Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 maggio 2004
In data 9 Marzo 2004 l'Enel mi ha inviato un rimborso di 563 euro, a seguito del conguaglio effettuato dopo la sostituzione dei vecchi contatori. Non ricevevo fatture a conguaglio da due anni e l'importo mi e' sembrato plausibile. Per contro, e con altra comunicazione, mi venivano richiesti 139 euro di differenza per un errore di lettura.
Le comunicazioni Enel sono sempre piuttosto criptiche per i profani, quindi senza cercare di capire ho pagato.
Risultato? Ricevo una raccomandata in cui mi si INTIMA di pagare entro pochi giorni la somma di 702 euro a copertura di una bolletta mai ricevuta. In definitiva si e' trattato di un loro errore, perche' mi hanno inviato un rimborso non dovuto. Ho chiesto cortesemente una dilazione o una rateizzazione e mi sono state date risposte varie. Ho mandato, su richiesta di un loro funzionario diversi Fax con la documentazione completa, comprese le ricevute dei pagamenti da me effettuati. Il 28 Aprile mi hanno staccato la luce e sono a tutt'oggi senza energia elettrica. Ho continuato a fare telefonate e reclami anche attraverso un negozio Enel del mio paese, ma non ho avuto alcuna risposta tranne una telefonata, giovedi 29, con la quale mi veniva nuovamente richiesto il Fax con la ricevuta del pagamento di 139 euro. Oggi ho chiamato ancora una volta il numero verde e mi dicono di non aver ricevuto nulla e di non trovare traccia del mio pagamento.
In sintesi, vogliono IMMEDIATAMENTE i 563 euro e non hanno minimamente preso in considerazione la mia richiesta di rateizzazione, affermando di non aver ricevuto nulla da parte mia. Io non so con chi arrabbiarmi di piu'.
Con la Posta che non trasmette i pagamenti?
Con la Telecom che non trasmette i Fax?
Con l'Enel che non ascolta le ragioni di chi vorrebbe pagare ma non viene messo nelle condizioni di poterlo fare??
Aspetto un vostro parere, grazie.
Rosina, da Giarre
Le comunicazioni Enel sono sempre piuttosto criptiche per i profani, quindi senza cercare di capire ho pagato.
Risultato? Ricevo una raccomandata in cui mi si INTIMA di pagare entro pochi giorni la somma di 702 euro a copertura di una bolletta mai ricevuta. In definitiva si e' trattato di un loro errore, perche' mi hanno inviato un rimborso non dovuto. Ho chiesto cortesemente una dilazione o una rateizzazione e mi sono state date risposte varie. Ho mandato, su richiesta di un loro funzionario diversi Fax con la documentazione completa, comprese le ricevute dei pagamenti da me effettuati. Il 28 Aprile mi hanno staccato la luce e sono a tutt'oggi senza energia elettrica. Ho continuato a fare telefonate e reclami anche attraverso un negozio Enel del mio paese, ma non ho avuto alcuna risposta tranne una telefonata, giovedi 29, con la quale mi veniva nuovamente richiesto il Fax con la ricevuta del pagamento di 139 euro. Oggi ho chiamato ancora una volta il numero verde e mi dicono di non aver ricevuto nulla e di non trovare traccia del mio pagamento.
In sintesi, vogliono IMMEDIATAMENTE i 563 euro e non hanno minimamente preso in considerazione la mia richiesta di rateizzazione, affermando di non aver ricevuto nulla da parte mia. Io non so con chi arrabbiarmi di piu'.
Con la Posta che non trasmette i pagamenti?
Con la Telecom che non trasmette i Fax?
Con l'Enel che non ascolta le ragioni di chi vorrebbe pagare ma non viene messo nelle condizioni di poterlo fare??
Aspetto un vostro parere, grazie.
Rosina, da Giarre
Risposta ADUC
ci dispiace, ma anche se hanno commesso un errore erogandole un rimborso non dovuto, nondimeno hanno diritto ad esigerne il rimborso non appena rilevano detto sbaglio.
In teoria, potrebbe contestare e richiedere il rimborso del disagio causato (pagando pero' subito il dovuto) pero' e' anche vero che lei a sua volta ha accettato un rimborso che avrebbe potuto verificare come errato, coadiuvandoli nell'indulgere nell'errore. Comunque sia, di questo puo' anche porsi il problema, valutando se sia o meno opportuno intentare un'azione (cosi' come un'azione puo' intraprendere -in questo caso sicuramente- SE il distacco fosse avvenuto SENZA preavviso). Pero' nulla toglie che debbe pagare il dovuto. Una volta effettuato il saldo, potra' comunicare -oltre che per fax NECESSARIAMENTE ANCHE in copia a mezzo raccomandata A/R- entrambi i pagamenti (che non lo trovino non e' certo una bella cosa, ma non e' il problema: il problema sono i 563 euro che deve rimborsare e che riteniamo -avendoli appena acquisiti e non essendo dovuti e potendolo lei verificare- non abbia neanche molte pretese da avanzare in merito ad una rateizzazione, che comunque era opportuno formulare per raccomandata).
In teoria, potrebbe contestare e richiedere il rimborso del disagio causato (pagando pero' subito il dovuto) pero' e' anche vero che lei a sua volta ha accettato un rimborso che avrebbe potuto verificare come errato, coadiuvandoli nell'indulgere nell'errore. Comunque sia, di questo puo' anche porsi il problema, valutando se sia o meno opportuno intentare un'azione (cosi' come un'azione puo' intraprendere -in questo caso sicuramente- SE il distacco fosse avvenuto SENZA preavviso). Pero' nulla toglie che debbe pagare il dovuto. Una volta effettuato il saldo, potra' comunicare -oltre che per fax NECESSARIAMENTE ANCHE in copia a mezzo raccomandata A/R- entrambi i pagamenti (che non lo trovino non e' certo una bella cosa, ma non e' il problema: il problema sono i 563 euro che deve rimborsare e che riteniamo -avendoli appena acquisiti e non essendo dovuti e potendolo lei verificare- non abbia neanche molte pretese da avanzare in merito ad una rateizzazione, che comunque era opportuno formulare per raccomandata).
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