Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 agosto 2000
Con la presente lettera, chiedo un intervento urgente per un fatto molto grave che qui di seguito descrivo.
Nel mese di Settembre 1999 vedendo degli spot pubblicitari alla televisione per la vendita di ciclomotori della Garelli, dato che mi occorreva acquistare appunto un ciclomotore, ho contattato la Garelli al numero indicato in Televisione. Dopo tempo di attesa lungo finalmente ho avuto un incontro con il loro incaricato e precisamente il Signor Cantello che allora rispondeva al numero 0338/4048494. L'incaricato inviato della Garelli era rappresentante della ditta MITEL 3 S.r.l. che agisce per la Garelli. Mi e' stato fatto vedere l'intero repertorio su fogli e catalogo dei prodotti Garelli. Cosi ho deciso di acquistarne uno dato che era un ciclomotore che allora rispondeva alle mie esigenze ed il costo era contenuto. Mi e' stato prospettato due forme di pagamento, una in contanti ed una in rate tramite finanziaria. Naturalmente non conoscendo la ditta MITEL 3 e per sicurezza ho scelto(come del resto farebbero tutti) la forma rateale. Ho versato un acconto di lire 150.000 come caparra.
Dopo quasi un mese ancora non era stato consegnato il ciclomotore, allora ho telefonato ed mi e' stato risposto che la mia domanda di rateale era stata respinta per mancata accettazione della Finanziaria. Preciso che non sono mai stato su elenchi protesti o che sia stato mai inadempiente in nessuna parte. Preciso anche che ho disponibilita’ economiche con case e terreni di mia proprieta’ liberi da ogni vincolo di importo centinaia di volte maggiore dell'importo del finanziamento quindi il rifiuto era non comprensibile. Dato tutto cio' dato che non rientro assolutamente nelle condizioni dell'art.5 del contratto anche perche' regolarmente due volte al mese da novembre 1999 ad aprile 2000 ho telefonato sollecitando la restituzione della cauzione ricevendo risposta che entro qualche giorno avevano provveduto, ed anche con il sollecito inviato tramite raccomandata che non ha mai ricevuto risposta ne scritta ne telefonica.
Preso atto del fatto in base all'art.3 del contratto che obbliga la MITEL 3 alla restituzione della somma ed attualmente a quasi un anno mai fatta, preso atto del gravissimo atto della garelli tramite la mitel 3 utilizza tale sistema delle cauzioni come con me, dato che lo spot della garelli e' andato in onda per anni su reti televisive e quindi ha raggiunto una ampia platea, e quindi tutte le richieste di contratto sottoscritte prova violazione della buona fede dei consumatori(non per me che lire 150.000 non e' una cifra eccessiva).
Se in un anno di televisione la garelli ha avuto ad esempio oltre 94.000 contratti (il mio riporta il numero di 94396) e che almeno 20.000 ha acquistato la merce con questo sistema rateale per lire 150.000 viene fuori un somma molto alta (20.000 x 150.000= 3 miliardi).
Chiedo immediatamente il vostro intervento legale per bloccare tale sistema che a me non sembra molto pulito anche perche' viola alcuni articoli del codice penale per appropriazione indebita con raggiro art. 646.
se io ed altri non interveniamo questi si trattengono all'infinito le quote di caparra di tutti. io ed altri per lire 150.000 non possiamo permetterci una causa penale e civile.
Chiedo anche un vostro intervento LEGALE per bloccare la pubblicita' finche' non chiarita la faccenda, degli spot televisivi.
Ho provveduto ad informare numerose associazioni consumatori, nonche’ trasmissioni televisive ed ho inserito un sito internet spiegando i fatti.
Nel mese di Settembre 1999 vedendo degli spot pubblicitari alla televisione per la vendita di ciclomotori della Garelli, dato che mi occorreva acquistare appunto un ciclomotore, ho contattato la Garelli al numero indicato in Televisione. Dopo tempo di attesa lungo finalmente ho avuto un incontro con il loro incaricato e precisamente il Signor Cantello che allora rispondeva al numero 0338/4048494. L'incaricato inviato della Garelli era rappresentante della ditta MITEL 3 S.r.l. che agisce per la Garelli. Mi e' stato fatto vedere l'intero repertorio su fogli e catalogo dei prodotti Garelli. Cosi ho deciso di acquistarne uno dato che era un ciclomotore che allora rispondeva alle mie esigenze ed il costo era contenuto. Mi e' stato prospettato due forme di pagamento, una in contanti ed una in rate tramite finanziaria. Naturalmente non conoscendo la ditta MITEL 3 e per sicurezza ho scelto(come del resto farebbero tutti) la forma rateale. Ho versato un acconto di lire 150.000 come caparra.
