Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 maggio 2004
Gentili signori, vi espongo i fatti per i quali sono a chiedervi preziosi consigli: Ho cambiato residenza da circa 9 mesi e alla fine dello scorso anno mi sono visto recapitare il bollettino per il pagamento del canone RAI che subito ho cestinato. Dopo altri 4 mesi un signore si e' presentato a casa ed ha consegnato alla mia vicina il bollettino per il pagamento da ora fino al 31/12 del canone RAI. La signora gli ha detto che non mi conosceva e che non mi vede mai ma il tipo gli ha detto che me lo doveva consegnare ugualmente e l'ha obbligata a firmare per ricevuta la consegna del bollettino. Premetto che ho il televisore (non acquistato ma comprato usato); che i miei dati sono sicuramente stati acquisiti dal cambiamento di residenza (non ho telefono e la luce, acqua e gas sono intestati ad altra persona). Vi chiedo, non avendo intenzione di pagare il canone per i soliti motivi, cosa rischio adesso? Nel caso estremo che arrivino al punto di effettuare un controllo posso controbattere la presenza del televisore dicendo che l'ho comprato (usato) "ieri"? Ma non c'e' violazione della privacy da parte del mio comune sul comunicare i miei dati a terzi? Infine, chi sono i soggetti che possono pretendere, con regolare mandato, di effettuare una perquisizione in casa? E trovandomi in fallo, quale sanzione massima rischio? Non ho alcun mezzo motore a me intestato, potrebbero mettermi il fermo alla bicicletta??? Mi scuso per le battute ma prima di pagare un solo centesimo sono disposto a provarle di tutte!!! Vi ringrazio anticipatamente.
Paolo, da Pieve a Nievole/Pistoia
Paolo, da Pieve a Nievole/Pistoia
Risposta ADUC
trattandosi di una tassa, il problema della privacy non si sfiora nemmeno.
Il problema e' che anche se la firma non e' la sua (ed in giudizio non avra' nessun problema a dimostrarlo) a fronte di un atto di accettazione sottoscritto e' probabile che le arrivino degli atti esecutivi che lei dovra' poi opporre in giudizio.
La verifica avviene ad opera di soggetti inviati dalla Rai o da finanzieri: in ogni caso non saranno dotati di mandato, si presume; il che significa che potra' comunque non farli entrare.
Tuttavia, cio' non toglie che se un atto le arrivasse, dovrebbe necessariamente opporsi in giudizio (mediante legale, probabilmente) in quanto in assenza di prove sicuramente non possono obbligarla a pagare ma a fronte di un atto non contestato potrebbero pignorarle cio' che credono.
Il problema e' che anche se la firma non e' la sua (ed in giudizio non avra' nessun problema a dimostrarlo) a fronte di un atto di accettazione sottoscritto e' probabile che le arrivino degli atti esecutivi che lei dovra' poi opporre in giudizio.
La verifica avviene ad opera di soggetti inviati dalla Rai o da finanzieri: in ogni caso non saranno dotati di mandato, si presume; il che significa che potra' comunque non farli entrare.
Tuttavia, cio' non toglie che se un atto le arrivasse, dovrebbe necessariamente opporsi in giudizio (mediante legale, probabilmente) in quanto in assenza di prove sicuramente non possono obbligarla a pagare ma a fronte di un atto non contestato potrebbero pignorarle cio' che credono.
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