Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 maggio 2004
Domanda 3 maggio 2004
Abitiamo in un appartamento dall'agosto 2000 e ci siamo prodigati di comunicare l'acquisto ed il cambio di residenza a tutti gli Enti interessati.In particolare abbiamo avvisato all'epoca l'Ente TV3 che si occupa per il Comune di Montebelluna della raccolta dei rifiuti tramite il servizio "porta a porta", di questi cambiamenti.Nell'ottobre 2003 mi sono accorto che la fattura rifiuti TV3 era errata: venivano dichiarati 4 abitanti e 123mq di superficie.Effettivamente i mq di competenza sono 100.5 e solo nel 2002 e' arrivata la 3 persona (mio figlio) mentre fino ad allora eravamo solo in 2, io e la mia compagna. (Preciso che la tariffazione e' divisa in due parametri dati dalla metratura dell'immobile e dal numero di abitanti) Ho subito chiamato l'ufficio di Montebelluna TV3 e, dopo numerosi tentativi, sono riuscito a prendere la linea. Mi hanno avvisato di recarmi al medesimo ufficio per effettuare l'autocertificazione, portando con me una planimetria della casa dalla quale ricavare la metratura.Sono andato nel giorno e nell'orario indicato e dopo piu' di un'ora di attesa mi e' stato detto di tornare un altro giorno in quanto la fila era ancora molto lunga e che non mi avrebbero ricevuto. (Mi permetto di informarvi che sia io che la mia compagna lavoriamo e dobbiamo prendere ferie per recarsi in questi uffici).
Sono tornato una seconda volta ho effettuato l'autocertificazione, lasciando copia della planimetria.Alcuni giorni dopo mi chiama un addetto dell'ufficio TV3 comunicandomi che, constatato l'inspiegabile errore, provvederanno al rimborso degli anni 2000-2001-2002 probabilmente nell'anno 2004 senza pero' indicarmi una data precisa; il conguaglio della fattura 2003, non ancora scaduta (mancava piu' di un mese) e non ancora pagata l'avrei ricevuto nella fattura 2004 ma che nel frattempo era MIO DOVERE provvedere al pagamento anche se il conteggio era palesemente sbagliato.
Ho pagato la fattura, anche se a mio giudizio non era giusto in quanto c'era il tempo per riemettere una fattura corretta, e ho inviato una raccomandata alla sede di Trevignano chiedendo quando sarebbe avvenuto l'effettivo rimborso.
Dopo svariati solleciti telefonici mi e' stato risposto che avrebbero provveduto "quanto prima".Nei primi giorni di aprile 2004 mi arrivano le note di accredito per gli anni 2000, 2001, 2002; ho telefonato per avere notizie sull'effettivo rimborso e mi e' stato risposto che sarebbe arrivata una lettera da una banca con all'interno un assegno (arrivato 20/04/04). Preciso che non e' dato a sapere la natura dei calcoli e quindi se quanto paghiamo e quanto ci rimborsano e' corretto.
Due giorni dopo, e qui e' il bello, mi arriva la fattura 2004 dove le persone indicate sono corrette (3) mentre la metratura e' ancora sbagliata: 123mq invece che100, 5mq.
Telefono all'ufficio chiedendo prima in base a quali informazioni fossero stati effettuati i conteggi nelle note di accredito di rimborso degli anni precedenti e mi viene risposto in base ai dati inseriti a PC. Allora io chiedo " ma se i dati sono ancora sbagliati nella fattura che mi avete appena inviato????? " Mi viene risposto che loro "i conti li sanno fare" e sicuramente gli accrediti sono precisi, che provvederanno a riaggiornare i dati e che comunque, nel frattempo, la fattura 2004 devo pagarla e il rimborso verra' effettuato con la prima fattura 2005.
La domanda nasce spontanea: l'Ente TV3 e' un servizio o un disservizio al cittadino?
Non voglio entrare in merito alle tariffe che paghiamo che ritengo esose per il servizio offerto, ma mi chiedo a volte se questi Enti che prendono in appalto servizi pubblici regolarmente tassati possono fare "il bello ed il cattivo tempo" alle spalle di cittadini che, trattandosi di una tassa, spesso non si prendono nemmeno la briga di controllare se quanto addebitato e' di competenza o meno.
Piero, da Montebelluna

Risposta ADUC
tenga presente che quando si devono avere i rimborsi, l'Ente puo' opporre la prescrizione dopo 2 anni: pertanto e' gia' stato abbastanza fortunato ad ottenere le note di credito per tutte le annualita', specie nel momento in cui non ha effettuato neanche alcun ricorso e quindi il riconoscimento del rimborso e' avvenuto in modo pacifico. Quello che puo' fare, contro la fattura (ma e' gia' una fattura?? Non ancora una cartella?) e' contestare anche in giudizio, per ottenerne l'annullamento e quindi la riemissione. Se davvero e' una fattura, dovra' contestarla entro la scadenza, ma potra', in giudizio, richiedere anche il rimborso delle somme precedenti facendo valere le note di credito.
Con la sentenza in mano, potra' anche provvedere ai pignoramenti, oppure richiedere la nomina di un commissario ad acta.
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