Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 maggio 2004
Domanda 18 maggio 2004
Buon giorno, vi scrivo per un imprevisto capitato nell'acquisto della prima casa da parte del mio fidanzato.
Il compromesso e' stato firmato a inizio novembre con scadenza 30 aprile 2004 per la consegna dell'immobile.
Solo il 6 maggio l'agente immobiliare rivela che il box auto, costruito nel prato della casa, e' abusivo: il vizio e' saltato fuori per esclusivo merito del mio notaio di fiducia, visto che sia agente sia venditori forniscono molteplici versioni incoerenti tra loro del problema, e avevano tentato di rogitare presso un notaio di loro conoscenza.
Intanto, il rogito e' stato fissato il 19 maggio e l'acquirente, al massimo, non puo' che dividere in due parti l'atto: prima la casa, poi il box.
A questo, la controparte reagisce ponendo una serie di condizioni soprattutto economiche relativamente pesanti, pur non essendo in una posizione di vantaggio.
Mi date un parere?
Sarebbe possibile recedere dal compromesso poiche' volevano vendere un bene in realta' non vendibile, ma nominato nel contratto e quindi valorizzato ed inserito nell'imponibile provvigioni?
Tra parentesi, la sanatoria reca data 4 maggio.
Grazie mille.
Anna, da legnano

Risposta ADUC
riteniamo che a fronte di un box abusivo la risoluzione contrattuale sia possibile in quanto si suppone che il compromesso prevedesse come unico acquisto le due specifiche unita'.
Pero', se il box risulta ormai sanato, non c'e' piu' impedimento.
Fatevi consigliare dal notaio che puo' vedere fisicamente gli atti.
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