Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 maggio 2004
Spett.
A. D. U. C.
con queste righe volevo semplicemente segnale l' ennesimo disservizio di Telecom Italia.
Ho provveduto pochi giorni fa a segnalare al servizio 187 che sulla bolletta telefonica di mio padre, veniva addebitato il servizio Memotel di cui non usufruisce. Di detto servizio era stata chiesta la disattivazione nel novembre 2002 dopo che la societa' aveva provveduto a disattivare il servizio, senza alcun avviso ne' telefonico ne' sulla bolletta, per un errore nel versamento causato dall' Ufficio postale (si noti che detta bolletta era stata pagata con parecchi giorni di anticipo e questo fatto, a mio avviso, poteva indurre a pensare alla buona fede di chi aveva eseguito il pagamento e quindi alla conseguenza che una semplice richiesta di regolarizzazione avrebbe evitato la sospensione del servizio. Ci tengo a precisare che per parecchi giorni ho tentato di capire quale fosse la ragione ma il 187 non e' stato in grado di fornirmi una spiegazione ma solo numeri telefonici di servizi e uffici inesistenti. A nulla sono valsi i miei solleciti motivati dal fatto che un familiare stava morendo e quindi il telefono in quel contesto era indispensabile. Mi e' stato risposto che mi sbagliavo, il telefono non lo e' e quindi non potevo pretendere nulla, nemmeno di poter capire quale fosse la ragione per poter regolarizzare la situazione contabile.
Alla fine esasperata, ho ottenuto di poter parlare con un ufficio direttivo e in breve tempo il servizio e' stato riattivato. Dopo tale trattamento e vista l'"inutilita'" del servizio ho provveduto a chiedere la disattivazione di tutti quei servizi che non ritengo indispensabili, tra cui "Memotel".
Ho fatto il grosso errore di non controllare in modo dettagliato le successive bollette o forse mi e' sfuggito, ma solo il mese scorso mi sono accorta che Memotel era addebitato in bolletta, nonostante la sospensione del servizio. Ho chiamato il 187 segnalando il tutto e mi e' stato consigliato di fare un fax al n.803308270 specificando l'accaduto.
In data odierna una addetta al servizio reclami che non si e' qualificata ha provveduto ad informarmi telefonicamente che il servizio e' stato sospeso dal giorno della telefonata al 187 e che per quanto riguarda le bollette precedenti non e' possibile fare nulla, perche' sono state pagate e questo comporta l'accettazione del servizio. Ho risposto che avrei provveduto a fare i dovuti accertamenti ma la signora non ha gradito la risposta e ha iniziato a utilizzare un tono a dir poco irritato e irritante dicendomi che se non mi ero accorta prima, tanto peggio per me, la legge non ammette ignoranza. Ho detto che non mi piaceva il suo tono e ho chiesto come mai il servizio 187, non mi ha informato di questo particolare, anzi mi ha invitato a esplicitare una richiesta che la Telecom non poteva accogliere. La signora ha ribadito che il 187 aveva svolto il suo servizio con la massima diligenza, pur non sapendo che cosa in realta' mi sia stato detto.
Inutile dire che sono francamente disgustata da tutto questo, 15 euro in piu' o in meno non mi cambiano la vita e sicuramente avrei dovuto segnalare l'inconveniente. Mi chiedo a questo punto dove sta la buona fede. O forse devo pensare che alla faccia di tutti i vari servizi e controlli e di una legge sulla privacy che di fatto non esiste, Telecom non e' in grado di verificare se un servizio da lei fornito n fosse stato attivo e meno?
Quello che comunque non accetto e' il fatto che una persona che non si qualifica si permette, di telefonare e non scrivere, utilizzando un simile tono, facendomi capire che se sono stupida e ignorante e' giusto che paghi e irritandosi alla mia risposta di procedere ai dovuti accertamenti.
Sono disgustata, di gente pagata per non pensare sono pieni gli uffici, ma questo supera veramente tutto.
Provvedero', fra l'altro a disattivare anche il servizio Tim, per quanto possa servire e passero' ad altro operatore.
Scusate se mi sono dilungata ma sono veramente stufa di questo schifo.
Cordiali saluti.
Federica, da Casciago VA
A. D. U. C.
con queste righe volevo semplicemente segnale l' ennesimo disservizio di Telecom Italia.
