Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 maggio 2004
Domanda 11 maggio 2004
Spett. le Associazione Consumatori Italiani, ho appena acquistato una vettura usata mod. Audi A2 1400 TDI.
Ho espressamente richiesto alla concessionaria una vettura della seie TOP cioe' full optional (le altre versioni sono la base e la comfort entrambe inferiori alla top per optional di serie). All'atto della stipula del contratto ho evidenziato che la vettura non aveva i cerchi in lega previsti per la versione TOP e la concessionaria mi ha risposto che nell'anno 2001 (anno di immatricolazione della vettura) non erano previsti i cerchi in lega per la versione TOP dell'A2. La vettura e' invece dotata di climatizzatore elettronico previsto per la TOP. Fidandomi della risposta del venditore ho acquistato la vettura. Tengo a precisare che il prezzo da me pagato e' rapportato alle valutazioni quattroruote per la A2 TOP del 2001 (ho pagato 14.700, 00 Euro) maggiorata del guadagno della concessionaria.
L'atto di vendita e' avvenuto in data 05.05.2001.
Il giorno dopo confrontando la mia vettura con una A2 TOP di un amico ho riscontrato differenze enormi sugli optional.
Ho portato la vettura ad un concessionario Audi per una consulenza e mi e' stato detto che non si tratta di una versione TOP dell'A2 ma di una COMFORT al quale e' stato applicato il climatizzatore digitale della versione TOP, inoltre mi ha detto che mancano i seguenti optional:
- alzacristalli elettrici posteriori;
- fendinebbia anteriori;
- allarme elettronico volumetrico;
- airbag lato testa (la versione TOP monta 6 airbag mentre la mia vettura ne ha solo 4 due anteriori e due laterali lato passeggero e lato conducente);
- cerchi in lega.
Inoltre mi e' stato detto che la vettura non apparteneva al mercato italiano poiche' presentava l'autoradio con le caratteristiche del mercato tedesco, dunque si trattava di una vettura d'importazione.
Interpellata la concessionaria di vendita mi e' stato detto che li trovavo impreparati e di risentirci per la definizione della controversia.
In merito alla puntualizzazione del fatto che si trattava di una vettura d'importazione mi e' stato risposto che loro l'avevano ricevuta da un cliente italiano, ma dal libretto di circolazione (che, tra l'altro, il sottoscritto ancora non possiede perche' trovasi depositato in agenzia preposta al passaggio di proprieta'
- non mi e' stato mostrato durante tutta la trattativa) sicuramente dovrebbe risultare se trattasi una vettura immatricolata all'estero.
Gradirei sapere quale e' il formato per la lettera da inviare alla concessionario entro gli otto giorni previsti da legge per restituire/rappresentare il problema per una soluzione poiche' la vettura non e' conforme alle aspettative e soprattutto a quanto richiesto. Nel contratto hanno indicato la targa ed il modello senza specificare la versione (TOP) ma il prezzo fattomi e' sicuramente rapportato ad una TOP e non ad una COMFORT.
Rimango in attesa di un consiglio sulla pratica da istruire nei tempi previsti e di conoscere l'iter per far valere i miei diritti Distinti saluti.
STEFANO, da SANT'ELPIDIO A MARE (AP)

Risposta ADUC
supponiamo intenda il 5/5/04 e non il 5/5/01, altrimenti sarebbero gia' decorsi 3 anni dai fatti (!!).
E' importante sapere che cosa risulti espressamente indicato in contratto, piu' che quanto le e' stato promesso a voce. In quanto se la controparte ammettesse di averle venduto una cosa per un'altra, non dovrebbe avere problemi a risolvere volontariamente il contratto; si suppone che in caso le cose non vadano cosi' bene, il problema che si presentera' sara' quello di dover contestare la controparte, che sosterra' di averle venduto con sua piena accettazione (e questo e' anche vero: come minimo potrebbero sostenere l'accettazione da parte sua delle variazioni) la vettura espressamente descritta in contratto.
Invii una raccomandata nella quale far presenti i fatti e specificamente sottolineando quanto da loro garantitole, dettando un termine di 15 gg per provvedere a formularle una proposta accettabile (o ad accettare la sua) e dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
Ovviamente, occorrera' andarci cauti, in quanto se non ammettono niente, lei di prove non ne ha molte.
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