Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 maggio 2004
Spett. le Associazione, essendomi trasferita per motivi familiari in un altro comune, ho dovuto affrontare tutte le pratiche burocratiche del cambio di residenza; tra queste anche la voltura dell'acquedotto. Per vedere soddisfatta la mia richiesta ho dovuto chiedere al Comune l'autorizzazione (con marca da bollo da 10, 33 euro!!! dell'uso del suolo pubblico per collegarmi all'impianto fognario. E qui viene il bello: ci sono voluti 7 giorni per apporre due firme, ma la cosa che mi ha sconvolto e' che in codesto Comune prima il Sindaco guarda cio' che e' arrivato, poi lo manda al protocollo! Infatti ho portato personalmente la richiesta al protocollo e mi e' stato detto che la ricevuta l'avrei potuta ritirare dopo 5 giorni!!
Alle mie rimostranze, il funzionario del protocollo, aggiungeva che "qui e' cosi'" e in piu' quando proprio mi sono arrabbiata non mi ha fornito il suo nome e cognome e non c'era traccia di targhetta personale ne' addosso ne' sulla scrivania..
E' davvero cosi'?
Non voglio mandare giu' questo rospo!!
Ditemi per cortesia cosa posso fare per risolvere degnamente la questione, penso che un pubblico funzionario non possa comportarsi cosi', ma mi sono chiesta anche cosa guarda il Sindaco di questo Comune: atti, richieste, autorizzazioni e quant'altro o "niente" visto che il rilascio del numero di protocollo formalizza ufficialmente cio' che ha ricevuto? O questa persona "sceglie" cio' che riceve e lo fa protocollare "dopo" e quello che non gli comoda non avra' mai un numero di protocollo?
Grazie per la vostra risposta.
Alfreda, da Galatone
Alle mie rimostranze, il funzionario del protocollo, aggiungeva che "qui e' cosi'" e in piu' quando proprio mi sono arrabbiata non mi ha fornito il suo nome e cognome e non c'era traccia di targhetta personale ne' addosso ne' sulla scrivania..
E' davvero cosi'?
Non voglio mandare giu' questo rospo!!
Ditemi per cortesia cosa posso fare per risolvere degnamente la questione, penso che un pubblico funzionario non possa comportarsi cosi', ma mi sono chiesta anche cosa guarda il Sindaco di questo Comune: atti, richieste, autorizzazioni e quant'altro o "niente" visto che il rilascio del numero di protocollo formalizza ufficialmente cio' che ha ricevuto? O questa persona "sceglie" cio' che riceve e lo fa protocollare "dopo" e quello che non gli comoda non avra' mai un numero di protocollo?
Grazie per la vostra risposta.
Alfreda, da Galatone
Risposta ADUC
non ci sono tempi predefiniti e le pratiche generalmente non sono immediate: pertanto non ci parrebbe che vi siano elementi di contestazione su questo.
Comunque sia, quello che si puo' fare in questi casi e' di rivolgersi al difensore civico -regionale o comunale.
Comunque sia, quello che si puo' fare in questi casi e' di rivolgersi al difensore civico -regionale o comunale.
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