Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 maggio 2004
Domanda 17 maggio 2004
Cara Aduc, sono il presidente del C. d. A di una cooperativa che gestisce dei corsi di formazione professionale. Attivita' che richiede l'uso giornaliero del telefono sia per le iscrizioni sia per i contatti che abbiamo con alcuni enti pubblici e privati. Venerdi' 7 maggio u. s., alle ore 11.00, la nostra linea telefonica viene dismessa senza alcun perche'. Chiamato il 191 ci hanno detto che la linea era stata disattivata per errore. In definitiva avendo noi comprato ALADINO un portatile che la stessa Telecom pubblicizza quest'ultima invece di scaricare il vecchio apparecchio per errore ha pensato bene di disattivare la linea. Nonostante la telecom abbia riconosciuto l'errore ci ha detto di essere impossibilitata a riattivare in tempi brevi la linee. Nel frattempo, martedi' 11 maggio abbiamo inviato tramite un ufficio legale un fax e una raccomandata alla Telecom di Napoli competenze per zona, essendo noi di Lecce. Siamo arrivati a venerdi' 14 maggio e ancora non si riesce ad avere la linea per cui paghiamo regolarmente centinaia di euro. Il danno di immagine ed economico, documentabile, e' enorme.
Ora vi chiedo, al di la' del fatto che ci si potra' rivalere nelle sedi giudiziarie, e' mai possibile che non ci sia una soluzione che consenta il ripristino immediato della linea. Perche' se e' indubbio che i danni dovranno essere pagati da qualcuno e' anche indubbio che noi abbiamo bisogno della linea per lavorare.
Se ce una soluzione diversa per riportare al piu' presto tutto alla normalita' vi prego di indicarmela.
Grazie.
Fiorenzo, da Uggiano la Chiesa

Risposta ADUC
possiamo esclusivamente dirle che e' strana questa impossibilita' di risolvere il problema. Avete intimato la riattivazione, per raccomandata, entro 48 ore dando avviso che in difetto avreste adito le vie legali? Di solito funziona. Ma ove non bastasse, rimane solo la possibilita' di richiedere un congruo rimborso danni.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →