Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 maggio 2004
Sono andato in un negozio per l'acquisto di uno strumento musicale, una tastiera del costo di 3100 euro e una scheda interna aggiuntiva da 500 euro, per un totale di 3600 da acquistarsi tramite finanziamento.
Lo strumento doveva essere ordinato.
Lasciai un acconto di 500 euro e il negoziante mi rilascio' uno scontrino con l'importo dell'acconto scrivendo sul retro "acconto per lo strumento... piu' scheda... rimanenza 3100 euro e la sua firma.
Dopo una settimana arriva la tastiera, vado dal negoziante che mi apre lo strumento per montarci dentro la scheda.
Alla fine dell'operazione procediamo con il finanziamento, il quale non mi viene accordato poiche' nella nuova azienda lavoro solamente da due mesi e la finanziaria (AGOS) chiede almeno 6 mesi di anzianita' nella stessa azienda, percio' serve un garante.
Il giorno dopo provo a cercare una persona come garante ma non la trovo.
Vado dal negoziante per richiedere la restituzione dell'acconto in quanto la somma era finalizzata all'acquisto della merce previa accettazione del finanziamento, e e che lui era tenuto alla restituzione in quanto doveva accertarsi dell'erogazione del finanziamento prima di ricevere l'acconto e prima di effettuare l'ordine; ma lui mi risponde che non mi puo' restituire l'acconto poiche' quell'acconto e' sull'ordine della merce e che con le decisioni della finanziaria su cui lui non centrava nulla; e che non poteva perche' la tastiera l'avrebbe senz'altro rivenduta, ma la scheda sarebbe stata no per via della particolarita' dell'oggetto.
Al limite era disposto a smontarmi la scheda aggiuntiva e di darmela poiche' l'acconto corrispondeva al prezzo della scheda.
Dopo vari litigi proviamo con un finanziamento presso la findomestic, compiliamo i moduli (senza firmarlo) che lui avrebbe portato alla findomestic per verificare se loro mi accordavano il finanziamento.
Il giorno dopo mi richiama dicendomi che per verificare il finanziamento doveva aver i moduli firmati e che mi dovevo recare da lui per firmarli (ancora non ci vado).
Oggi io quella tastiera non la voglio piu', per via del troppo trambusto creatosi nella circostanza.
Posso riavere i miei soldi?
Valerio, da Pomezia
Lo strumento doveva essere ordinato.
Lasciai un acconto di 500 euro e il negoziante mi rilascio' uno scontrino con l'importo dell'acconto scrivendo sul retro "acconto per lo strumento... piu' scheda... rimanenza 3100 euro e la sua firma.
Dopo una settimana arriva la tastiera, vado dal negoziante che mi apre lo strumento per montarci dentro la scheda.
Alla fine dell'operazione procediamo con il finanziamento, il quale non mi viene accordato poiche' nella nuova azienda lavoro solamente da due mesi e la finanziaria (AGOS) chiede almeno 6 mesi di anzianita' nella stessa azienda, percio' serve un garante.
Il giorno dopo provo a cercare una persona come garante ma non la trovo.
Vado dal negoziante per richiedere la restituzione dell'acconto in quanto la somma era finalizzata all'acquisto della merce previa accettazione del finanziamento, e e che lui era tenuto alla restituzione in quanto doveva accertarsi dell'erogazione del finanziamento prima di ricevere l'acconto e prima di effettuare l'ordine; ma lui mi risponde che non mi puo' restituire l'acconto poiche' quell'acconto e' sull'ordine della merce e che con le decisioni della finanziaria su cui lui non centrava nulla; e che non poteva perche' la tastiera l'avrebbe senz'altro rivenduta, ma la scheda sarebbe stata no per via della particolarita' dell'oggetto.
Al limite era disposto a smontarmi la scheda aggiuntiva e di darmela poiche' l'acconto corrispondeva al prezzo della scheda.
Dopo vari litigi proviamo con un finanziamento presso la findomestic, compiliamo i moduli (senza firmarlo) che lui avrebbe portato alla findomestic per verificare se loro mi accordavano il finanziamento.
Il giorno dopo mi richiama dicendomi che per verificare il finanziamento doveva aver i moduli firmati e che mi dovevo recare da lui per firmarli (ancora non ci vado).
Oggi io quella tastiera non la voglio piu', per via del troppo trambusto creatosi nella circostanza.
Posso riavere i miei soldi?
Valerio, da Pomezia
Risposta ADUC
ha un documento da cui espressamente risulti che l'acquisto era subordinato all'accettazione del finanziamento?? Ne dubitiamo, in quanto lo avrebbe detto chiaramente. Pertanto, si suppone che sia una situazione standard. In questo caso, lei ha torto: infatti, il contratto di acquisto e' estraneo al finanziamento e valido a prescindere dall'erogazione di quest'ultimo. Ove la somma non le venga finanziata, dovra' adempiere comunque in contanti (oppure, se non c'e' accordo con la controparte rivolgendosi in giudizio, e risolvendo il contratto dietro corresponsione di una penale). Di conseguenza, come minimo perde la somma gia' versata: le consigliamo pero' di ottenere dal venditore una liberatoria, in quanto in caso contrario rischia (se costui fosse disonesto) di vedersi citato in giudizio per ottenere l'adempimento.
Se questo puo' tranquillizzarla, non deve sentirsi "tradito", in quanto purtroppo e' lei che non ha molta esperienza di finanziamenti, mentre il negoziante non le ha arrecato alcun pregiudizio, sinora almeno.
Per il futuro, stia attento: in quanto e' SEMPRE cos', a meno di non subordinare ESPRESSAMENTE la conclusione del contratto all'erogazione del finanziamento.
Se questo puo' tranquillizzarla, non deve sentirsi "tradito", in quanto purtroppo e' lei che non ha molta esperienza di finanziamenti, mentre il negoziante non le ha arrecato alcun pregiudizio, sinora almeno.
Per il futuro, stia attento: in quanto e' SEMPRE cos', a meno di non subordinare ESPRESSAMENTE la conclusione del contratto all'erogazione del finanziamento.
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