Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 maggio 2004
Cara Aduc, in data 4 maggio 2004 ho concluso un contratto d'acquisto di alcuni mobili per la mia cucina, presso la ditta SME (Magazzini Casa Elettrodomestici Mobili SRL, di Susegana - TV). Mi e' stata consegnata copia di una commissione di vendita, da me sottoscritta, ed ho anticipato 200 Euro.
L'importo totale della commissione e' di 1.200, 00 Euro, e nella commissione non sono riportati i prezzi unitari dei singoli elementi, ma solo il totale.
Ieri, il 6 maggio, il venditore della SME con cui ho stipulato il "contratto" (si tratta di un contratto, no?) mi ha telefonato a casa dicendo che nel fare i conteggi ha omesso degli elementi (tutti comunque riportati nella commissione di vendita, ma senza il prezzo dei singoli pezzi), in quanto io acquisto 3 (tre) pensili, ma lui ne ha conteggiato uno solo (ribadisco che nella commissione e' indicato che i pensili sono tre). Il venditore ha detto che la SME non puo' "mandare avanti" l'ordine, ovvero non puo' "ordinare" la mia cucina presso il fornitore) finche' non torno alla SME a firmare una nuova commissione per un importo di 1700 Euro invece che 1200, ovvero ci sarebbe un "errore" di 500 Euro.
Ora mi domando se, una volta stipulato il contratto per un dato importo, sia lecito da parte del venditore richiedere un prezzo di 500 Euro superiore a quello pattuito.
Grazie per la cortese risposta.
Consuelo, da Conegliano Veneto
L'importo totale della commissione e' di 1.200, 00 Euro, e nella commissione non sono riportati i prezzi unitari dei singoli elementi, ma solo il totale.
Ieri, il 6 maggio, il venditore della SME con cui ho stipulato il "contratto" (si tratta di un contratto, no?) mi ha telefonato a casa dicendo che nel fare i conteggi ha omesso degli elementi (tutti comunque riportati nella commissione di vendita, ma senza il prezzo dei singoli pezzi), in quanto io acquisto 3 (tre) pensili, ma lui ne ha conteggiato uno solo (ribadisco che nella commissione e' indicato che i pensili sono tre). Il venditore ha detto che la SME non puo' "mandare avanti" l'ordine, ovvero non puo' "ordinare" la mia cucina presso il fornitore) finche' non torno alla SME a firmare una nuova commissione per un importo di 1700 Euro invece che 1200, ovvero ci sarebbe un "errore" di 500 Euro.
Ora mi domando se, una volta stipulato il contratto per un dato importo, sia lecito da parte del venditore richiedere un prezzo di 500 Euro superiore a quello pattuito.
Grazie per la cortese risposta.
Consuelo, da Conegliano Veneto
Risposta ADUC
se non c'e' alcun modo di determinare sul contratto il prezzo unitario, in quanto sono si' indicati tre pezzi, ma senza i costi singoli bensi' solo quello totale, ci pare che possa far valere il contratto. Ove la controparte non adempisse e volesse risolverlo, lei puo' agire in giudizio sia per far valere l'atto medesimo, che -in alternativa- per richiedere il rimborso del danno subito a fronte dell'inadempienza.
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