Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 maggio 2004
Martedi' 4 maggio u. s., avevo una prenotazione sul treno xxx da Mestre a Roma Termini effettuata tramite Internet (Pnr xxxCP xxx consegna tramite "Ticketless").
A causa di un blocco autostradale (non e' per giustificare il ritardo ma per segnalare che ero impossibilitato a contattare chiunque) non sono riuscito a prendere il treno.
A causa dello sciopero in corso e non avendo altro treno utile da Mestre, ho proseguito il viaggio in macchina verso Bologna, contando sul fatto di usufruire del primo treno disponibile per Roma, forte di un biglietto GIA' PAGATO da Mestre.
Alla stazione di Bologna mi sono recato ad un distributore automatico di biglietti pensando di poter per lo meno stampare il biglietto e valutare le possibilita' di proseguire il viaggio.
La macchina si e' bloccata e mi ha "spedito" ad uno sportello, senza dare alcuna informazione del perche'.
Allo sportello un'operatrice peraltro in maniera gentile ma pronta, mi ha informato che lei nulla poteva per i biglietti acquistati on-line e che avrei dovuto telefonare al n.xxx per poter ("forse") fare qualche cosa.
Ho telefonato in sua presenza e l'operatrice (Ivana 612) mi ha detto che per proseguire per Roma avrei dovuto acquistare un nuovo biglietto ed avrei perso completamente il mio, in quanto avrei dovuto (o potuto) annullarlo (5 minuti) prima della partenza.
Anche il capo servizio della biglietteria, da me "sollecitato", mi ha manifestato la sua impossibilita' ad agire, in quanto "il regolamento" non prevedeva............... e l'unica cosa che poteva fare era quella di consegnarmi un modulo di reclami.... (mah...!) Dovevo andare a Roma e quindi, mio malgrado, ho dovuto acquistare un nuovo biglietto e consegnare il reclamo all'ufficio bolognese dell'Assistenza Clienti. Fatto!.
Le domande a questo punto sorgono spontanee......
1.Com'e' possibile uno strano regolamento impedisca a uno che acquista un biglietto tramite internet (molto sponsorizzato da Trenitalia....) e che per qualsiasi motivo non possa utilizzare il treno prenotato (e non possa effettuare l'annullamento.... che si badi... non e' gratuito) non solo di utilizzarlo ma debba addirittura perderlo?
2.Avrei potuto, con quel biglietto, salire su qualsiasi altro treno senza pagare un nuovo biglietto? Credo di si.... e perche' non ho potuto farlo?
3.Il biglietto non e' stato assolutamente utilizzato; tutti gli "strumenti" a disposizione di Trenitalia lo possono confermare..... e uno deve perdere il biglietto?
4.Di tre "interlocutori" (macchinetta, sportello e call center) nessuno e' in grado di stampare un banale foglio di carta...?
Non so se mai riusciro' ad entrare in possesso dei soldi del biglietto (ne dubito fortemente... cosa sono 67, 14 Euro... in fondo), tuttavia vorrei che questo fatto facesse riflettere qualcuno, anche se mi rendo conto che queste righe si presentano come spilli contro un carro armato. Nemmeno il solletico.Trenitalia sponsorizza alla grande l'acquisto on-line, ma poi.....? Non c'e' convenienza economica nell'acquisto (ma al contrario nell'annullamento....), e in caso di difficolta'...... l'arrangiarsi e' una necessita'.In merito al regolamento......, inviterei a leggere il libretto di Baricco "Novecento" ed all'affermazione del piccolo pianista al comandante della nave, quando lo ha sorpreso a suonare nel cuore della notte svegliando i passeggeri....!
Cordiali saluti.
Paolo, da Palmanova
A causa di un blocco autostradale (non e' per giustificare il ritardo ma per segnalare che ero impossibilitato a contattare chiunque) non sono riuscito a prendere il treno.
A causa dello sciopero in corso e non avendo altro treno utile da Mestre, ho proseguito il viaggio in macchina verso Bologna, contando sul fatto di usufruire del primo treno disponibile per Roma, forte di un biglietto GIA' PAGATO da Mestre.
