Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 maggio 2004
Cara Aduc In data 10/10/2002 ho acquistato un televisore Philips che quest'ultima settimana ha presentato delle anomalie di funzionamento fino a quando, qualche giorno fa, non si e' nemmeno piu' acceso.
Ho contattato il servizio assistenza della Philips che risponde della garanzia solo per il primo anno. Il successivo anno e' a carico del rivenditore. Ho contattato allora il servizio clienti del rivenditore il quale mi ha confermato che il televisore e' ancora in garanzia.... il problema sorge dal fatto che il rivenditore non mi ha proposto la riparazione dello stesso apparecchio(i centri di assistenza Philips infatti non ricevono il mio televisore in quanto scaduta la garanzia commerciale, e il rivenditore non si vuole affidare in proprio a nessun'altro centro di riparazione) bensi' la restituzione dei soldi da me spesi al momento dell'acquisto. Tutto bene fin qui se non fosse che le spese di spedizione della televisione(il rivenditore vende i prodotti esclusivamente via internet con domiciliazione degli stessi via corriere) sono a mio carico e sono piuttosto sostanziose viste le dimensioni e il peso della tv(peraltro senza possibilita' di scegliere lo spedizioniere).... e oltretutto, il bonifico bancario verra' effettuato dal rivenditore solo al ricevimento della televisione. Mi chiedo se il rivenditore abbia il diritto di chiedermi di sostenere le spese di spedizione visto che, comunque, riconoscono che la garanzia non e' ancora scaduta e visto che e' una scelta loro quella di non affidarsi ad altro centro di riparazione se pur non un centro di assistenza Philips (peraltro dovrei sost enere le spese di spedizione, rimanere senza tv e solo poi ricevere i soldi...). Se portassi a riparare il televisore infatti non dovrei sostenere alcuna spesa essendo lo stesso in garanzia. Quali sono i miei diritti di consumatore in tutta questa faccenda?? come posso farli eventualmente rispettare??
Grazie anticipatamente per i chiarimenti che l'Aduc vorra' fornirmi
Francesca, da Scaltenigo (VE)
Ho contattato il servizio assistenza della Philips che risponde della garanzia solo per il primo anno. Il successivo anno e' a carico del rivenditore. Ho contattato allora il servizio clienti del rivenditore il quale mi ha confermato che il televisore e' ancora in garanzia.... il problema sorge dal fatto che il rivenditore non mi ha proposto la riparazione dello stesso apparecchio(i centri di assistenza Philips infatti non ricevono il mio televisore in quanto scaduta la garanzia commerciale, e il rivenditore non si vuole affidare in proprio a nessun'altro centro di riparazione) bensi' la restituzione dei soldi da me spesi al momento dell'acquisto. Tutto bene fin qui se non fosse che le spese di spedizione della televisione(il rivenditore vende i prodotti esclusivamente via internet con domiciliazione degli stessi via corriere) sono a mio carico e sono piuttosto sostanziose viste le dimensioni e il peso della tv(peraltro senza possibilita' di scegliere lo spedizioniere).... e oltretutto, il bonifico bancario verra' effettuato dal rivenditore solo al ricevimento della televisione. Mi chiedo se il rivenditore abbia il diritto di chiedermi di sostenere le spese di spedizione visto che, comunque, riconoscono che la garanzia non e' ancora scaduta e visto che e' una scelta loro quella di non affidarsi ad altro centro di riparazione se pur non un centro di assistenza Philips (peraltro dovrei sost enere le spese di spedizione, rimanere senza tv e solo poi ricevere i soldi...). Se portassi a riparare il televisore infatti non dovrei sostenere alcuna spesa essendo lo stesso in garanzia. Quali sono i miei diritti di consumatore in tutta questa faccenda?? come posso farli eventualmente rispettare??
Grazie anticipatamente per i chiarimenti che l'Aduc vorra' fornirmi
Francesca, da Scaltenigo (VE)
Risposta ADUC
tra la riparazione che il venditore non vuole tentare, e la risoluzione del contratto che invece le propone, c'e' una via di mezzo prevista dalla legge, dalla quale le consigliamo di partire. La legge prevede, come primi interventi, la riparazione o la sostituzione. La risoluzione avviene come conseguenza del fatto che ambedue le precedenti (o anche solo la sostituzione) si rivelino impossibili, non risolutive, o causa di eccessivo disagio per il consumatore. Accettando la proposta di risoluzione rischia che questa venga fatta passare, diciamo, per accordo tra voi -indipendentemente da cio' che la legge dice- e quindi rischia di trovarsi obbligata a pagare le spese di restituzione del televisore. Proponga invece la sostituzione, facendo riferimento alla legge (d.lgs.24/2002) e specifichi che la risoluzione (con restituzione gratuita del bene) dovra' avvenire solo se la sostituzione non dovesse risolvere il problema o si rivelasse impossibile. Tale richiesta, qualora si accordasse verbalmente, dovrebbe farla per raccomandata A/R, dettando un termine per provvedere e minacciando, in difetto, di adire le vie legali. Sappia comunque che la presenza del vizio andrebbe provata, e che se fosse necessario arrivare in giudizio (davanti al giudice di pace, comunque) potrebbe anche essere disposta una perizia, e sarebbe a suo carico. Pertanto sarebbe utile trovare un accordo, in conciliazione, con il venditore. Le riportiamo il link del testo della legge per sua conoscenza
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