Ho provveduto pochi giorni fa a segnalare al servizio 187 che sulla bolletta telefonica di mio padre, veniva addebitato il servizio Memotel di cui non usufruisce. Di detto servizio era stata chiesta la disattivazione nel novembre 2002 dopo che la societa' aveva provveduto a disattivare il servizio, senza alcun avviso ne' telefonico ne' sulla bolletta, per un errore nel versamento causato dall' Ufficio postale (si noti che detta bolletta era stata pagata con parecchi giorni di anticipo e questo fatto, a mio avviso, poteva indurre a pensare alla buona fede di chi aveva eseguito il pagamento e quindi alla conseguenza che una semplice richiesta di regolarizzazione avrebbe evitato la sospensione del servizio. Ci tengo a precisare che per parecchi giorni ho tentato di capire quale fosse la ragione ma il 187 non e' stato in grado di fornirmi una spiegazione ma solo numeri telefonici di servizi e uffici inesistenti. A nulla sono valsi i miei solleciti motivati dal fatto che un familiare stava morendo e quindi il telefono in quel contesto era indispensabile. Mi e' stato risposto che mi sbagliavo, il telefono non lo e' e quindi non potevo pretendere nulla, nemmeno di poter capire quale fosse la ragione per poter regolarizzare la situazione contabile.
Alla fine esasperata, ho ottenuto di poter parlare con un ufficio direttivo e in breve tempo il servizio e' stato riattivato. Dopo tale trattamento e vista l'"inutilita'" del servizio ho provveduto a chiedere la disattivazione di tutti quei servizi che non ritengo indispensabili, tra cui "Memotel".
Ho fatto il grosso errore di non controllare in modo dettagliato le successive bollette o forse mi e' sfuggito, ma solo il mese scorso mi sono accorta che Memotel era addebitato in bolletta, nonostante la sospensione del servizio. Ho chiamato il 187 segnalando il tutto e mi e' stato consigliato di fare un fax al n.803308270 specificando l'accaduto.
In data odierna una addetta al servizio reclami che non si e' qualificata ha provveduto ad informarmi telefonicamente che il servizio e' stato sospeso dal giorno della telefonata al 187 e che per quanto riguarda le bollette precedenti non e' possibile fare nulla, perche' sono state pagate e questo comporta l'accettazione del servizio. Ho risposto che avrei provveduto a fare i dovuti accertamenti ma la signora non ha gradito la risposta e ha iniziato a utilizzare un tono a dir poco irritato e irritante dicendomi che se non mi ero accorta prima, tanto peggio per me, la legge non ammette ignoranza. Ho detto che non mi piaceva il suo tono e ho chiesto come mai il servizio 187, non mi ha informato di questo particolare, anzi mi ha invitato a esplicitare una richiesta che la Telecom non poteva accogliere. La signora ha ribadito che il 187 aveva svolto il suo servizio con la massima diligenza, pur non sapendo che cosa in realta' mi sia stato detto.
Inutile dire che sono francamente disgustata da tutto questo, 15 euro in piu' o in meno non mi cambiano la vita e sicuramente avrei dovuto segnalare l'inconveniente. Mi chiedo a questo punto dove sta la buona fede. O forse devo pensare che alla faccia di tutti i vari servizi e controlli e di una legge sulla privacy che di fatto non esiste, Telecom non e' in grado di verificare se un servizio da lei fornito n fosse stato attivo e meno?
Quello che comunque non accetto e' il fatto che una persona che non si qualifica si permette, di telefonare e non scrivere, utilizzando un simile tono, facendomi capire che se sono stupida e ignorante e' giusto che paghi e irritandosi alla mia risposta di procedere ai dovuti accertamenti.
Sono disgustata, di gente pagata per non pensare sono pieni gli uffici, ma questo supera veramente tutto.
Provvedero', fra l'altro a disattivare anche il servizio Tim, per quanto possa servire e passero' ad altro operatore.
Scusate se mi sono dilungata ma sono veramente stufa di questo schifo.
Cordiali saluti.
Federica, da Casciago VA
Risposta ADUC
quando rileva delle attivazioni indebite, faccia inviare immediatamente una raccomandata A/R di messa in mora all'intestatario dei servizi, dettando un termine di 15 gg entro cui darle conferma di aver provveduto a detta cessazione, dando avviso che in difetto di adempimento a quanto richiesto agira' in giudizio, chiedendo la rifusione dei danni causati.
Eviti pero' di omettere pagamenti od effettuarli parziali, in quanto in quel caso realmente e' previsto il distacco.
E' vero anche il fatto che se per il pregresso non ha contestato e' difficile sostenere che l'attivazione non fosse volontaria, poiche' cio' che risulta e' un servizio, attivato e non contestato; il che, e' presupposto per ritenere che lo stesso fosse voluto.
Eviti pero' di omettere pagamenti od effettuarli parziali, in quanto in quel caso realmente e' previsto il distacco.
E' vero anche il fatto che se per il pregresso non ha contestato e' difficile sostenere che l'attivazione non fosse volontaria, poiche' cio' che risulta e' un servizio, attivato e non contestato; il che, e' presupposto per ritenere che lo stesso fosse voluto.
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