Dopo quasi un mese ancora non era stato consegnato il ciclomotore, allora ho telefonato ed mi e' stato risposto che la mia domanda di rateale era stata respinta per mancata accettazione della Finanziaria. Preciso che non sono mai stato su elenchi protesti o che sia stato mai inadempiente in nessuna parte. Preciso anche che ho disponibilita’ economiche con case e terreni di mia proprieta’ liberi da ogni vincolo di importo centinaia di volte maggiore dell'importo del finanziamento quindi il rifiuto era non comprensibile. Dato tutto cio' dato che non rientro assolutamente nelle condizioni dell'art.5 del contratto anche perche' regolarmente due volte al mese da novembre 1999 ad aprile 2000 ho telefonato sollecitando la restituzione della cauzione ricevendo risposta che entro qualche giorno avevano provveduto, ed anche con il sollecito inviato tramite raccomandata che non ha mai ricevuto risposta ne scritta ne telefonica.
Preso atto del fatto in base all'art.3 del contratto che obbliga la MITEL 3 alla restituzione della somma ed attualmente a quasi un anno mai fatta, preso atto del gravissimo atto della garelli tramite la mitel 3 utilizza tale sistema delle cauzioni come con me, dato che lo spot della garelli e' andato in onda per anni su reti televisive e quindi ha raggiunto una ampia platea, e quindi tutte le richieste di contratto sottoscritte prova violazione della buona fede dei consumatori(non per me che lire 150.000 non e' una cifra eccessiva).
Se in un anno di televisione la garelli ha avuto ad esempio oltre 94.000 contratti (il mio riporta il numero di 94396) e che almeno 20.000 ha acquistato la merce con questo sistema rateale per lire 150.000 viene fuori un somma molto alta (20.000 x 150.000= 3 miliardi).
Chiedo immediatamente il vostro intervento legale per bloccare tale sistema che a me non sembra molto pulito anche perche' viola alcuni articoli del codice penale per appropriazione indebita con raggiro art. 646.
se io ed altri non interveniamo questi si trattengono all'infinito le quote di caparra di tutti. io ed altri per lire 150.000 non possiamo permetterci una causa penale e civile.
Chiedo anche un vostro intervento LEGALE per bloccare la pubblicita' finche' non chiarita la faccenda, degli spot televisivi.
Ho provveduto ad informare numerose associazioni consumatori, nonche’ trasmissioni televisive ed ho inserito un sito internet spiegando i fatti.
Risposta ADUC
Se lei ipotizza una responsabilita' penale, occorre che presenti specifica denuncia in magistratura, allegando la documentazione del caso e chiedendo che si provveda ad una valutazione.
Dal punto di vista civile, prima di poter contestare il mancato rimborso, occorre averlo richiesto: specificamente, tramite raccomandata A/R, prima che passi l'anno e dettando un termine preciso di giorni entro i quali provvedere, specificando che in caso contrario li considerera' inadempienti, adendo le vie legali per ottenere il rimborso dei danni subiti. L'intervento per bloccare la pubblicita' non rientra nelle nostre possibilita': e' l'Antitrust -V. Liguria 26, 00187 Rm- che deve valutare il caso e che ha la possibilita' di ordinare il blocco.
Dal punto di vista civile, prima di poter contestare il mancato rimborso, occorre averlo richiesto: specificamente, tramite raccomandata A/R, prima che passi l'anno e dettando un termine preciso di giorni entro i quali provvedere, specificando che in caso contrario li considerera' inadempienti, adendo le vie legali per ottenere il rimborso dei danni subiti. L'intervento per bloccare la pubblicita' non rientra nelle nostre possibilita': e' l'Antitrust -V. Liguria 26, 00187 Rm- che deve valutare il caso e che ha la possibilita' di ordinare il blocco.
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