Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 maggio 2004
Domanda 5 maggio 2004
Faccio parte di quell'esercito di persone lasciate recentemente a terra dalla sciopero Alitalia. Ho acquistato in via elettronica un biglietto CA-ROMA-CA con partenza il giorno 29/04 alle ore 06, 55 (fascia protetta) e rientro il 30/04 alle 22, 15 in quanto dovevo presenziare ad una importante riunione di lavoro. Ricordo che per noi sardi e' quasi obbligo prendere l'aereo per raggiungere il "continente" e Roma rappresenta (con Milano) l'unica possibilita' di poter ottenere la tariffa ridotta per residenti.
Sono saltati, per il ben noto motivo, tutti i voli e, non avendo in programma un'altra trasferta in tempi brevi, ho richiesto, sempre tramite il call-center, il rimborso. L'operatore mi comunica che e' necessario recarsi all'aeroporto di Elmas per effettuare l'operazione, in quanto loro, al telefono, non la possono fare. Poco convinto della risposta, richiamo altre due volte in momenti successivi e altri due operatori mi rispondono nella stessa maniera. Mi rassegno e mi reco ad Elmas, pago il parcheggio, faccio una lunghissima fila alla biglietteria e finalmente l'impiegata di turno effettua l'operazione. Non ho con me, pero', la carta di credito, che non e' indispensabile avere in caso d'acquisto(basta comunicarne il numero e la scadenza), mentre e' necessaria (devono stamparla) per il rimborso. Ritorno in citta', rifaccio tutte le operazioni di prima e, vivaddio, riesco ad ottenere il coupon che mi dara' il diritto di avere un accredito sulla mia carta. Ultima ciliegina: i diritti di prevendita non vengono rimborsati!
Viva l'Alitalia!
Alberto

Risposta ADUC
occorre essere giusti: in questo caso pare non sia stata colpa della compagnia se i voli sono saltati in maniera indiscriminata, in quanto in questo caso parrebbe che i lavoratori non abbiano rispettato le regole per mettere in atto gli scioperi (non e' l'Alitalia che ha autorizzato cio': la compagnia l'ha subito). L'Alitalia sarebbe responsabile se non avesse messo in atto quanto le era possibile e dovuto per garantire il servizio essenziale: ma in questo caso pare che le risorse necessarie non vi fossero, in quanto i lavoratori pare abbiano violato le normative sul diritto di sciopero e quindi non e' stata la compagnia, pare, a gestire male la situazione (e quindi non sarebbe responsabile).
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