Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 maggio 2004
Ieri sono stata mio malgrado coinvolta in un tamponamento a catena, di cui la mia era l'ultima in sosta ad un semaforo rosso. Io non ho tamponato l'auto davanti perche' mantengo sempre una certa distanza di sicurezza (a maggior ragione ieri che pioveva a dirotto!).
All'inizio solo tanta rabbia: il tamponatore principale era una persona anziana alla guida di una grossa auto a velocita' sostenuta.
Abbiamo scritto le constatazioni amichevoli (io con il camioncino che avevo dietro) e preso i dati di tutti. Fortunatamente non ho avuto gran danno: il paraurti posteriore e' rientrato, la targa e' piegata, ma tutto qui. Non mi sembrava di essermi fatta nulla.
Ieri sera pero' sono stata costretta per dolori lancinanti a collo e spalla a recarmi al pronto soccorso e le radiografie hanno riscontrato un raddrizzamento della colonna vertebrale. Mi hanno dato il collare e sette giorni di malattia.
Risulta incidente sul lavoro, perche' ero quasi arrivata in ufficio.
Come devo comportarmi ora? Ho letto tante storie e sentite altrettante, che c'e' un vero e proprio mercato dietro ai tamponamenti, assicurazioni che si mettono d'accordo per pagare il meno possibile, altre che lasciano cadere in prescrizione le denunce.
Questa mattina e' stata consegnata la constatazione alla mia assicurazione... si arrangeranno loro? Chiederanno i danni al mio tamponatore o al responsabile principale? E io che devo fare?
Barbara, da Carceri
All'inizio solo tanta rabbia: il tamponatore principale era una persona anziana alla guida di una grossa auto a velocita' sostenuta.
Abbiamo scritto le constatazioni amichevoli (io con il camioncino che avevo dietro) e preso i dati di tutti. Fortunatamente non ho avuto gran danno: il paraurti posteriore e' rientrato, la targa e' piegata, ma tutto qui. Non mi sembrava di essermi fatta nulla.
Ieri sera pero' sono stata costretta per dolori lancinanti a collo e spalla a recarmi al pronto soccorso e le radiografie hanno riscontrato un raddrizzamento della colonna vertebrale. Mi hanno dato il collare e sette giorni di malattia.
Risulta incidente sul lavoro, perche' ero quasi arrivata in ufficio.
Come devo comportarmi ora? Ho letto tante storie e sentite altrettante, che c'e' un vero e proprio mercato dietro ai tamponamenti, assicurazioni che si mettono d'accordo per pagare il meno possibile, altre che lasciano cadere in prescrizione le denunce.
Questa mattina e' stata consegnata la constatazione alla mia assicurazione... si arrangeranno loro? Chiederanno i danni al mio tamponatore o al responsabile principale? E io che devo fare?
Barbara, da Carceri
Risposta ADUC
dipende se il Cid verra' o meno ritenuto regolare. In ogni caso, ove la sua assicurazione dichiarasse di non poter accogliere la richiesta di rimborso diretto (ed e' alquanto probabile, in quanto c'e' stato un tamponamento a catena e ci sono variazioni rispetto al Cid -variazioni decisamente sostanziali, viste le conseguenze mediche) dovra' agire lei per richiedere il rimborso al responsabile. Il quale sarebbe il tamponatore principale, a meno che non sia possibile riconoscere delle responsabilita' al suo tamponatore specifico (ed anche questo e' un fatto possibile, in quanto puo' essere considerata responsabilita' parziale e diretta di costui che, subendo l'impatto, non ha comunque saputo evitare di originare a sua volta un nuovo fenomeno). Senta prima cosa le dice la sua assicurazione, in quanto dipende un po' anche da come vogliono pure le altre parti in causa far risaltare l'evento.
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