato successivo; gli consegno un ulteriore acconto di 3000, 00 ¤.
Al momento della consegna le sorprese.
La cucina (non riportata per nulla nel contratto, anche se il costo la comprendeva), presentava quasi tutte le ante rigate; il frigo e la cappa non erano quelli stabiliti (ovviamente sono di valore inferiore); il tavolo snack non e' del colore ordinato; le maniglie non sono quelle ordinate e non in numero sufficiente; ciliegina sulla torta: sbagliano il montaggio (il frigo non si puo' aprire); il forno manca completamente.
La parete attrezzata presenta una profonda incisione su un pannello e dei difetti di verniciatura su un altro; a causa della mancanza di una scatola di ferramenta non e' stato possibile completarne il montaggio.
Camera da letto: Manca la rete, manca tutto l'interno dell'armadio(Cassettiera e accessori vari); il como' e completamente rigato, quindi, viene portato via; il tavolo della sala "non c'e'".
Morale della favola: il 27 Maggio "dovrei" convolare a giuste nozze, ed oggi, Lunedi' 17, non ho un ambiente finito, ed il rivenditore tergiversa, imputando responsabilita', alquanto improbabili, (afferma di aver ricevuto la merce ad aprile: chi ha verificato se mancavano dei colli?) alle ditte fornitrici.
Sperando di non essere stato troppo prolisso Vi chiedo: -posso recedere dal contratto? e con quale risarcimento visto che ormai non avro' sicuramente il tempo materiale per trasferire tutto l'occorrente in tempo utile nella casa in cui si spera andremo ad abitare?
-Nel caso in cui voglia tenermi quello che e' stato consegnato, posso procurarmi le parti mancanti addebitando al fornitore l'importo e/o facendo periziare le parti difettose?
RingraziandoVi anticipatamente per la disponibilita' Vi porgo i piu' cordiali saluti.
Giuseppe, da Cancello ed Arnone

Risposta ADUC
e' alquanto difficile contestare cio' che non risulta in contratto: pertanto le rigature, i vizi di produzione ed il montaggio saranno facili da contestare, ma non lo saranno le differenze rispetto agli accordi, se questi ultimi non sono formalizzati per iscritto.
Invii, immediatamente, una raccomandata A/R di contestazione formale dei vizi, intimando di provvedere entro un termine di giorni ben preciso alla risoluzione dei vizi medesimi ed alla sostituzione dei pezzi difformi (ma tenga presente che il fatto di aver accettato la consegna della cucina diversa da quanto stabilito e' da ritenersi piuttosto conclusivo e quindi potra' esserle opposto il suo tacito consenso alla modifica) dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
A quel punto, dovrebbe rivolgersi al giudice di pace -se vuole, puo' sicuramente tentare prima di trovare un accordo informale, anche prima di procurarsi una perizia.
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