Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 maggio 2004
Domanda 15 maggio 2004
Salve, sono un consulente informatico che nel mese di dicembre 2003 ha acquistato un portatile toshiba. Il giorno 15 aprile 2004 segnalo un guasto alla toshiba che tempestivamente mi apre una pratica dicendomi che nel giro di 2 giorni lavorativi sarebbe passato un corriere per ritirare il portatile. Tengo a precisare che il portatile al momento del guasto era in garanzia.
Io, per affrettare i tempi, mi offro di portare il portatile direttamente al piu' vicino centro di assistenza il giorno dopo.
Dunque, il giorno in cui ho aperto la pratica mi avevano assicurato che nel giro di 4-5 giorni lavorativi avrei potuto riavere il mio computer e lo stesso lo ha confermato il centro assistenza.
Attualmente non ho ancora il mio portatile, in quanto, affermano alla toshiba e al centro assistenza, devono ancora arrivare i pezzi di ricambio al centro che mi dovrebbe fare la riparazione.
Come mi devo comportare? Con quel portatile io ci dovrei lavorare e attualmente, il fatto di non averlo mi crea notevoli disagi, sia in termini di tempo, sia in termini economici.
Spero possiate darmi qualche consiglio a riguardo, grazie per la disponibilita'.
Saluti.
Damiano, da Cona (VE)

Risposta ADUC
sui beni di consumo acquistati presso un negozio da parte di soggetti consumatori e' prevista dalla legge una garanzia sui vizi di produzione valevole per i due anni successivi all'acquisto. Se il vizio si manifesta nei primi 6 mesi non spetta al consumatore doverlo dimostrarlo. In caso pero' ci si affidi alla garanzia specifica sul bene affidandolo in riparazione ad un centro di assistenza autorizzato, le cose sono un po' diverse perche' e' come se si fosse scelta un'altra strada, e si devono seguire i tempi e le condizioni della garanzia stessa. Nel caso in cui la riparazione del bene si dimostri impossibile, eccessivamente lunga e causa di notevoli disagi al consumatore, si puo', rifacendosi alla legge, chiedere al venditore la sostituzione del bene o la risoluzione del contratto (ossia il rimborso del prezzo). Questo poiche' si suppone che l'impossibilita' della riparazione sia causata da un preesistente vizio originario di produzione. La prima contestazione, nel suo caso, andrebbe fatta al centro di assistenza per sollecitare e comunque concludere la riparazione. La seconda, eventualmente, direttamente al venditore (ambedue per iscritto con raccomandata A/R direttamente, dettando un termine di 15gg per provvedere e minacciando in difetto le vie legali). Puo' consultare in merito la scheda pratica presente sul nostro sito all'indirizzo
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