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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 maggio 2004
Domanda 15 maggio 2004
In data 06-08-2002 ho acquistato presso un piccolo negozio, del mio paese nativo, un telefono cellulare (precisamente un Panasonic GD 76), soprattutto per collegarmi in Internet via Gprs, dopo 16 mesi dall'acquisto il telefono ha smesso di funzionare. Portato al negoziante per ripararlo in maniera gratuita (in base al Decreto Legislativo N.24/2002-che estende la garanzia a 24 mesi), lo stesso mi rispondeva che non era vero e che se volevo riparare il telefono dovevo effettuare la riparazione a mie spese. Sentita la Panasonic via Email (alba@marasco. it responsabile panasonic) mi diceva che era responsabile il negoziante e che dovevo rivolgermi a lui. Successivamente visto che il negoziante non voleva saperne mi sono rivolto alla Camera di Commercio di Lecce, Servizio Consumatori, ma ancora oggi dopo oltre 3 mesi non sanno dirmi che cosa fare. A questo punto Vorrei sapere prima che mi scada la garanzia di 24 Mesi (06-08-2004) se posso fare qualcosa per ottenere la riparazione gratuita del mio telefono (mio diritto, credo, anche per principio) oppure se posso prendere il telefono e buttarlo alla spazzatura. Grazie.
Salvatore, da Paullo

Risposta ADUC
il negoziante e' responsabile di quanto prevede il d.lgs.24/2002. Deve rispondere del vizio di produzione entro i due anni dall'acquisto, con una riparazione o una sostituzione ambedue gratuite. Prima di muoversi presso la camera di commercio o il giudice di pace, consiglieremmo l'invio di una raccomandata A/R al venditore con la contestazione del vizio e la richiesta di una riparazione (o sostituzione -tenendo conto che le due cose sono equiparate e il negoziante ha facolta' di effettuare quella meno onerosa per lui) dettando un termine di 15gg per provvedere e minacciando, in difetto, di adire le vie legali. Poi, decorsi inutilmente i 15gg, potra' tentare una conciliazione presso il giudice di pace (o presso la camera di commercio, a meno che non sia stata gia' tentata senza successo) passando eventualmente al contenzioso (la causa vera e propria) presso il giudice di pace. L'unica "difficolta'" potra' essere dimostrare la presenza del vizio, a suo carico visto che sono trascorsi piu' di sei mesi dall'acquisto. In fase iniziale consigliamo di limitarsi ad una relazione tecnica di una persona di fiducia, in seguito, arrivando magari in giudizio, il giudice stesso potrebbe ordinare una perizia.
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