Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 maggio 2004
Domanda 10 maggio 2004
il 25 gennaio di quest'anno ho caricato tramite bancomat 40 euro sul mio numero di cellulare, ma dopo circa due ore non riscontravo la ricarica e quindi mi accorgevo dallo scontrino rilasciato dal bancomat che avevo caricato un numero diverso dal mio che e' xxx (ho caricato invece il xxx). come vedete ho invertito inavvertitamente gli ultimi due numeri. ho avvertito il gestore (wind) del mio sbaglio e l'impiegato al telefono mi ha risposto che non poteva farci nulla. ho telefonato al numero sbagliato in questione ma una voce mi risponde che la casella non e' attiva. ritorno a telefonare al gestore spiegandogli la cosa e una signorina cortese mi ha spiegato che il numero che avevo erroneamente caricato doveva essere disattivato il 23 febbraio perche' da quel numero non partivano telefonate da circa un anno. mi consigliava di aspettare un altro poco tentando comunque di intercettare il proprietario del numero in questione e se le cose non cambiavano di fare un fax alla wind spiegandogli il tutto perche' evidentemente il numero apparteneva ad una scheda distrutta oppure smarrita e comunque inutilizzata. ho fatto il fax circa un mese fa spiegando che al numero in questione rispondeva sempre la solita vocina che mi diceva che la casella non e' attiva ed ho mandato la fotocopia dello scontrino rilasciato dal bancomat da cui si evince che ho caricato il suddetto numer o errato. dopo circa un mese ho chiesto al 155 che fine avesse fatto il mio fax ed una signorina mi ha risposto che la risposta era negativa in quando per loro il numero in questione risultava intestato ad una persona e non potevano fare niente. ho insistito col fare controllare che da quel numero non partivano telefonate da piu' di un anno e che i 40 euro caricati da me probabilmente erano ancora tutti interi caricati su quel numero, ma nonostante la risposta affermativa della impiegata, la stessa mi informo' che nulla poteva fare. allora ho fatto presente che i 40 euro erano un regalo che la wind si prendeva con la forza senza che io avessi voluto, ma l'impiegata imperterrita disse che era un mio errore e che mi dovevo rassegnare e sbeffeggiandomi mi disse anche che io ero un personaggio. a quel punto per non dire cattive parole ho preferito chiudere la comunicazione. mi devo rassegnare secondo voi?
cordiali saluti.
Rocco, da Grumo Nevano

Risposta ADUC
il gestore non puo' arbitrariamente permettersi di effettuare queste variazioni. Cio' che puo' fare in questo caso (se la casella non e' attiva e' comunque avvantaggiato in quanto l'errore e' sicuramente ipotizzabile) e' inviare una raccomandata a Wind facendo presenti i fatti ed intimando di provvedere -stante la cessazione del numero- ad effettuare il riaccredito delle somme entro 15 gg, dando avviso che in difetto agira' in giudizio. Puo' darsi che cio' sia comunque necessario: di conseguenza, sara' il giudice ad intimare a Wind di effettuare l'operazione.
In caso la casella fosse stata attiva, avrebbe dovuto provare ad agire sul titolare della stessa, chiedendo una dichiarazione per consentire a Wind il riaccredito, oppure richiedendo a costui il rimborso (previa intimazione al gestore di fornirle i dati).
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