Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 maggio 2004
Domanda 2 maggio 2004
Spett. Aduc, vorrei cortesemente porre alla vs. att. ne, due quesiti inerente la problematica adsl.
Faccio presente che, riguardo il primo, i diretti interessati interpellati nella persona dei massimi esponenti del Ministero delle Comunicazioni, sono stati, alcuni latitanti, mentre il nostro caro Ministro, tramite il suo portavoce che si e' spacciato per la sua persona, addirittura ridicolo oltre che ipocrita.
Eppure e' simpatico!
(d'altronde, basta guardare sui media i numerosi spot propagandistici zeppi di reticenze, imprecisioni ed ipocrisie a danno dell'intelligenza della massa di consumatori ignoranti italiani).
Il sottoscritto, avendo acquistato il servizio di fornitura adsl nell'ottobre 2003, (a detta della mia azienda fornitrice di tale servizio), non ha diritto al contributo governativo per mancanza di fondi. Comunicazione fattami a voce e non per iscritto. Inoltre, sempre a detta loro, e' il Governo che comunica loro i nomi e sottolineo i nomi degli aventi diritto a tale contributo.
Nonostante abbia piu' volte anche per iscritto, fatto notare che e' esattamente il contrario, come da DECRETO 30 dicembre 2003 Contributo per la televisione digitale terrestre e per l'accesso a larga banda ad Internet ai sensi dell'art. 4, commi 1 e 2 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, non ho ottenuto nulla di fatto. Ho dedotto, facendogli notare che e' "giustamente" colpa del consumatore ignorante, che non si attiva a mo' di investigatore, nello scoprire che prima di acquistare un servizio adsl o un decoder satellitare, per aver diritto al contributo in questione, deve sapere se il relativo capitolo di spesa inerente i fondi e' coperto o meno e fare detti acquisti nei primissimi mesi dell'anno dato che gli stessi, vanno, nel corso dei mesi a seguire, man mano esaurendosi. Aggiungo: non ho parole!!
In merito al secondo quesito invece, (cosi' riferitomi dalla societa' cui ho acquistato il servizio adsl) avendo a loro volta acquistato la fornitura da Telecom, che durante alcuni interventi di ammodernamento sulle loro linee di proprieta', hanno causato involontariamente dei problemi tecnici cui a distanza di tre mesi non sono ancora riusciti a risolvere, a scapito della velocita' cui contrattualmente ho richiesto con la tipologia del minimo garantito. Quindi ho deciso di sospendere temporaneamente il pagamento dell'ultimo bimestre, in attesa dell'evolversi della situazione chiedendo spiegazioni ai diretti responsabili della societa' cui ho contratto la fornitura. Da colloqui telefonici intercorsi, mi e' stato assicurato testualmente, che si sarebbe trovato successivamente nei mesi a venire, un accordo non meglio specificato a favore del cliente cioe' del sottoscritto, per alleviare il disagio subito e che comunque, anche se non ho usufruito del servizio, non potevo interrompere il pagamento perche' l'iter amministrativo della loro azienda non lo consente. Mentre, quando a loro volta saranno risarciti dalla Telecom, di conseguenza valuteranno caso per caso la procedura da adottare nel rimborsare il cliente.
Ovviamente gli ho fatto notare che il loro operato giuridicamente non e' corretto.
In risposta al loro sollecito di pagamento, facendogli notare che alla luce di quanto sopra esposto, e', tale richiesta al momento quantomeno inopportuna, ho richiesto per iscritto che mi venga comunicato in dettaglio come intendano procedere sia per i tre mesi di mancato utilizzo, sia nell'eventualita' che detto disservizio si prolunghi ancora nel tempo.
A questo punto, non nutrendo molta fiducia nello sviluppo positivo della situazione, vorrei cortesemente, ringraziandovi anticipatamente, un vs. parere in merito alle azioni da intraprendere.
Tengo a precisarvi che, senza specificare per non dilungarmi ulteriormente, preferisco siano loro ad intraprendere eventualmente una ipotetica azione legale per il recupero del credito vantato, anche se in realta', sono io che ho pieno diritto al rimborso e non solo.
Attendo fiducioso una vs. risposta in merito.
Cordialmente.
Raffaele, da Trani

Risposta ADUC
se vuole il nostro parere, e' fatta male l'iniziativa e ci ha stupito che sia stata riproposta anche l'anno seguente secondo le medesime modalita', in quanto e' eccessivamente aleatoria e rende impossibile sapere se vi possano o meno essere fondi sufficienti. Si comprende che non sia facile suddividere e monitorare gli stanziamenti, ma se il fine e' di favorire i cittadini, occorreva disporre diversamente l'erogazione.
Per quanto concerne il secondo punto, non puo' interrompere autonomamente i pagamenti: si rende lei inadempiente. Puo' contestare intimando che si provveda entro un termine di giorni (a mezzo raccomandata A/R) a risolvere il problema, dando avviso che decorso tale termine riterra' risolto il contratto o agira' in giudizio per il rimborso del danno -e proseguendo poi davanti al giudice di pace. Ma altri comportamenti, le determineranno solo problemi facendola, lo ripetiamo, passare lei per inadempiente. Quantomeno, poteva intimare per raccomandata di provvedere alla risoluzione del problema entro un termine, decorso il quale avrebbe interrotto i pagamenti: era contestabile, ma almeno con il preavviso di messa in mora poteva essere comunque un'ipotesi sostenibile, specie di fronte ad un loro totale silenzio. Ma cosi', in effetti, ha sbagliato.
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