Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 maggio 2004
Domanda 17 maggio 2004
Buongiorno, vi scrivo, come tanti, perche' mi e' accaduto un fatto che ha a dir poco dell'incredibile...
Nel lontano 09/2002, richiedo la cessazione di un contratto ADSL TISCALI, con Raccomandata e ric di ritorno (che oggi non trovo piu' ovviamente) e la TISCALI, senza obbiettare nulla, mi stacca regolarmente la connessione. Dopo circa un mese, visto che il mio n. Tel. era ancora vincolato a loro, li chiamo per sollecitare lo "svincolo", dato che nel frattempo avevo fatto un altro contratto ADSL con un'altro provider e questo viene fatto senza alcun problema!!!.
Oggi 14/05/2004 mi arriva una fattura dalla tiscali di 706.37¤ riportante la dicitura: canone ADSL dal 01/10/2002 al 30/04/2004.
Li chiamo e chiedo se e' uno scherzo ma dopo un controllo dell'impiegata mi viene detto che siccome la mia richiesta (del 2002) non era stata fatta nei tempi previsti dal contratto, il contratto per loro e' ancora attivo.
1) Come fa un contratto ad essere attivo se i fili sono stati staccati a seguito della mia richiesta a suo tempo 2) Come possono chiedere dei soldi di un servizio che non viene fornito perche' e' stata tolta la connessione da loro.
Cosa mi consigliate di fare per evitare spiacevoli conseguenze, avvocati ecc. ecc.
GIOVANNI. da Bovezzo (BS)

Risposta ADUC
il contratto poteva essere stato ritenuto valido sino alla scadenza dell'anno successivo, ove la sua disdetta non fosse nei termini di contratto, anche staccandole di fatto il servizio (lei era contrattualmente inadempiente e loro le fatturavano in toto l'annualita'). MA cio' premesso, ci sono una serie di obiezioni da fare. La prima e' che in caso il contratto non fosse stato sottoscritto in cartaceo, il rinnovo automatico non ci sarebbe e quindi non doveva essere rispettato nessun termine di preavviso, pertanto la cessazione sarebbe legittima. Il secondo e' che in ogni caso le hanno di fatto staccato il servizio, non hanno continuato ad erogarglielo. Pertanto, avevano pieno diritto di richiederle il pagamento di una penale stante la sua violazione contrattuale relativa al mancato rispetto del termine, ma avendo optato per cessarle senza storie il servizio, non potevano poi farle pagare non solo la penale ma L'INTERA annualita'. Per finire, anche nella peggiore delle ipotesi, se la disdetta non era nei termini doveva pero' valere per l'annualita' successiva, invece l'hanno semplicemente considerata irricevibile e pertanto priva d'effetto in toto e non priva di effetto dalla prima scadenza POSSIBILE (questo punto e' interpretabile).
Questo e' cio' che deve contestare; lasciando correre il punto 3, il punto uno e due sono quanto lei puo' legittimamente opporre loro, prima mediante raccomandata A/R e poi rivolgendosi al giudice di pace.
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