Alla stazione di Bologna mi sono recato ad un distributore automatico di biglietti pensando di poter per lo meno stampare il biglietto e valutare le possibilita' di proseguire il viaggio.
La macchina si e' bloccata e mi ha "spedito" ad uno sportello, senza dare alcuna informazione del perche'.
Allo sportello un'operatrice peraltro in maniera gentile ma pronta, mi ha informato che lei nulla poteva per i biglietti acquistati on-line e che avrei dovuto telefonare al n.xxx per poter ("forse") fare qualche cosa.
Ho telefonato in sua presenza e l'operatrice (Ivana 612) mi ha detto che per proseguire per Roma avrei dovuto acquistare un nuovo biglietto ed avrei perso completamente il mio, in quanto avrei dovuto (o potuto) annullarlo (5 minuti) prima della partenza.
Anche il capo servizio della biglietteria, da me "sollecitato", mi ha manifestato la sua impossibilita' ad agire, in quanto "il regolamento" non prevedeva............... e l'unica cosa che poteva fare era quella di consegnarmi un modulo di reclami.... (mah...!) Dovevo andare a Roma e quindi, mio malgrado, ho dovuto acquistare un nuovo biglietto e consegnare il reclamo all'ufficio bolognese dell'Assistenza Clienti. Fatto!.
Le domande a questo punto sorgono spontanee......
1.Com'e' possibile uno strano regolamento impedisca a uno che acquista un biglietto tramite internet (molto sponsorizzato da Trenitalia....) e che per qualsiasi motivo non possa utilizzare il treno prenotato (e non possa effettuare l'annullamento.... che si badi... non e' gratuito) non solo di utilizzarlo ma debba addirittura perderlo?
2.Avrei potuto, con quel biglietto, salire su qualsiasi altro treno senza pagare un nuovo biglietto? Credo di si.... e perche' non ho potuto farlo?
3.Il biglietto non e' stato assolutamente utilizzato; tutti gli "strumenti" a disposizione di Trenitalia lo possono confermare..... e uno deve perdere il biglietto?
4.Di tre "interlocutori" (macchinetta, sportello e call center) nessuno e' in grado di stampare un banale foglio di carta...?
Non so se mai riusciro' ad entrare in possesso dei soldi del biglietto (ne dubito fortemente... cosa sono 67, 14 Euro... in fondo), tuttavia vorrei che questo fatto facesse riflettere qualcuno, anche se mi rendo conto che queste righe si presentano come spilli contro un carro armato. Nemmeno il solletico.Trenitalia sponsorizza alla grande l'acquisto on-line, ma poi.....? Non c'e' convenienza economica nell'acquisto (ma al contrario nell'annullamento....), e in caso di difficolta'...... l'arrangiarsi e' una necessita'.In merito al regolamento......, inviterei a leggere il libretto di Baricco "Novecento" ed all'affermazione del piccolo pianista al comandante della nave, quando lo ha sorpreso a suonare nel cuore della notte svegliando i passeggeri....!
Cordiali saluti.
Paolo, da Palmanova
Risposta ADUC
questo e' il regolamento contrattuale che pare anche piuttosto logico: una volta che il treno e' partito, il contratto e' concluso e l'inadempienza e' riconducibile a lei solamente. Non ha alcuna importanza che lei lo abbia utilizzato o meno: questo e' un CONTRATTO (come gli altri, anche se e' per un viaggio) che ha per oggetto un viaggio specifico: o lo fa o non lo fa, ma se non lo fa e' lei l'inadempiente, se il treno e' invece regolarmente partito.
Cio' che potrebbe eventualmente provare e' intentare un'azione davanti al giudice di pace contestando la penale applicata in caso d'inadempienza, in quanto pari al totale: ma a fronte di una comunicazione tardiva, non siamo certi che il giudice riconosca legittima la pretesa -che secondo noi puo' essere invece ritenuta fondata.
Cio' che potrebbe eventualmente provare e' intentare un'azione davanti al giudice di pace contestando la penale applicata in caso d'inadempienza, in quanto pari al totale: ma a fronte di una comunicazione tardiva, non siamo certi che il giudice riconosca legittima la pretesa -che secondo noi puo' essere invece ritenuta fondata.
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