Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 maggio 2004
Il mio problema riguarda il ritardo nel pagamento del bollo auto.
Praticamente nel 2001 ho pagato l'imposta il 29 marzo mentre dovevo pagarlo entro il 31 gennaio.
In questi giorni mi e' arrivata una multa come se avessi ritardato il pagamento di un anno.
Tengo a precisare che il versamento del bollo auto lo faccio sempre tramite la posta del paesino dove abito.
Con il ritardo di due mesi come ho fatto io e' prevista una sanzione del 3.75% pero' dicono loro solamente in caso di immediata comunicazione del ritardo all'aci che immediatamente maggiora appunto del 3.75% il prezzo del bollo.
Purtroppo alla posta mi hanno detto solamente che mi sarebbe arrivata una multa a casa pari al 3.75% e quindi per la mia dimenticanza sono rimasto fregato.
A questo punto vi chiedo gentilmente se tutto questo e' giusto se c'e' la possibilita' di non pagare il ritardo di un anno ma di due mesi come quello che ho fatto io.
Sicuro di vostra gentile risposta saluto.
Ciao.
Nicola, da Grosseto
Praticamente nel 2001 ho pagato l'imposta il 29 marzo mentre dovevo pagarlo entro il 31 gennaio.
In questi giorni mi e' arrivata una multa come se avessi ritardato il pagamento di un anno.
Tengo a precisare che il versamento del bollo auto lo faccio sempre tramite la posta del paesino dove abito.
Con il ritardo di due mesi come ho fatto io e' prevista una sanzione del 3.75% pero' dicono loro solamente in caso di immediata comunicazione del ritardo all'aci che immediatamente maggiora appunto del 3.75% il prezzo del bollo.
Purtroppo alla posta mi hanno detto solamente che mi sarebbe arrivata una multa a casa pari al 3.75% e quindi per la mia dimenticanza sono rimasto fregato.
A questo punto vi chiedo gentilmente se tutto questo e' giusto se c'e' la possibilita' di non pagare il ritardo di un anno ma di due mesi come quello che ho fatto io.
Sicuro di vostra gentile risposta saluto.
Ciao.
Nicola, da Grosseto
Risposta ADUC
e' vero, la sanzione SAREBBE stata solo del 3,75%. Pero', doveva corrisponderla. Non avendovi provveduto, di fatto la posizione non e' perfezionata, il debito e' rimasto aperto e la sanzione non corrisposta e' stata applicata sulle basi previste al momento dell'emissione dell'atto. In teoria, e' anche possibile contestare in commissione tributaria chiedendo una diversa interpretazione, pero' bisogna ammettere che la base della richiesta e' legittima in quanto la norma viene interpretata in questo modo per tutte le sanzioni e pochi sono i casi in cui anche i giudici se ne discostano.
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