Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 maggio 2004
Domanda 13 maggio 2004
Gentile Direttore, Sono una insegnante precaria, divorziata con 4 figli.
Sono in affitto presso un appartamento al terzo piano e voglio raccontarle questa orrenda storia...Martedi' scorso 04/05/04 per un corto circuito alla spina della lavatrice e riscald'acqua, a casa mia, e' sorto un incendio che ha distrutto tutto... e cioe' la lavatrice, il riscald'acqua e altre cose che giacevano nella zona lavanderia, peggior cosa la casa e' piena di fuliggine, nera e puzzosa. Gia' da tempo mi ero lamentata con il proprietario perche' il salvavita scattava e non capivo il motivo, gia' da tempo avevo detto al proprietario che le luci mal funzionavano: in realta' l'impianto luce di questa casa non e' a norma CEE! Ho chiamato il proprietario dicendogli che cosa adesso bisognava fare e soprattutto lui che cosa intendeva fare... la risposta e' stata questa (puntandomi l'indice!): la colpa e' sua e se la sbrighi lei...Ancora oggi sono incredula a questa cafonaggine e a stento riesco a credere a quello che ho sentito... comunque ho detto ad un avvocato tutto cio' e abbiamo presentato una lettera in cui viene invitato a pagare i danni morali e materiali, adesso aspetto risposta.Vorrei chiederle che cosa c'e' a favore mio, che cosa altro posso fare? La prego mi aiuti ad uscire da questo inferno.
Carmelina, da Canicatti'

Risposta ADUC
occorre precisare che la manutenzione ordinaria e' a suo carico e quindi non doveva semplicemente lamentarsi in modo generico col proprietario, bensi' richiedere una verifica e DOPO esigere o meno l'intervento del proprietario, oppure provvedere lei (a seconda della ragione del malfunzionamento). Cio' premesso, se l'impianto NON e' a norma, puo' contestare, adducendo la riconducibilita' del fenomeno a detta situazione e quindi preparandosi ad intentare una causa per danni per ottenere la rifusione degli stessi. Non e' pero' il caso che lei ammetta di aver avvertito dei "sintomi", in quanto in quel caso le sarebbe veramente opponibile la negligenza per aver aggravato il danno.
Quantomeno, inizi con un tentativo di conciliazione, informale e senza oneri, davanti al giudice di pace.
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