Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 agosto 2000
Sono residente ad Ancona, di recente ho subito il furto della mia carta di credito CartaSi, tale furto e’ stato da me regolarmente denunciato, sia telefonicamente alla Servizi Interbancari (entro 1 ora dal furto) che all'autorita’ di Pubblica Sicurezza.
Successivamente all'arrivo dell'estratto conto mensile ho constatato che il giorno del furto (prima che lo denunciassi telefonicamente) la carta e’ stata utilizzata per un 'importo di lire 83.000 in un distributore di carburante. Alla mia richiesta telefonica di chiarimenti, la Servizi Interbancari mi comunica che tale importo e’ a mio carico in quanto inferiore alla somma di lire 150 Euro.
In seguito ho inviato una raccomandata in cui chiedevo di visionare la firma apposta sull'addebito per verificarne la conformita’ e in caso contrario l'addebito dell'importo all'esercente.
La Servizi Interbancari mi risponde di essere impossibilitata al risarcimento dell' importo facendo riferimento sempre ai 150 Euro non superati come previsto dalla Raccomandazione della Commissione Europea del 30/7/97 n. 97/489/CE e ricordandomi che fino alla denuncia e’ il titolare il responsabile della carta.
Considerando che a me interessa piu’ che altro punire il commerciante cosi’ poco diligente per cercare di cambiare quest'abitudine dei negozianti italiani di non verificare la firma, la cosa che Vi chiedo e’ se posso continuare a pretendere cio’ che credo sia giusto o rassegnarmi ritenendomi anche fortunato per l'esiguita’ della cifra sottrattami.
Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che Vorrete dedicarmi e porgo distinti saluti.
Successivamente all'arrivo dell'estratto conto mensile ho constatato che il giorno del furto (prima che lo denunciassi telefonicamente) la carta e’ stata utilizzata per un 'importo di lire 83.000 in un distributore di carburante. Alla mia richiesta telefonica di chiarimenti, la Servizi Interbancari mi comunica che tale importo e’ a mio carico in quanto inferiore alla somma di lire 150 Euro.
In seguito ho inviato una raccomandata in cui chiedevo di visionare la firma apposta sull'addebito per verificarne la conformita’ e in caso contrario l'addebito dell'importo all'esercente.
La Servizi Interbancari mi risponde di essere impossibilitata al risarcimento dell' importo facendo riferimento sempre ai 150 Euro non superati come previsto dalla Raccomandazione della Commissione Europea del 30/7/97 n. 97/489/CE e ricordandomi che fino alla denuncia e’ il titolare il responsabile della carta.
Considerando che a me interessa piu’ che altro punire il commerciante cosi’ poco diligente per cercare di cambiare quest'abitudine dei negozianti italiani di non verificare la firma, la cosa che Vi chiedo e’ se posso continuare a pretendere cio’ che credo sia giusto o rassegnarmi ritenendomi anche fortunato per l'esiguita’ della cifra sottrattami.
Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che Vorrete dedicarmi e porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
Siamo sicuri che, con un minimo di calma, valutera' la questione nella giusta prospettiva: e' difficile, infatti, pretendere che la cifra le sia rimborsata se il prelievo e' addirittura precedente alla sua denuncia. Gia' i tempi "tecnici" non sarebbero cosi' immediati -nonostante la tutela offerta dalla Convenzione da parte di chi la voglia rispettare- ma addirittura ipotizzare che sia possibile un rimorso per cifre precedenti alla denuncia, e' difficile.
Comunque, se vuole puo' tranquillamente inviare una raccomandata A/R di contestazione alla Carta, dettando un termine entro il quale rispondere e minacciando -in caso contrario- di adire le vie legali e rivolgersi all'Ombudsman bancario.
Veda che cosa le rispondano.
Comunque, se vuole puo' tranquillamente inviare una raccomandata A/R di contestazione alla Carta, dettando un termine entro il quale rispondere e minacciando -in caso contrario- di adire le vie legali e rivolgersi all'Ombudsman bancario.
Veda che cosa le rispondano.
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